martedì 31 maggio 2011

Vittorio Sereni - La spiaggia

Claude Monet   -  Spiaggia a Sainte-Adresse .
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Sono andati via tutti -

blaterava la voce dentro il ricevitore.
E poi, saputa, - Non torneranno più -.

Ma oggi
su questo tratto di spiaggia mai prima visitato
quelle toppe solari... Segnali
di loro che partiti non erano affatto?
E zitti quelli al tuo voltarti, come niente fosse.

I morti non è quel che di giorno
in giorno va sprecato, ma quelle
toppe d'inesistenza, calce o cenere
pronte a farsi movimento e luce.
Non
dubitare, - m'investe della sua forza il mare -
parleranno.

domenica 29 maggio 2011

Manifesti Liberty


Il Manifesto



Nato nel corso della rivoluzione francese, il manifesto aveva originariamente lo scopo di divulgare le notizie nel più breve tempo possibile.
Nel corso dell’ Ottocento, con la produzione e crescita degli oggetti di consumo, conseguente alla diffusione della produzione industriale, il manifesto si trasformò in un fondamentale veicolo per le comunicazioni commerciali, senza però perdere la sua originaria funzione informativa.
Alla fine del secolo XIX , il manifesto passa da ampie descrizioni verbali alle immagini, le quali assumono ruoli più rilevanti ed autonomi.
La fase innovativa del manifesto, avviene con il periodo dell’ Art Nouveau  in Francia, il   Liberty in Italia, dove l’arte dell’immagine illustra il prodotto industriale.
Si innesta in questo modo la pubblicità con l’arte.
Nascono così dei veri propri artisti della cartellonistica anche con grande intuito commerciale nell’elaborare l’immagine del prodotto.
In Italia fra i maggiori esponenti della cartellonistica ricordiamo Marcello Dudovich con il suo “Otello di Verdi”,  Mazza Aldo Leonardo Bistolfi  con il suo celebre manifesto della “Prima Esposizione Internazionale d’Arte di Torino” 1902, Leopoldo Metlicovitz con il suo “Onoranze a Volta”, Gino Boccasile, A.D. Stella, A. Natoli, Zanoni, Mazzolari, Morino, Achille Mauzan, Orlando Orlandi, Giovanni Maria Mataloni, Luigi Caldanzano, Leonetto Cappiello, Adolfo Hohenstein, Aleardo Terzi, Franz Laskoff, Nomellini con il suo ”Olio Sasso”…
Il manifesto viene portato dal movimento Liberty al rango di arte.

(Fonte : http://max46ma.altervista.org/manifesti.html)



Malerba - cappello

Buona domenica !

sabato 28 maggio 2011

giovedì 26 maggio 2011

Gianni Grillo ... un poeta contemporaneo



 


A mio avviso, per comprendere la poesia bisogna
percorrere le tue strade ( i pensieri), il succedersi delle situazioni, il rumore delle gomme sullo sterrato, la nuvola di polvere, le galline che starnazzano, l’abbaiare dei cani, l’incauto ciclista, il bambino curioso e quindi lei... bella e dolce come il miele...
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Immagini, parole… … E scopri che la poesia fluisce viva.
Lentamente segue il racconto … Esce dalla polvere degli
anni come un dono che sgorga inaspettato…
Bisogna risalire alle sorgenti per alimentarsene.
Bisogna trovare la mappa dei pensieri che, adagiati in
angoli di memoria riemergono come preziosa acqua di sorgente.
''Ogni poeta è critico di se stesso perché alle sorgenti
si incontra con i predecessori, '' lungamente studiati , appassionatamente coltivati, in una sola parola :  ''amati’’…
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Sono venuto a trovarti, Gianni  e alla sorgente
della tua poesia ho cercato i tuoi predecessori…
Ho indagato il reticolo dei rimandi , gli echi, le
colleganze che fanno la tua educazione alla poesia, gli esiti personali da te raggiunti , … il cammino che hai intrapreso : ombre e lontananze soffuse di una malinconia nostalgica, si direbbe, nonostante l’ironia.

Non posso entrare (oltre) nel testo,  - non sono un critico letterario ma uno che ama la Parola -  posso però aggiungere che in molte pagine di Pratolini, di Baricco e di altri ancora c’è tanta, tanta poesia.
La poesia raccontata, forse, è la più difficile e bella

Giovenale Nino Sassi












martedì 24 maggio 2011

Destinatario sconosciuto - Lettera



Se tanto ti scrivo è perché sappia che sei sempre nella mia memoria, ma soprattutto nel mio cuore. È vero che la ‘’ragione’’ è la ‘’facoltà di pensare, di conoscere la realtà che ci circonda e le persone che entrano nella nostra vita’’, ma è anche vero che questa facoltà, col passare del tempo si … indebolisce e per questa ragione il ‘’patrimonio di conoscenza’’ dei fatti di vita vissuta e di tanti individui incontrati nel corso del tempo si stempera e perfino si perde. Tuttavia, quando si tratta di ‘’ persone che entrano nel cuore’’ queste restano sempre presenti.


[…‘’ lettera da un amico’’…]

Alberto Bevilacqua - Alla madre sempre presente




Segnami , ti prego, ancora le ore
Con le tue lancette ferme sull’eterno
Mi inalbo in te
Io notte terrena,
sono la distanza che ti separa
dall’una all’altra origine del nascere -
e, rinascere, forse –
resto un nonsenso che hai creato tu
svagata di gioventù
da un dio che ora si fa in te senso incantato

quando il tuo godere di me in te
si faceva persona
era come se non lo sapessi
… nella tua mano che scendeva sul mio corpo
c’era lo scheletro delle dita sotto la carezza,
ma sto imparando ad amarle quelle ossa
che un giorno dovrò
ricomporre con le mie mani

- lo senti ? lo ascolti ?
il perno dei miei giorni già stride di ruggine,
mi insisto –

eternità t’invade
eppure il tuo mistero in me resta lo stesso:
il passo umile del cane
che ti faceva strada come a un cieco dietro casa

***
‘’A mia madre morta sei anni fa’’

lunedì 23 maggio 2011

L'albatro di Charles Baudelaire

René Magritte

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Spesso, per divertirsi, gli uomini d'equipaggio
catturano degli albatri, grandi uccelli dei mari,
che seguono, indolenti compagni di vïaggio,
il vascello che va sopra gli abissi amari.

E li hanno appena posti sul ponte della nave
che, inetti e vergognosi, questi re dell'azzurro
pietosamente calano le grandi ali bianche,
come dei remi inerti, accanto ai loro fianchi

Com'è goffo e maldestro, l'alato viaggiatore!
lui, prima così bello, com'è comico e brutto!
Qualcuno, con la pipa, gli solletica il becco,
l'altro, arrancando, mima l'infermo che volava!

Il Poeta assomiglia al principe dei nembi
che abita la tempesta e ride dell'arciere;
ma esule sulla terra, al centro degli scherni,
per le ali di gigante non riesce a camminare
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René Magritte


COMMENTO BREVE

L’albatro simboleggia il poeta che, esule sulla terra, diviene spesso oggetto di beffe…Il componimento vive oltre la suggestività dei simboli, come un documento di grande bellezza, che fonde con singolare armonia la sofferta sostanza del contenuto con la felicissima descrizione dell’uccello marino divenuto prigioniero e divertimento dei marinai.



René Magritte



sabato 21 maggio 2011

Preghiera di San Francesco

« O alto e glorioso Dio,
illumina le tenebre del cuore mio.
Dammi una fede retta, speranza certa,
carità perfetta e umiltà profonda.
Dammi, Signore, senno e discernimento
per compiere la tua vera e santa volontà.
Amen. »

SAN FRANCESCO (Preghiera davanti al Crocifisso)






Si tratta di un particolare del grande Crocifisso dipinto su tavola che si trova nella vasta chiesa di stile francescano di "San Francesco" ad Arezzo. Il Crocifisso è appeso al centro, all'ingresso del coro, e ha come sfondo il coro stesso con le sue vetrate e la celebre "Leggenda della Croce" di Piero della Francesca. L'opera risale al XIII secolo ed è attribuita a Margaritone d'Arezzo, pittore ancora bizantineggiante, ma non alieno da un robusto espressionismo psicologico, che meglio si può ammirare nel capolavoro – sicuramente di sua mano – che ritrae San Francesco e si trova nella pinacoteca di Arezzo.

mercoledì 18 maggio 2011

Die Panne di Friedrich Dürrenmatt

Dürrenmatt - autoritratto



Ci sono ancora delle storie possibili, storie per scrittori? Se uno non intende raccontare di sé, né romanticamente, liricamente, generalizzare il proprio io, se non si sente affatto obbligato a parlare con assoluta veridicità delle proprie speranze e delle proprie sconfitte, o del proprio modo di fare all'amore, come se la veridicità ne facesse un caso universale e non piuttosto un caso clinico, psicologico, se uno non intende farlo e vuole invece tirarsi da parte con discrezione, difendere garbatamente le proprie faccende private, ponendosi di fronte al proprio tema come uno scultore di fronte alla materia prescelta, lavorandoci e sviluppandosi attraverso di essa, e voglia, come fosse una specie di autore classico, non lasciarsi prendere subito dalla disperazione, anche se non si possono certo negare le vere e proprie assurdità che ovunque vengono a galla, allora scrivere diventa un mestiere piú difficile, piú solitario e anche piú insensato.
Un bel voto in letteratura non ha alcuna importanza (chi non se preso e quanti libri raffazzonati non hanno avuto addirittura un premio !), mentre le esigenze quotidiane si fanno più pressanti.




lunedì 16 maggio 2011

venerdì 13 maggio 2011

Per un marketing della città (1987) (Estratto dal Curriculum Professionale - linee guida)

Vincent Van Gogh





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Al termine di un ciclo di programmazione che aveva portato importanti risultati ( recupero delle Imprese Manifatturiere Pozzi e Minerva; nascita di alcune nuove imprese e, in altri termini, restituzione del lavoro ad oltre 400 U.L.) elaboro il progetto

‘’Per un marketing della città - per una transizione attiva della città di (.......... ) e del suo territorio’’.

E' , probabilmente, il primo esempio di Marketig Territoriale proposto in Italia. Viene partecipato alla Regione dell'....a e al Ministero del Lavoro .
.... (omissis) .....
Il progetto rappresenta il logico completamento e superamento della metodologia su cui era nato l'ufficio.

Anche le Città, scrivevo , hanno un'anima.

Ognuno, scrivevo, ricomincia da sé, oltre i problemi, dalle proprie peculiarità e vocazioni perché "il cambiamento" riguarda le strutture e la cultura che le aveva prodotte.
Un'era, la società industriale, stava terminando .... E la città e il suo territorio diventavano ...... la nuova area industriale.

***
Considerare la città come fosse un’impresa; ragionare sui punti di forza e di debolezza ; sulle sue vocazioni e le sue peculiarità; considerare le strade e le piazze, la sua storia elementi fondamentali per un nuovo progetto di sviluppo erano alcune delle idee guida all'origine del programma.

Utilizzare il marchio che il Festival dei Due Mondi aveva imposto al mondo; trasformare in fattori del lavoro e dell'economia l'immagine che la città aveva conquistato .... riempiendo un patrimonio immateriale con prodotti di qualità era uno dei percorsi che venivano proposti nel progetto.

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REINVENTARE la città e il suo ruolo; riscoprire l'identità del territorio, la sua storia, la sua cultura cioè RIPOSIZIONARE la città di (........) e il suo territorio nei contesti regionale, nazionale, internazionale ponendosi un problema:

COME COMUNICA LA CITTA'

Come comunica per esportare …… i prodotti della terra e dell'ingegno
Come comunica per attrarre iniziative
Riposizionare la città per migliorare le tecniche di attrazione.

Oltre, sul piano tecnico e culturale, non era possibile andare.

Pissarro

martedì 10 maggio 2011

La Bellezza nella Grecia classica

Afrodite
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Bello, kalos, suggerisce Socrate nel Cratilo, deriva forse da kalein, chiamare, invocare a sé, attrarre oltre i confini di una dimensione che si tratta di superare: bello è ciò che chiama a valicare un limite entro il quale l’esistenza sembra priva di qualcosa d’essenziale, incompleta.
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Secondo Hannah Arendt *, nella Grecia classica i poeti e i creatori di bellezza, come tutti i demiurgoi, agiscono nell’orizzonte di libertà che si apre oltre i confini dell’oikos, oltre le mura di casa entro cui si provvede solo al necessario, alle condizioni materiali del vivere. Ciò che i poeti creano, la bellezza dunque, non ha a che fare col necessario ma con quella peculiare libertà “greca” che si staglia oltre i bisogni, oltre il mero vivere: una libertà che non è fuga da ogni impegno, misura, limite o condizionamento, ma al contrario è la libertà che, oltre il recinto domestico del necessario, conduce al centro della polis, all’agora, allo spazio politico in cui la natura umana può trovare completa espressione. Una libertà che dunque non esclude il necessario ma lo abbraccia in sé, lo include come sua condizione interna, come sua concausa, allo stesso modo che la vita in sé e per sé, la vita biologica, non vale per se stessa ma solo come condizione necessaria (e non sufficiente) del viver bene.



Adolphe-William Bouguereau, Nascita di Venere, 1879
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Bellezza, nella Grecia classica, è parola inscindibile da quell’idea di armonia, di proporzione delle parti, di misura da cui scaturiscono anche la giustizia, il valore, la sapienza: kalokagathos è la celebre crasi che unisce il bello e il buono, il buono a-, “colui che è atto” non a qualche particolare azione ma aplos, buono “semplicemente”, in quanto tale, in generale: buono a- tutto è colui che in ogni cosa riafferma la sua misura. Si parla qui dunque, in primo luogo, di bellezza di un uomo, dell’uomo bello, e di bontà dell’uomo che è “atto” alla vita, che vive fino in fondo ciò che è. Ciò non esclude che si possa parlare anche di una bellezza sensibile delle forme, della scultura, dell’architettura, o della parola del poeta: la bellezza sensibile è anzi ricercata e acclamata come perfetta armonia, corrispondenza delle parti. Ma tale riconoscimento non ci rinvia ad una settoriale bellezza sensibile dell’arte separata della vita: è la crasi del kalokaagthos ad impedircelo, è la Grecia tutta a negare la separabilità del bello dalla vita nel suo insieme, dalle azioni del quotidiano, dalla polis.
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Hannah Arendt: http://it.wikipedia.org/wiki/Hannah_Arendt





Simon Vouet, Sleeping Venus, 1630-40


Fonte: pratiche filosofiche

Eugenio Montale - La casa dei doganieri

lunedì 9 maggio 2011

Stasera

Picasso, periodo blu

‘’ Si sta come / d’autunno sugli alberi / le foglie ‘’ scriveva in zona di guerra Giuseppe Ungaretti
….. ‘’Ognuno sta solo sul cuore della terra / trafitto da un raggio di sole : / ed è subito sera’’ rispose più tardi Salvatore Quasimodo…

E’ la vita!

Tutto è vanità, recita ‘’L’Ecclesiaste’’….
Tutto passa e c’è un tempo per nascere e un tempo per morire…
Tutto avviene

Stasera ?

Un pensiero bagnato di niente avvolge le sconfitte e le nasconde :
resta il ricordo degli anni giovani e il rammarico per quello che non è stato.

Stasera ripenso

Il 22 Aprile u.s. ho perso una persona cara… .
Non bastano i ricordi …
stasera sono solo su questa terra.

domenica 8 maggio 2011

Supplica a Mia Madre

Pablo Picasso - periodo blu
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E' difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame
d'amore, dell'amore di corpi senza anima.
Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l'unico modo per sentire la vita,
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

- Pier Paolo Pasolini



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Pablo Picasso

martedì 3 maggio 2011

Il Paradiso non è più lontano (Emily Dickinson)

Felice Casorati
Il Paradiso non è più lontano
della camera accanto -
se in quella camera un amico attende
felicità o rovina.
che forza c'è nell'anima
che riesce a sopportare
l'accento di un passo che si appressa -
una porta che si apre.

(Emily Dickinson)

domenica 1 maggio 2011

Karol Wojtyla - Il senso della vita



Da ''Il senso della Vita - meditazioni sull'amore''



15.16 - Certo, l'uomo scopre la verità sempre in modo limitato, e può dirsi un pellegrino della verità . Ma ciò è ben diverso dal relativismo e dallo scetticismo. L'esperienColore testoza attesta infatti che la nostra mente, pur offuscata o indebolita da monteplici condizionamenti, è in grado di cogliere la verità delle cose, almeno quando si tratta di quei valori fondamentali che rendono possibile l'esistenza dei singoli e della società. Essi si impongono alla coscienza di ciascuno e sono un patrimonio comune dell'umanità. Non è forse ad esso che s'appella la coscienza comune quando condanna i crimini contro l'umanità, anche se avvallati da qualche legislatore ? in realtà la legge naturale, proprio perchè scolpita da Dio nel cuore, precede ogni legge fatta dagli uomini e ne misura la validità.


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La Santa Sede - Il Santo Padre - Giovanni Paolo II