lunedì 24 marzo 2014

Caro Matteo



 Foto: Caro Matteo Renzi,
il compito che ti sei assunto è difficile e tutti speriamo nel successo ma devo essere onesto con  te: non mi hai convinto. ... . per il momento, il mio giudizio resta sospeso... ti dirò quello che penso fra tre mesi.; un tempo lungo per  riempire di sostanza le tue slide e capire.
E' la montagna che vuoi scalare che mi preoccupa ...molto. E' piena di crepacci, insidie ... il percorso che proponi sembra giusto ... svoltare pagina è giusto, moralizzare la politica, è giusto, mettere al centro la poltica, è giusto
Solo i compagni di viaggio, alcuni, sembrano sbagliati.
Ce ne faremo una ragione, mi dici ed è per questo che preferisco attendere
 ... Attendo!

Ai politici del passato e ai giovani, a loro, come un mantra,  ripeto inascoltato.

***
Signori della politica, generali del niente …
Non lo sentite il grido degli uomini e delle donne, dei giovani, degli anziani vittime di cieche e incontrollabili forze economiche ? 
Non sentite il niente che avanza e tutto avvolge ? 
Non vedete la frustrazione della gente comune esclusa da qualsiasi processo decisionale ? 
Non vedete la disperazione e lo sconforto che s’impadronisce delle persone comuni quando avvertono, a ragione, di non avere voce in capitolo nel definire o determinare il proprio futuro ? 
Stiamo perdendo la nostra umanità. [ … ] Mentre il tempo accade assistiamo, impotenti, alla de – umanizzazione di persone che diventano insensibili, spietate nella gestione di altri esseri umani. … persone che vengono considerate normali , rispettabili, ben integrate e riverite, (sob!) 

Ma voi giovani rifiutate questi atteggiamenti. Rifiutate i valori e la falsa morale che è alla base di questi atteggiamenti … Siete voi il futuro, E’ vostro il futuro, quello che vorreste avere .

ENTRATE NEI PARTITI, invadeteli , disegnate e imponete un sistema diverso che non abbandona gli ultimi, i meno fortunati. Costruite un sistema solidale che guarda al merito e non penalizza i poveri perché tutti abbiamo il diritto di vivere. Mettete al Centro la città con i suoi punti di forza e le sue debolezze e progettate il domani. Mettete al centro la persona umana. Lo so, al punto in cui siamo è difficile ma il domani non attende.
Aprite le finestre è fate entrare aria nuova. Rivendicate Il futuro che vorreste avere.
Se non ora : quando ? Il domani, il vostro domani è adesso.


Caro Matteo Renzi,
il compito che hai assunto è difficile e tutti speriamo nel successo ma devo essere onesto con te: non mi hai convinto e per il momento, il mio giudizio resta sospeso... 

Ti dirò quello che penso fra tre mesi.: un tempo lungo per riempire di sostanza le tue slide e capire.

E' la montagna che vuoi scalare che mi preoccupa ... molto.

E' piena di crepacci, insidie ...

Il percorso che proponi sembra giusto ...
svoltare pagina è giusto,
moralizzare la politica, è giusto,
mettere al centro la poltica, è giusto
Solo i compagni di viaggio, alcuni, sembrano sbagliati 
e l'Europa non è quella che vorremmo avere.

Ce ne faremo una ragione, mi dici ed è per questo che preferisco attendere

Incrocio le dita : forte è la speranza.

In attesa ... "ai politici del passato che vivono nel presente" e ai giovani, a loro, come un mantra, ripeto inascoltato.

***


Signori della politica, generali del niente …
Non lo sentite il grido degli uomini e delle donne, dei giovani, degli anziani vittime di cieche e incontrollabili forze economiche ?
Non sentite il niente che avanza e tutto avvolge ?
Non vedete la frustrazione della gente comune esclusa da qualsiasi processo decisionale ?
Non vedete la disperazione e lo sconforto che s’impadronisce delle persone comuni quando avvertono, a ragione, di non avere voce in capitolo nel definire o determinare il proprio futuro ?
Stiamo perdendo la nostra umanità. [ … ] Mentre il tempo accade assistiamo, impotenti, alla de – umanizzazione e alla degenerazione dei sistemi economici, politici e sociali

 ..
 Ma voi giovani rifiutate questi atteggiamenti. Rifiutate i valori e la falsa morale che è alla base di questi atteggiamenti … Siete voi il futuro, E’ vostro il futuro, quello che vorreste avere .

ENTRATE NEI PARTITI, invadeteli , disegnate e imponete un sistema diverso che non abbandona gli ultimi, i meno fortunati. Costruite un sistema solidale che guarda al merito e non penalizza i poveri perché tutti abbiamo il diritto di vivere. Mettete al Centro" la città" con i suoi punti di forza e le sue debolezze e progettate il domani. Mettete al centro la persona umana. Lo so, al punto in cui siamo è difficile ma il domani non attende.
Aprite le finestre è fate entrare aria nuova. Rivendicate Il futuro che vorreste avere.
Se non ora : quando ? Il domani, il vostro domani è adesso.





Édouard Manet

 

...  e poi ti dico: 

.

1._ un paese, un sistema paese che dimentica e umilia i suoi giovani non ha futuro

.

2._ un paese, un sistema paese che smette di produrre non esiste

.

3._ L’umanità ha fatto molti errori  ma per fortuna , non si è mai sbagliata su un punto … Prima o poi si è sempre ricordata dei grandi geni della letteratura, dell’arte e della filosofia. Quelli che hanno espresso la ricchezza spirituale dell’uomo. 

.

4._Io so.
 ..per dire che riconosco le manipolazioni, il niente che ‘’qualcuno’’ vorrebbe vendermi per vero..
..
E’ sufficiente vivere, andare al mercato, viaggiare fuori dai confini nazionali, leggere un giornale straniero … Basta vivere, andare allo stadio, prendere il tram o il treno dei pendolari e scoprire che le parole non dette parlano, raccontano meglio di un articolo di spalla o di apertura di un giornale. Basta vivere e mantenere un equilibrato senso della ricerca, per riconoscere ciò che è giusto e vero che poi è tutto ciò che è veramente bello e poi dire:
  .
.
. Io so che questo non è un paese aperto ai giovani e al loro futuro…
. Io so che viviamo in tempi difficili…
. Io so che la corruzione sta divorando il paese
. Io so che è tornato il tempo di dire che il nero è nero e il bianco è bianco per poi ricominciare.
. Io so […] .
.
.
Vedo l’immondizia ai lati delle strade, l’immigrato che vende calzini davanti al super mercato … l’umanità perduta che ‘’qualcuno’’ vorrebbe cancellare ma esiste Vedo il lavoro che non c’è e qualcuno vorrebbe metterci paura …
‘’Non abbiate paura’’ diceva, anzi gridava con forza un grande uomo. Uno che aveva attraversato il secolo breve e i suoi delitti…

Pär Fabian Lagerkvist - premio Nobel per la letteratura nel 1951


Ottone Rosai
Ottone Rosai

Uno sconosciuto è mio amico,
uno che io non conosco,
uno sconosciuto lontano lontano.

Per lui il mio cuore è pieno di nostalgia.
Perché Egli non è presso di me.
Perché Egli forse non esiste affatto?
Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza ?
Che colmi tutta la terra della tua assenza ?

Pär Fabian Lagerkvist -
premio Nobel per la letteratura nel 1951


Ottone Rosai
Ottone Rosai


Tra diecimila anni
sotto gli alberi passerà
una fanciulla snella e bionda
con fiori tra i capelli,
e sarà ancora primavera.

È un'ora mattinale
qui nel bosco della mia giovinezza,
dove tutto è fresco di rugiada,
ogni sentiero, ogni albero è cespuglio,
tutto ciò che non perisce.

Luminoso, il ramo della betulla sfiora
la sua fronte pura,
ed è ancora lei
che un giorno ho amato,
tutto ciò che è stato esiste ancora.


PärFabian Lagerkvist

Ottone Rosai
Ottone Rosai

mercoledì 19 marzo 2014

Da padre a figlio: la lettera di Einstein al piccolo Hans Albert

Nel 1915, poco prima di pubblicare i suoi studi sulla relatività generale, Albert Einstein scrive a suo figlio undicenne Hans Albert una dolcissima lettera, in cui gli insegna l'importanza di fare le cose con passione.

 
A destra Albert Einstein con la moglie Mileva e il figlio Hans Albert nel 1904. A sinistra, la lettera di Einstein al figlio scritta il 4 novembre 1915. Foto: Shapell Manuscript Foundation
 
A destra Albert Einstein con la moglie Mileva e il figlio Hans Albert nel 1904. A sinistra, la lettera di Einstein al figlio scritta il 4 novembre 1915. Foto: Shapell Manuscript Foundation

In 1915, all'età di 36 anni, Albert Einstein viveva a Berlino, mentre la sua ex moglie Mileva (si erano separati) viveva a Vienna con i due figli della coppia, Hans Albert Einstein e Eduard “Tete” Einstein.

Il 4 novembre, Einstein aveva appena terminato un articolo scientifico di due pagine che avrebbe cambiato la storia della fisica (quello in cui descrive la teoria generale della relatività). Approfitta di un momento di riposo e scrive questa lettera a suo figlio undicenne.

Ve la proponiamo qui sotto per due motivi. Il primo, contingente: la festa del papà è alle porte e questa ci sembra una delle più belle lettere che raccontano il rapporto tra padri e figli; il secondo motivo è più universale: Einstein svela a suo figlio il segreto per imparare qualsiasi cosa.



Mio caro Albert,

ieri ho ricevuto con grande gioia la tua cara lettera. Avevo già paura che non mi avresti scritto mai più. Quando sono stato a Zurigo mi hai detto che per te è strano quando vengo lì. Perciò penso sia meglio incontrarsi in un altro posto, dove nessuno potrà metterci a disagio.

In ogni caso farò in modo di passare ogni anno un mese intero insieme, per dimostrarti che hai un padre che tiene tanto a te e che ti vuole bene. Da me potrai imparare molte cose utili e belle, cose che altri non possono insegnarti facilmente.

Ciò che ho realizzato lavorando così strenuamente non dovrà essere utile solo ad estranei, bensì, e specialmente, ai miei ragazzi.

In questi giorni ho portato a termine uno dei lavori più belli della mia vita e quando sarai più grande te ne parlerò.

Mi fa molto piacere che il pianoforte ti appassioni. Il pianoforte e la falegnameria sono a mio avviso le attività migliori da svolgere alla tua età, perfino meglio della scuola, perché sono molto adatte a persone giovani come te.

Al pianoforte, suona principalmente brani che ti piacciono, anche se l'insegnante non te li assegna. È questo il modo più efficace di imparare: quando si fa una cosa con tale appagamento che non ci si rende conto del tempo che passa.

Certe volte sono così assorto nel mio lavoro che dimentico di pranzare...

Un bacio a te e a Tete dal vostro papà.

Saluti alla mamma

domenica 16 marzo 2014

Caro Matteo Renzi


 Foto: Caro Matteo Renzi,
il compito che ti sei assunto è difficile e tutti speriamo nel successo ma devo essere onesto con  te: non mi hai convinto. ... . per il momento, il mio giudizio resta sospeso... ti dirò quello che penso fra tre mesi.; un tempo lungo per  riempire di sostanza le tue slide e capire.
E' la montagna che vuoi scalare che mi preoccupa ...molto. E' piena di crepacci, insidie ... il percorso che proponi sembra giusto ... svoltare pagina è giusto, moralizzare la politica, è giusto, mettere al centro la poltica, è giusto
Solo i compagni di viaggio, alcuni, sembrano sbagliati.
Ce ne faremo una ragione, mi dici ed è per questo che preferisco attendere
 ... Attendo!

Ai politici del passato e ai giovani, a loro, come un mantra,  ripeto inascoltato.

***
Signori della politica, generali del niente …
Non lo sentite il grido degli uomini e delle donne, dei giovani, degli anziani vittime di cieche e incontrollabili forze economiche ? 
Non sentite il niente che avanza e tutto avvolge ? 
Non vedete la frustrazione della gente comune esclusa da qualsiasi processo decisionale ? 
Non vedete la disperazione e lo sconforto che s’impadronisce delle persone comuni quando avvertono, a ragione, di non avere voce in capitolo nel definire o determinare il proprio futuro ? 
Stiamo perdendo la nostra umanità. [ … ] Mentre il tempo accade assistiamo, impotenti, alla de – umanizzazione di persone che diventano insensibili, spietate nella gestione di altri esseri umani. … persone che vengono considerate normali , rispettabili, ben integrate e riverite, (sob!) 

Ma voi giovani rifiutate questi atteggiamenti. Rifiutate i valori e la falsa morale che è alla base di questi atteggiamenti … Siete voi il futuro, E’ vostro il futuro, quello che vorreste avere .

ENTRATE NEI PARTITI, invadeteli , disegnate e imponete un sistema diverso che non abbandona gli ultimi, i meno fortunati. Costruite un sistema solidale che guarda al merito e non penalizza i poveri perché tutti abbiamo il diritto di vivere. Mettete al Centro la città con i suoi punti di forza e le sue debolezze e progettate il domani. Mettete al centro la persona umana. Lo so, al punto in cui siamo è difficile ma il domani non attende.
Aprite le finestre è fate entrare aria nuova. Rivendicate Il futuro che vorreste avere.
Se non ora : quando ? Il domani, il vostro domani è adesso.


Caro Matteo Renzi,
il compito che hai assunto è difficile e tutti speriamo nel successo ma devo essere onesto con te: non mi hai convinto e per il momento, il mio giudizio resta sospeso... 

Ti dirò quello che penso fra tre mesi.: un tempo lungo per riempire di sostanza le tue slide e capire.

E' la montagna che vuoi scalare che mi preoccupa ... molto.

E' piena di crepacci, insidie ...

Il percorso che proponi sembra giusto ...
svoltare pagina è giusto,
moralizzare la politica, è giusto,
mettere al centro la poltica, è giusto
Solo i compagni di viaggio, alcuni, sembrano sbagliati 
e l'Europa non è quella che vorremmo avere.

Ce ne faremo una ragione, mi dici ed è per questo che preferisco attendere

Incrocio le dita : forte è la speranza.

In attesa ... "ai politici del passato che vivono nel presente" e ai giovani, a loro, come un mantra, ripeto inascoltato.

***


Signori della politica, generali del niente …
Non lo sentite il grido degli uomini e delle donne, dei giovani, degli anziani vittime di cieche e incontrollabili forze economiche ?
Non sentite il niente che avanza e tutto avvolge ?
Non vedete la frustrazione della gente comune esclusa da qualsiasi processo decisionale ?
Non vedete la disperazione e lo sconforto che s’impadronisce delle persone comuni quando avvertono, a ragione, di non avere voce in capitolo nel definire o determinare il proprio futuro ?
Stiamo perdendo la nostra umanità. [ … ] Mentre il tempo accade assistiamo, impotenti, alla de – umanizzazione e alla degenerazione dei sistemi economici, politici e sociali

 ..
 Ma voi giovani rifiutate questi atteggiamenti. Rifiutate i valori e la falsa morale che è alla base di questi atteggiamenti … Siete voi il futuro, E’ vostro il futuro, quello che vorreste avere .

ENTRATE NEI PARTITI, invadeteli , disegnate e imponete un sistema diverso che non abbandona gli ultimi, i meno fortunati. Costruite un sistema solidale che guarda al merito e non penalizza i poveri perché tutti abbiamo il diritto di vivere. Mettete al Centro" la città" con i suoi punti di forza e le sue debolezze e progettate il domani. Mettete al centro la persona umana. Lo so, al punto in cui siamo è difficile ma il domani non attende.
Aprite le finestre è fate entrare aria nuova. Rivendicate Il futuro che vorreste avere.
Se non ora : quando ? Il domani, il vostro domani è adesso.





Édouard Manet

 

...  e poi ti dico: 

.1._ un paese, un sistema paese che dimentica e umilia i suoi giovani non ha futuro

.2._ un paese, un sistema paese che smette di produrre non esiste

.3._ L’umanità ha fatto molti errori  ma per fortuna , non si è mai sbagliata su un punto … Prima o poi si è sempre ricordata dei grandi geni della letteratura, dell’arte e della filosofia. Quelli che hanno espresso la ricchezza spirituale dell’uomo. 

.4._Io so.

 ..per dire che riconosco le manipolazioni, il niente che ‘’qualcuno’’ vorrebbe vendermi per vero..
..
E’ sufficiente vivere, andare al mercato, viaggiare fuori dai confini nazionali, leggere un giornale straniero … Basta vivere, andare allo stadio, prendere il tram o il treno dei pendolari e scoprire che le parole non dette parlano, raccontano meglio di un articolo di spalla o di apertura di un giornale. Basta vivere e mantenere un equilibrato senso della ricerca, per riconoscere ciò che è giusto e vero che poi è tutto ciò che è veramente bello e poi dire:
  ..
. Io so che questo non è un paese aperto ai giovani e al loro futuro…
. Io so che viviamo in tempi difficili…
. Io so che la corruzione sta divorando il paese
. Io so che è tornato il tempo di dire che il nero è nero e il bianco è bianco per poi ricominciare.
. Io so […] .
..
Vedo l’immondizia ai lati delle strade, l’immigrato che vende calzini davanti al super mercato … l’umanità perduta che ‘’qualcuno’’ vorrebbe cancellare ma esiste Vedo il lavoro che non c’è e qualcuno vorrebbe metterci paura …
‘’Non abbiate paura’’ diceva, anzi gridava con forza un grande uomo. Uno che aveva attraversato il secolo breve e i suoi delitti…

mercoledì 12 marzo 2014

Preghiera del Cardinale John Henry Newman



Vincent Van Gogh


Guidami, dolce luce, nelle tenebre che mi sommergono,
guidami verso l'alto.
La notte è fonda e sono lontano da casa: 
guidami verso l'alto! 
Dirigi i miei passi, perchè non vedo nulla;
 fà che veda a ogni mio passo.
Un tempo non ti avrei pregato per farlo. 
Da solo volevo scegliere il cammino, 
credendo di poterlo determinare con la mia luce,
 malgrado il precipizio. 
Con fierezza elaboravo i miei obiettivi.
 Ma ora dimentichiamo tutto ciò.
Tu mi proteggi da tanto tempo e
 accetterai di guidarmi ancora: 
oltre le paludi, i fiumi e gli scogli
 che mi attendono al varco,
 fino alla fine della notte, 
fino all'aurora in cui gli angeli mi faranno segno. 
Ah! Io li amo da molto tempo,
 solo per un pò li avevo dimenticati.
 
 
Vincent Van Gogh
 

sabato 1 marzo 2014

Lucio Anneo Seneca - dal De otio, VIII, 3-4


Lord Frederic Leighton - Cymon and Iphigenia


... l'ozio dovrebbe essere una necessità per tutti, dal momento che la sola cosa che gli si può preferire non esiste.
Se qualcuno dice che navigare è una cosa meravigliosa e poi soggiunge che non si deve navigare in quel mare dove spesso vi sono naufragi e dove scoppiano improvvise e frequenti tempeste che trascinano fuori rotta il pilota, io credo che costui, anche se mi fa l'elogio della navigazione, in realtà mi impedisce di levare gli ormeggi...

Carlos Drummond De Andrade, Lettera

Albert Anker

Lettera

È molto tempo, si, che non ti scrivo.
Sono invecchiate tutte le notizie.
Sono invecchiato anch'io: guarda, in rilievo,
questi segni su di me, non delle carezze

(così leggere) che mi facevi in viso:
sono ferite, spine, sono ricordi
lasciati dalla vita al tuo bambino, che al tramonto
perde la sapienza dei bambini.

La mancanza che ho di te non è tanto
all'ora di dormire, quando dicevi
"Dio ti benedica", e la notte si spalancava in sogno.

E quando, allo svegliarmi, vedo a un angolo
La notte accumulata dei miei giorni,
e sento che sono vivo, e che non sogno.

Carlos Drummond De Andrade
Lettera
da "Lezione di cose" (1962)


Albert Anker


venerdì 14 febbraio 2014

Giovenale Nino Sassi - Se potessi

 
 
Renoir
 
 
Se potessi
cambierei l’inverno in una calda estate
e
farei
della gente e delle cose
l’espressione più vera;
ma
basterebbe
che fossi tu la mia estate
semplicemente tu
per vivere l’inverno.

(gsn)
Renoir

Giovenale Nino Sassi - Sarebbe bello

Foto: Sarebbe bello averti vicina
adesso che tramonta il giorno
.
Questa stanza da pittore
troverebbe luce e spazio
e
arriverebbe
silenziosa la sera
a sussurrare parole d’amore.
.
Che ne so perché
di quest’ansia strana
che sale e stringe il petto,
perché non dormo.
.
Che fai …
..Dove stai…
.. Con chi sei …
E’ triste star soli
adesso che tramonta il giorno.

(gsn)
Renoir


 
Sarebbe bello averti vicina
adesso che tramonta il giorno
.
Questa stanza da pittore
troverebbe luce e spazio
e

arriverebbe
silenziosa la sera
a sussurrare parole d’amore.
.
Che ne so perché
di quest’ansia strana
che sale e stringe il petto,
perché non dormo.
.
Che fai …
..Dove stai…
.. Con chi sei …
E’ triste star soli
adesso che tramonta il giorno.


(gsn)


Foto: Sarebbe bello averti vicina
adesso che tramonta il giorno
.
Questa stanza da pittore
troverebbe luce e spazio
e
arriverebbe
silenziosa la sera
a sussurrare parole d’amore.
.
Che ne so perché
di quest’ansia strana
che sale e stringe il petto,
perché non dormo.
.
Che fai …
..Dove stai…
.. Con chi sei …
E’ triste star soli
adesso che tramonta il giorno.

(gsn)











Giovenale Nino Sassi - Zollikerberg

Foto: E a te che penso
lungo la strada che scende,
fredda,
attraverso il bosco,
le luci della notte.
.
Le cose che ho,
che non ho,
che vorrei avere per dare.
.
L’amore che cerco,
che non ho,
che vorrei avere per amare.
.
Dire: “ti amo”
.
a te che ascolti...
è solo illusione
.
il sogno che ho fatto
lungo la strada che scende.

(gsn)

Arrivò Natale e poi capodanno. Le Barizzi organizzarono una festa nella loro casa, un villino posto in cima allo Zollikerberg, una località situata alla periferia a sud- est di Zurigo.
Da Bellvueplatz, uno dei più importanti nodi stradali, sulla sponda destra della Limat dove il fiume defluisce dal lago, si prende il tram che porta a Rehalp e da lì, proseguendo lungo la Frochstr., passando per Waldburg, si sale fino all’abitato di Zollikerberg.
Eugenio, Nicolino, Riccardo…. Marisa, Giovanna, Adriana, Maria Silvia, Iris, Rosenmary.

C’era anche Ornella che solitamente non faceva parte del nostro gruppo.
I genitori di Adriana e di Marisa nel salotto e noi nello scantinato trasformato in sala da ballo. Ricordo la musica, Adriana che cercava le canzoni di Adamo, l’allegria, i giochi in attesa della mezzanotte.
La neve era caduta abbondante. A mezzanotte le ragazze decisero di uscire per una passeggiata nel bosco. Il padre di Adriana mi prese da parte e mi disse:

“mi raccomando, che non accada nulla” e mi affidò sua figlia.
Tornammo, io e gli altri giovani, a Zurigo a piedi, attraverso il bosco …
Renoir
 
 
E' a te che penso
lungo la strada che scende,
fredda,
attraverso il bosco,
le luci della notte.
.

Le cose che ho,
che non ho,
che vorrei avere per dare.
.
L’amore che cerco,
che non ho,
che vorrei avere per amare.
.
Dire: “ti amo”
.
a te che ascolti...
è solo illusione
.
il sogno che ho fatto
lungo la strada che scende
.

(gsn)

Arrivò Natale e poi capodanno. Le Barizzi organizzarono una festa nella loro casa, un villino posto in cima allo Zollikerberg, una località situata alla periferia a sud- est di Zurigo.
Da Bellvueplatz, uno dei più importanti nodi stradali, sulla sponda destra della Limat dove il fiume defluisce dal lago, si prende il tram che porta a Rehalp e da lì, proseguendo lungo la Frochstr., passando per Waldburg, si sale fino all’abitato di Zollikerberg.
Eugenio, Nicolino, Riccardo…. Marisa, Giovanna, Adriana, Maria Silvia, Iris, Rosenmary.

C’era anche Ornella che solitamente non faceva parte del nostro gruppo.
I genitori di Adriana e di Marisa nel salotto e noi nello scantinato trasformato in sala da ballo. Ricordo la musica, Adriana che cercava le canzoni di Adamo, l’allegria, i giochi in attesa della mezzanotte.
La neve era caduta abbondante. A mezzanotte le ragazze decisero di uscire per una passeggiata nel bosco. Il padre di Adriana mi prese da parte e mi disse:

“mi raccomando, che non accada nulla” e mi affidò sua figlia.
Tornammo, io e gli altri giovani, a Zurigo a piedi, attraverso il bosco ….
 
(4 foto)
 
E a te che penso
lungo la strada che scende,
fredda,
attraverso il bosco,
le luci della notte.
.
Le cose che ho,
che non ho,
che vorrei avere per dare.
.
L’amore che cerco,
che non ho,
che vorrei avere per amare.
.
Dire: “ti amo”
.
a te che ascolti...
è solo illusione
.
il sogno che ho fatto
lungo la strada che scende.

(gsn)

Arrivò Natale e poi capodanno. Le Barizzi organizzarono una festa nella loro casa, un villino posto in cima allo Zollikerberg, una località situata alla periferia a sud- est di Zurigo.
Da Bellvueplatz, uno dei più importanti nodi stradali, sulla sponda destra della Limat dove il fiume defluisce dal lago, si prende il tram che porta a Rehalp e da lì, proseguendo lungo la Frochstr., passando per Waldburg, si sale fino all’abitato di Zollikerberg.
Eugenio, Nicolino, Riccardo…. Marisa, Giovanna, Adriana, Maria Silvia, Iris, Rosenmary.

C’era anche Ornella che solitamente non faceva parte del nostro gruppo.
I genitori di Adriana e di Marisa nel salotto e noi nello scantinato trasformato in sala da ballo. Ricordo la musica, Adriana che cercava le canzoni di Adamo, l’allegria, i giochi in attesa della mezzanotte.
La neve era caduta abbondante. A mezzanotte le ragazze decisero di uscire per una passeggiata nel bosco. Il padre di Adriana mi prese da parte e mi disse:

“mi raccomando, che non accada nulla” e mi affidò sua figlia.
Tornammo, io e gli altri giovani, a Zurigo a piedi, attraverso il bosco …
Pissarro
 

Giovenale Nino Sassi - Pensieri randagi




Foto: Pensieri randagi

Stanotte il latrare dei cani
Attraversa lampioni sospesi
E raggiunge il silenzio.

Non c’è nessuno lungo la strada ...
Solo questo latrare insistente
Di pensieri randagi che sale
Tra nebbie notturne
E stanze vuote.

Immagino giardini d’agrumi
E oasi nel mare ionico dei passi.

Volesse il vento aprire il cielo
E raccontare le stelle
Mentre tu, fanciulla bretone
Volo di gabbiano
Odalisca di Matisse
Raccogli sogni innocenti.

(Giovenale Nino Sassi)
Fabian Perez

Stanotte il latrare dei cani
Attraversa lampioni sospesi
E raggiunge il silenzio.

Non c’è nessuno lungo la strada ...
Solo questo latrare insistente
Di pensieri randagi che sale
Tra nebbie notturne
E stanze vuote.

Immagino giardini d’agrumi
E oasi nel mare ionico dei passi.

Volesse il vento aprire il cielo
E raccontare le stelle
Mentre tu, fanciulla bretone
Volo di gabbiano
Odalisca di Matisse
Raccogli sogni innocenti.


(Giovenale Nino Sassi)



Seneca - La serenità






Un’altra cosa è certa: nulla conforta l’animo quanto un’amicizia dolce e fedele.

Non c’è nulla che può dare più gioia di una persona d’indole sincera in cui ogni segreto può scendere senza pericolo, di cui tu non debba temere la complicità più della tua stessa coscienza, il cui suggerimento ti aiuta a prendere una decisione importante, la cui affabilità dissolve ogni mestizia e la sola vista procura gioia.

Ovviamente sarà sempre meglio scegliere amici liberi, per quanto possibile, da passioni nocive: i vizi, infatti, sono contagiosi e si diffondono con una rapidità incredibile, nuocendo a volte col semplice contatto. 

Perciò, allo stesso modo in cui durante una pestilenza eviteremo di sederci vicino a persone già colpite dal morbo perché ne trarremmo unicamente danno e potremmo ammalarci anche solo respirando, così nella scelta degli amici staremo bene attenti a prediligere i caratteri più schietti: mescolare elementi sani e malati è sicuro principio di malattia.

Non sto imponendoti di frequentare soltanto chi è perfetto: dove troveremmo del resto un soggetto del genere, che stiamo cercando invano da generazioni? Valga per ottimo chi è meno peggio.

Difficilmente potresti trovare di meglio cercando con cura tra uomini di valore come Platone o Senofonte, o fra gli epigoni della scuola socratica, o se potessi scegliere fra i virtuosi dell’epoca catoniana, feconda di uomini degni di nascere, appunto, al tempo di Catone (pur avendone generati molti peggiori che in qualsiasi altra epoca, autori dei più efferati delitti; ma era forse necessario che ci fossero esponenti di entrambe le categorie, perché Catone potesse esprimersi appieno: doveva avere accanto a sé sia gli onesti che lo apprezzavano, sia i disonesti su cui esercitare la propria forza). Oggi invece, in tanto squallore e scarsità d’ingegni validi, la scelta potrebbe essere meno ardua.

Un ultimo suggerimento: evita in particolare i soggetti malinconici, quelli che si lamentano sempre di tutto e che in ogni situazione trovano qualcosa di negativo. Persone del genere, ombrose e inclini al pessimismo, possono essere anche fedeli e capaci d’amare, ma saranno sempre nemiche della serenità.

Fernando Pessoa - Non sto pensando a niente



Brouwer Adriaen
Brouwer Adriaen

Non sto pensando a niente

Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna,
fresca in confronto all'estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!

Non pensare a niente
è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita... 


Non sto pensando a niente. 

E' come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente...

Fernando Pessoa

Alda Merini - Le osterie

Foto: Le osterie

A me piacciono gli anfratti bui
delle osterie dormienti,
dove la gente culmina nell’eccesso del canto,
a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,
e i calici di vino profondi,
dove la mente esulta,
livello di magico pensiero.
Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto
malvissuto e scostante,
meglio l’acre vapore del vino
indenne,
meglio l’ubriacatura del genio,
meglio sì meglio
l’indagine sorda delle scorrevolezze di vite;
io amo le osterie
che parlano il linguaggio sottile della lingua di Bacco,
e poi nelle osterie
ci sta il nome di Charles
scritto a caratteri d’oro.

Alda Merini
(da "Vuoto d'amore")


A me piacciono gli anfratti bui
delle osterie dormienti,
dove la gente culmina nell’eccesso del canto,
a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,
e i calici di vino profondi,
dove la mente esulta,
livello di magico pensiero.
Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto
malvissuto e scostante,
meglio l’acre vapore del vino
indenne,
meglio l’ubriacatura del genio,
meglio sì meglio
l’indagine sorda delle scorrevolezze di vite;
io amo le osterie
che parlano il linguaggio sottile della lingua di Bacco,
e poi nelle osterie
ci sta il nome di Charles
scritto a caratteri d’oro.

Alda Merini
(da "Vuoto d'amore")



Cezanne