raccolti nei viali raccontano
i pensieri e il tempo che passa
incontro all’inverno.
Emigrare è anche bello. È bello conoscere ed apprendere lingue nuove, sensazioni che si muovono in spazi diversi; strade , monti e boschi, fiumi e laghi.. volti ..che si aprono per diventare memoria.E ami le terre avute in dono dalla vita e le strade e le piazze e nuovi ricordi, nel tempo, affollano la mente raccontati in lingue diverse dalla tua e non ci fai caso tanto ti appartengono e sono tuoi.Conosci l’inglese, apprendi il tedesco, hai fatto nuove amicizie e ti è piaciuto.(Diritti riservati
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Giovenale Nino Sassi
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11/21/2009 01:04:00 AM
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11/20/2009 02:28:00 PM
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11/20/2009 01:03:00 PM
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Etichette: Antonio Machado
Rosa, l'autunno è tutto
in codesta tua foglia che già cade
sola.
.
Bimba, il dolore è tutto,
è tutto sulla tua guancia di sangue
rossa.
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11/17/2009 02:35:00 PM
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Etichette: Poeti di Spagna
I migliori post
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11/16/2009 02:26:00 PM
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11/12/2009 11:48:00 AM
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Etichette: Wislawa Szymborska
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11/10/2009 11:36:00 AM
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11/07/2009 01:19:00 AM
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Etichette: Le mie poesie

za attesta infatti che la nostra mente, pur offuscata o indebolita da monteplici condizionamenti, è in grado di cogliere la verità delle cose, almeno quando si tratta di quei valori fondamentali che rendono possibile l'esistenza dei singoli e della società. Essi si impongono alla coscienza di ciascuno e sono un patrimonio comune dell'umanità. Non è forse ad esso che s'appella la coscienza comune quando condanna i crimini contro l'umanità, anche se avvallati da qualche legislatore ? in realtà la legge naturale, proprio perchè scolpita da Dio nel cuore, precede ogni legge fatta dagli uomini e ne misura la validità.
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11/06/2009 11:24:00 AM
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Etichette: Giovanni Paolo II
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11/06/2009 01:55:00 AM
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Etichette: Poeti italiani
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11/06/2009 01:31:00 AM
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11/05/2009 12:06:00 AM
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Etichette: Poeti italiani
Chagall
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11/02/2009 02:37:00 PM
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Etichette: Poeti italiani
Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, profondamente rattristato dalla notizia della scomparsa di Alda Merini in un messaggio alla famiglia ha espresso il commosso rammarico per questa grave perdita della cultura italiana: «viene meno un ispirata e limpida voce poetica».
.
«I premi Nobel hanno la possibilità di scrivere alla giuria per segnalare altri candidati, ed io l’avevo fatto per Alda Merini». Così Dario Fo, parlando «con grande dispiacere» della scomparsa della poetessa milanese. «Io l’ho conosciuta e incontrata, avevo più volte parlato con lei, e letto le sue cose più importanti. Ora tutti lo dicono ma io lo dico da tempo: era una straordinaria figura poetica, tra le più grandi in Italia e per questo - conclude - avevo partecipato attivamente alla sua candidatura al Nobel».
fonte:LASTAMPA.it
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11/01/2009 11:12:00 PM
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Etichette: Poeti italiani
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11/01/2009 02:32:00 PM
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Etichette: i miei pensieri
Jean Béraud - Wikipedia
Monsieur Yousouf ha dimenticato il suo ombrello
Monsieur Yousouf ha perduto il suo ombrello
Madame Yousouf, le hanno rubato l'ombrello
C'era un pomo d'avorio sul suo ombrello
La cosa che m'è entrata nell'occhio è la punta di un ombrello
Per caso ho lasciato il mio ombrello
Ieri sera nel vostro porta-ombrelli?
E' necessario che comperi un ombrello
Io non mi servo mai dell'ombrello
Ho uno spolverino col cappuccio per la pioggia
Monsieur Yousouf siete fortunato a poter fare a meno dell'ombrello.
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11/01/2009 12:51:00 PM
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Etichette: poeti francesi
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10/31/2009 12:19:00 AM
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Ormai me reggo su 'na cianca sola
diceva un Grillo. - Quella che me manca
m'arimase attaccata a la cappiola.
Quanno m'accorsi d'esse priggioniero
col laccio ar piede, in mano a un regazzino,
nun c'ebbi che un pensiero:
de rivolà in giardino.
Er dolore fu granne...: ma la stilla
de sangue che sortì da la ferita
brillò ner sole come una favilla.
E forse un giorno Iddio benedirà
ogni goccia de sangue ch'è servita
pe' scrive la parola Libbertà!
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10/30/2009 04:45:00 PM
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angiolo tommasi.
“Non lasciate la patria vostra senza benedirla. Se anche è povera, e se perciò dovete cercare pane e lavoro in paese straniero, lontano dal vostro villaggio e dai vostri cari, amatela ugualmente, fortemente.
Chi rinnega la mamma sua, soltanto perchè è povera e non ha pane da dargli?
Amatela, la vostra patria, che custodisce le ceneri dei vostri vecchi e dei vostri cari; per le sue glorie, per le sue miserie, per il suo avvenire che sarà grande e luminoso ancora.
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Giovanni Pascoli - Wikipedia
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10/23/2009 11:47:00 PM
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Etichette: eventi
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Erbe, frutta, colori della bella
stagione. Poche ceste ove alla sete
si rivelano dolci polpe crude.
Entra un fanciullo colle gambe nude,
imperioso, fugge via.
S’oscura
l’umile botteguccia, invecchia come
una madre.
Di fuori egli nel sole
si allontana, con l’ombra sua, leggero.
(Umberto Saba - Wikipedia)
.
Un monello entra in una piccola bottega che espone ortaggi e frutta. La botteguccia, illuminata dai colori della bella stagione, sembra oscurarsi e invecchia come una madre.
La breve lirica somiglia ad un quadretto di genere, fine a se stesso, ed è invece un caratteristico esempio di poesia ermetica: nella sua apparente semplicità e freschezza, racchiude un significato profondo e pensoso: la fanciullezza è luce e gioia; quando si allontana, la vita degli uomini e delle cose si intristisce e anche lo splendore del cielo sembra appannarsi.
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10/21/2009 04:07:00 PM
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Etichette: Poeti italiani
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10/20/2009 12:03:00 PM
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Etichette: Poeti giapponesi

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10/18/2009 05:18:00 PM
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Etichette: Le mie poesie
Risultati di Google Video per clude monet
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10/16/2009 11:23:00 AM
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Etichette: HERMANN HESSE
LA NUVOLA SOMMESSA
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10/14/2009 11:51:00 PM
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Etichette: Poeti tedeschi
Mary Cassat, Bambine che giocano sulla spiaggia, (particolare),
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10/14/2009 12:13:00 PM
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Picasso, Pablo Periodo blu e rosa - Inizio
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10/13/2009 11:29:00 AM
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Etichette: Le mie poesie
Vincent van Gogh - Wikipedia Nel buio di una notte senza stelle,
la notte del non senso, un vento,
è una parola, batte l’uscio del niente.
.
"Apri ! " chiede il vento
e scuote la stanchezza dei giorni,
entra nell’anima e guarda dentro.
.
È la pietà che manca
e sento cigolare nei cardini i limiti,
la fragilità dell’essere e dell’esistenza .
.
Parole dolci invadono la mente
ma il vento insiste e scuote,
ora leggero, membra stanche, ormai vinte.
.
Guardo l’Immenso nell’inutile difesa.
Che vuoi da me ? chiedo
….dammi pace …. Vento
non vedi !
non reggo il tempo ….. ed è già sera;
un domani che cade addosso sui giorni
che si succedono.
E scompare !
.
Dovrò lasciare per non risorgere ?
Sento il peso insostenibile di scelte
che pensavo leggere e sono qui,
davanti al mistero della vita,
in questa notte senza stelle.
.
Che vuoi da me ?
.
Porto la gioia dell’amore donato, vissuto,
e amare è stato come un sogno;
ricordo dell’innocente bambino
che giocava con le farfalle.
.
Porto il dolore dei lutti e di me
che lotto per raggiungere i limiti
del tanto che credevo
per poi scoprire la fragilità e l’inquietudine
dell’anima che preme
e cerca la luce.
.
Che vuoi da me, infine,
Vento che batti le stanze …..
di più non potevo fare,
di più non di certo !
.
Resta un ultimo traguardo :
accendere le stelle e tornare ad amare !
Amare i giorni che restano
come un dono prezioso
Amare le salite e le discese,
le tranquille ombrose pianure e ,
nel tempo che resta,
il volo di una farfalla.

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Giovenale Nino Sassi
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10/13/2009 12:32:00 AM
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Etichette: Le mie poesie
