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giovedì 16 settembre 2010

Federico Garcia Lorca - Il Silenzio

Colore testoAscolta, figlio, il silenzio.
E' un silenzio ondulato,
un silenzio,
dove scivolano valli ed echi
e che piega le fronti
al suolo.

domenica 28 marzo 2010

Federico García Lorca - Io pronuncio il tuo nome

Renoir


Io pronuncio il tuo nome

nelle notti oscure,
quando giungono gli astri
a bere nella luna,
e dormono i rami
delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.

Io pronuncio il tuo nome

in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.
Ti amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie
quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare
con le dita la luna!!

Federico García Lorca

martedì 17 novembre 2009

Giovanni Ramon Jimenez - Canzone

Rosa, l'autunno è tutto
in codesta tua foglia che già cade
sola.
.
Bimba, il dolore è tutto,
è tutto sulla tua guancia di sangue
rossa.
.
***
La rosa è ancora rossa ma già una sua foglia cade: segno che l'autunno è giunto.
Il volto della bimba è tutto roseo ma già vi incomnbe sopra l'ombra del dolore che verrà ad oscurarlo.
E' una poesia pura, dalle forme dense ed essenziali che fa pensare ad una tnaka giapponese ma più accesa nei colori e nel significato
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giovedì 24 settembre 2009

José Hierro Real

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Le strade non portano
.
Le strade non portano
a nessuna meta; tutte
terminano in noi.
La fiamma del crepuscolo ci fonde in unità.
È bello camminare,
sognare, cantare. Bello
essere gran tenerezza
con un cuore vicino,(con un dolore remoto).
La sera si denuda,
mostra i suoi ori profondi.
Ogni forma ci incanta
col suo vino gioioso.
.
Ormai non c'è nulla: - passato,
futuro, ombre, gioie -,
fuori di noi.
La sera spolvera
il suo caldo tesoro.
I suoi pampini di fuoco
stillano nei nostri occhi.
La sera è nostra. Il mondo
fu fatto per noi.
.
Siamo il suo centro vivo
e gira il tempo intorno.
Passa e non può ferire
col suo dolore remoto
il nostro cuore vicino.
Le strade non portano
a nessuna meta;
tutte terminano in noi.
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José Hierro
José Hierro - Wikipedia
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venerdì 11 settembre 2009

Federico García Lorca - La brezza

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La brezza

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Il poeta coglie la brezza nel suo duplice aspetto di movimento e di suono… come cosa viva, la paragona, con una immagine assai originale e suggestiva, ai lunghi capelli ondulati delle fanciulle…come suono al sussurro dell’acqua sui ciottoli dei ruscelli.
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La brezza

è ondulata
come i capelli
di certe fanciulle
come le venature
di certi vecchi marmi.
La brezza
sussurra come l'acqua
e si spande
- come un balsamo bianco –
negli àlvei dei torrenti

e sviene
all'urtare contro il duro
della montagna.
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Federico García Lorca
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