Emigrare è anche bello. È bello conoscere ed apprendere lingue nuove, sensazioni che si muovono in spazi diversi; strade , monti e boschi, fiumi e laghi.. volti ..che si aprono per diventare memoria.E ami le terre avute in dono dalla vita e le strade e le piazze e nuovi ricordi, nel tempo, affollano la mente raccontati in lingue diverse dalla tua e non ci fai caso tanto ti appartengono e sono tuoi.Conosci l’inglese, apprendi il tedesco, hai fatto nuove amicizie e ti è piaciuto. Diritti riservati
Visualizzazione post con etichetta Friedrich Hölderlin. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Friedrich Hölderlin. Mostra tutti i post
sabato 23 marzo 2013
domenica 25 novembre 2012
Friedrich Hölderlin - Metà della vita
.
.Il
mezzo della vita è per l’uomo quello che per l’estate è l’anno; la
stagione colma, in cui le facoltà fisiche e spirituali raggiungono il
culmine dello sviluppo; è un punto oltre il quale non c’è più
accrescimento e su cui già incombe l’ombra della vecchiaia, come sulla
doviziosa calda estate grava il preannuncio del freddo desolato inverno.
E’ un componimento bellissimo, di rara purezza lirica, che fonda paesaggio, sentimento e simbolo in un tutto unico di grande organicità e con un senso altissimo di poesia.
Stupendo è l’inizio ( Si curva con pere dorate // e folto di rose selvagge // il paese nel lago), densa e scabra la seconda parte ( Muti e gelidi stanno // i muri), interessante la suggestiva densa notazione finale (al vento stridono banderole)..
E’ un componimento bellissimo, di rara purezza lirica, che fonda paesaggio, sentimento e simbolo in un tutto unico di grande organicità e con un senso altissimo di poesia.
Stupendo è l’inizio ( Si curva con pere dorate // e folto di rose selvagge // il paese nel lago), densa e scabra la seconda parte ( Muti e gelidi stanno // i muri), interessante la suggestiva densa notazione finale (al vento stridono banderole)..
Metà della vita
.
Si curva con pere dorate
e folto di rose selvagge
il paese del lago;
e voi cigni beati
ed ebri di baci
tuffate voi il capo
nell’acqua limpida e sacra.
.
Ma quando viene l’inverno,
dove trovo i fiori e dove
il lume del sole
e l’ombra della terra?
Muti e gelidi stanno
I muri, al vento
stridono banderuole..
Si curva con pere dorate
e folto di rose selvagge
il paese del lago;
e voi cigni beati
ed ebri di baci
tuffate voi il capo
nell’acqua limpida e sacra.
.
Ma quando viene l’inverno,
dove trovo i fiori e dove
il lume del sole
e l’ombra della terra?
Muti e gelidi stanno
I muri, al vento
stridono banderuole..
Etichette:
Friedrich Hölderlin
Iscriviti a:
Commenti (Atom)


