mercoledì 9 maggio 2007




Shaddai, Dio della montagna,
che fai della nostra fragile vita
la rupe della tua dimora,
conduci la nostra mente
a percuotere la roccia del deserto,
perché scaturisca acqua
alla nostra sete.

La povertà del nostro sentire
ci copra come manto
nel buio della notte
e apra il cuore ad attendere
l’ eco del Silenzio

finché l’alba,
avvolgendoci
della luce del nuovo mattino,
ci porti,
con le ceneri consumate
del fuoco dei pastori dell’Assoluto
che hanno per noi vegliato
accanto al divino Maestro,
il sapore della santa memoria
(preghiera del monachesimo carmelitano)

1 commento:

caravaggio ha detto...

bella, penso di chiudere il blog hermes su espresso x non cè alcuna rispondenza adesso mi trovi http://wwwmarcella.blogspot.com ciao xiao