martedì 28 giugno 2011

Destinatario sconosciuto

Albert Anker
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Gentile professoressa,

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E' tardi per scrivere e la notte insonne accompagna la stanchezza… sarò breve: grazie !
Non so quali poesie intende scegliere e in quale contesto verranno presentate ma penso che mi terrà informato.
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Tutta la poesia è finita/
scrivevo nel 1974,
un giorno d’ottobre, / freddo / oltre le valli di frontiera licenziavano/
Che cosa potevamo fare / noi / potevamo restare fedeli / le valigie pronte / diverse / diversi noi stessi / uomini / ormai difficile da uccidere dentro.
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La crisi colpiva le imprese svizzere, Pier Paolo Pasolini, sul Corriere della Sera scriveva ‘’Io so’’, … accadeva altro ed io pubblicai una raccolta di poesie che raccontava la solitudine e le difficoltà degli uomini e delle donne del mio tempo. Avevo un buon impiego e non rischiavo nulla.


Raccontavo di me, dei tanti che avevo conosciuto … raccontavo soprattutto di mia madre. E’ lei la ‘’Valigia vecchia legata con lo spago’’… una generazione di emigranti che attraversò le frontiere in cerca di futuro.


E’ morta di recente, mia madre e … ‘’Stasera un pensiero bagnato di niente / avvolge le sconfitte e le nasconde /insieme al ricordo degli anni giovani / al rammarico per quello che poteva essere / e non è stato./ Stasera ripenso .../ Ho perso una persona cara… ./ Non bastano i ricordi …/ stasera sono solo su questa terra ’’.
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Non conosco la sua scelta ma tengo molto alla poesia ‘’Libertà’’.
Grazie per avermi ascoltato, stia bene, Giovenale Nino Sassi

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