mercoledì 22 agosto 2007

Stanca è la notte


È stanca la notte… e i giorni restano difficili. Pensieri randagi attraversano la mente. Appoggio i ricordi e immagino giardini d'agrumi. Stasera rileggo …… Ripenso ………….. Quanto lavoro……difficile ... in solitudine…! Stare in mezzo a cento, a mille e sentirsi soli , diversi, … guerrieri della luce nel buio della notte. Stasera ‘’ripenso’’ Quelet, il libro dell'Ecclesiaste che dice : C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante, Un tempo per ……… Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica ? Stasera ripenso la fatica , all’andare dei passi, alle sconfitte spesso cocenti, alle salite e alle discese, alle poche vittorie lungo l’orizzonte dei giorni. Resto sperduto davanti al mio niente ….e non ho risposte ! Che vantaggio ho avuto, mi sono chiesto ….

E tu mi hai detto:


il vantaggio di conservare la propria consapevolezza, di sapere che l'intenzione e l'attenzione che si pongono nel vivere, quello quotidiano, quello "normale", senza eroismi, senza eccentricità, creano il filo armonico con la vitalità del cosmo .... che risuona così nelle nostre anime ... ed esse ne traggono respiro e senso. ... il vantaggio di conservare il rispetto degli amici, quelli veri, che - lontani o vicini, con le medesime storie o con diversi cammini - seguono con noi le tracce dell'amore e ne sono illuminati, tanto che vediamo risplendere la loro luce anche se per molto tempo non li abbiamo fisicamente accanto, tanto che il loro esistere travalica gli anni e ci è vivo nella memoria. ... il vantaggio di sentirsi vivi, pure nella differenza delle nostre sofferenze, pure nella tristezza delle ingiustizie patite... e poi chi sa veramente cosa è giusto e cosa non lo è, di cosa la nostra anima aveva bisogno in questo passaggio di vita che si esprime in mille forme , in mille intenti? Lo capiamo solo in fondo, quando ci prepariamo al prossimo viaggio, quello di ritorno al nostro grande Sè. .... il vantaggio di poter raccontare, di poterci costruire il nostro mito personale, la storia che ci rappresenta mentre viviamo sotto questa fugace forma per dare nutrimento al cuore, alla mente e scambiarlo con gli altri: anche se alcuni di loro non lo accolgono, nulla va mai perso nella grande saggezza dell'energia cosmica... arriverà ad altri ancora, al momento opportuno, come messaggio, come seme, come segnale. .... il vantaggio di sentirsi sale della terra, di accogliere la fatica del vivere come dono di consapevolezza, di partecipazione alla fatica cosmica di vincere l'entropia e permettere la continuazione dell'amore.

.





1 commento:

caravaggio ha detto...

gran bella analisi! belli cezanne insoliti, buona giornata ti mando e- mail