lunedì 19 gennaio 2009

Ezra Pound - Vecchio Ez

Van Gogh
VECCHIO EZ
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Vent'anni son passati, non invano, vecchio Ez, sui nostri volti e sulle nostre inquiete certezze, se oggi c'è chi è nuovamente poeta anche grazie a te, è perché hai saputo darci più di mille lezioni di chi pensa ma non vive per simboli, di chi non pensa più, con una limpida, coinvolgente passione. Così consumatesi le macerie ideologiche, sparsi al vento gli utopismi sciocchi, siamo, assieme a te, gli orfani di un dopoguerra ormai logoro, nell'avanguerra che incalza. Altre le maschere, certo, ma i volti, vecchio Ez, son gli stessi, quelli che volevi tu "rettificare" giocandoti con tutto il tuo impeto, un tempo, col tuo silenzio alla fine. I volti sono i medesimi, più cupi e sicuri, Usura Caos Bruttezza. Certo i tuoi versi non li hanno fermati, certo non li fermeranno i nostri, i tuoi ed i nostri così muti nei cuori induriti, agli occhi distratti, i tuoi, esemplari di trasgressione e norma, verità ed inganno, di pieno e di vuoto, violenza e tenerezza, disincanto ed illusione, di nostalgia e d'impazienza, i nostri che, incerti dell'onere -onore risalgon la china, per renderci da orfani, eredi. Che dire, vecchio Ez, se non che, al di là di parole, oltre ogni limite e tempo, la Tradizione, come tu volevi, è trasmessa.

2 commenti:

Pennellina ha detto...

Giovenale
l'onore è mio... sono capitata per caso sul tuo blog cercando dipinti ....... e sono rimasta a leggere le parole che tu hai scelto.

Amo la pittura non la poesia ma tu .... tu mi stai quasi facendo ricredere .... quasi ;-)

Nikka

Anonimo ha detto...

Salve a tutti voi Io ha aggiunto la tua scrittura in questo blog si sta facendo un grande lavoro molto magico!:)
scusa mio cattivo italiano
ciau