Emigrare è anche bello. È bello conoscere ed apprendere lingue nuove, sensazioni che si muovono in spazi diversi; strade , monti e boschi, fiumi e laghi.. volti ..che si aprono per diventare memoria.E ami le terre avute in dono dalla vita e le strade e le piazze e nuovi ricordi, nel tempo, affollano la mente raccontati in lingue diverse dalla tua e non ci fai caso tanto ti appartengono e sono tuoi.Conosci l’inglese, apprendi il tedesco, hai fatto nuove amicizie e ti è piaciuto. Diritti riservati
venerdì 28 agosto 2009
...da Frontiera - Vittorio Sereni
Strada di Zenna
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Ci desteremo sul lago a un’infinita
navigazione. Ma ora
nell’estate impaziente
s’allontana la morte.
E pure con labile passo
c’incamminiamo su cinerei prati
per strade che rasentano l’Eliso.
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Si mutal’innumerevole riso;
è un broncio teso tra l’acqua
e le rive nel lagno
del vento tra stuoie tintinnanti.
Questa misura ha il silenzio
stupito a una nube di fumo
rimasta qua dall’impeto
che poco fa spezzava la frontiera.
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Vedi sulla spiaggia abbandonata
turbinante la rena,
ci travolge la cenere dei giorni.
E attorno è l’esteso strazio
delle sirene salutanti nei porti
per chi resta nei sognidi pallidi volti feroci,
nel rombo dell’acquazzone
che flagella le case.
Ma torneremo taciti a ogni approdo.
Non saremo che un suono
di volubili ore noi due
o forse brevi tonfi di remi
di malinconiche barche.
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Voi morti non ci date mai quiete
e forse è vostro
il gemito che va tra le foglie
nell’ora che s’annuvola il Signore
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Poeti del Secondo Novecento – Vittorio Sereni
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mercoledì 26 agosto 2009
...da Frontiera - Giovenale Nino Sassi
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Questo luogo ha il sapore di una terra promessa raccontata lentamente una sera d’inverno quando il freddo rintana nelle case. . I paesi corrono sommersi tra teorie di curve aperte sul lago. Somigliano a fazzoletti disposti in confusione, chiazze che si fronteggiano appena sotto i monti. . Non diversamente desiderai la promessa.
Edouard Cortes (1882-1969) - Rehs Galleries
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Sarebbe bello averti vicina
Questa stanza da pittore
Che ne so perché
Che fai …
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adesso che tramonta il giorno.
John Constable - Wikipedia
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Passo un’ora prima di cena
dopo un giorno oltre frontiera.
Se scendo è buio e l’orizzonte inquadrato
racconta una teoria di luci disperse:
i confini del lago.
Il corpo assapora momenti di pace
ma ogni cosa rientra nella solitudine.
Ci vorrebbe una donna per cambiare il discorso,
per riempire la casa ed accenderla
ma, laggiù, a quest’ora,
dopo un giorno oltre frontiera
resta solo chi gioca a carte.
Dovrei uscire per cercare
ma non escono le donne di famiglia la sera.
Resta il flipper, il biliardo, i soliti che al bar
raccontano il fatto del giorno.
Viviamo per andare oltre frontiera
spinti da un male incurabile:
il bisogno.
ANSA - DONNA 'GUARITA' A LOURDES, PER LA MEDICINA E' INSPIEGABILE
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Notizia ANSA.it
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TORINO - "Un fenomeno scientificamente inspiegabile, che io stesso impiegherò del tempo a elaborare": così il neurologo Adriano Chiò, dell'ospedale Molinette di Torino, ha definito la guarigione della sua paziente affetta da Sla Antonietta Raco, 50 anni, di Francavilla sul Sinni (Potenza), che ha ripreso a camminare dopo un viaggio a Lourdes. "Non ho mai visto un caso come questo", ha detto il medico. Nessuno, nemmeno la diretta interessata, parla di miracolo. Lei preferisce parlare di "dono". Il medico precisa: "Questa visita era programmata da tempo, e non serviva ad accertare eventuali prodigi. Per questo ci sono le autorità ecclesiastiche".Intanto, però, Antonietta Raco, malata di sla dal 2004 e in carrozzella dal 2005, cammina senza impaccio.
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Continua il neurologo: "A giugno, quando l'ho visitata, non era in grado di muoversi. Solo di alzarsi dalla sedia a rotelle e stare in piedi con un appoggio. Non ho mai osservato niente di simile in un malato di Sla. E' un male che può rallentare, ma non migliora". La donna continuerà, comunque, ad essere seguita presso il reparto di Neurologia delle Molinette, e il professor Chiò ha già ordinato -"per pura cautela" spiega - la ripetizione di alcuni esami che la donna ha effettuato in Basilicata nei giorni scorsi. Antonietta, che il 5 agosto insieme al marito Antonio Lofiego, è rientrata da un pellegrinaggio a Lourdes organizzato dalla diocesi di Tursi e Lagonegro, è ancora incredula: "Il viaggio di andata, il 1 agosto, l'ho fatto nel vagone barellati del Treno Bianco Unitalsi. Il giorno dopo, nella vasca benedetta, ho sentito una voce femminile dirmi di farmi coraggio. Pensavo fosse un segno che sarei peggiorata ancora, ma poi ho sentito come un abbraccio, e un forte dolore alle gambe. Ho capito che qualcosa stava accadendo".
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martedì 25 agosto 2009
La bellezza (II)
Bellezza, nella Grecia classica, è parola inscindibile da quell’idea di armonia, di proporzione delle parti, di misura da cui scaturiscono anche la giustizia, il valore, la sapienza: kalokagathos è la celebre crasi che unisce il bello e il buono, il buono a-, “colui che è atto” non a qualche particolare azione ma aplos, buono “semplicemente”, in quanto tale, in generale: buono a- tutto è colui che in ogni cosa riafferma la sua misura. Si parla qui dunque, in primo luogo, di bellezza di un uomo, dell’uomo bello, e di bontà dell’uomo che è “atto” alla vita, che vive fino in fondo ciò che è. Ciò non esclude che si possa parlare anche di una bellezza sensibile delle forme, della scultura, dell’architettura, o della parola del poeta: la bellezza sensibile è anzi ricercata e acclamata come perfetta armonia, corrispondenza delle parti. Ma tale riconoscimento non ci rinvia ad una settoriale bellezza sensibile dell’arte separata della vita: è la crasi del kalokaagthos ad impedircelo, è la Grecia tutta a negare la separabilità del bello dalla vita nel suo insieme, dalle azioni del quotidiano, dalla polis. .
(da pratiche filosofiche)
lunedì 24 agosto 2009
Friedrich von Hardenberg (Novalis)
Bartolomé Esteban Pérez Murillo
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Ti vedo raffigurata amabilmente,
Da allora so che il tumulto del mondo
Novalis - Wikipedia
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Wapedia - Wiki: Bartolomé Esteban Murillo.
Se in ore di ansioso tormento
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Se in ore di ansioso tormento
Oh, allora Dio benignamente inclina
Wislawa Szymborska - Ad alcuni piace la poesia
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Ad alcuni -
cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.Senza contare le scuole, dove è un obbligo,
e i poeti stessi,
ce ne saranno forse due su mille.
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Piace -
ma piace anche la pasta in brodo,
piacciono i complimenti e il colore azzurro,
piace una vecchia sciarpa,
piace averla vinta,
piace accarezzare un cane.
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La poesia -
ma cos'è mai la poesia?
Più d'una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
Come alla salvezza di un corrimano.
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(Wisława Szymborska)
Libera Universita' Autobiografia - Wislawa Szymborska - Ad alcuni ...
domenica 23 agosto 2009
Vittorio Sereni - Il grande amico
Bartolomé Esteban Pérez Murillo.
Un grande amico che sorga alto su me
venerdì 21 agosto 2009
Charles Baudelaire - I fiori del male - LXXIV La campana incrinata
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È così amaro e dolce nelle notti d'inverno,
giovedì 20 agosto 2009
Giorgio Morandi
'' Giorgio Morandi è uno dei primi ad abbandonare l'intellettualismo programmatico e il gusto della trovata bizzarra per volgersi a castigate ricerche di pura pittura; temperamento modesto e pur raffinatissimo, egli riesce a profondere in un campo apparentemente limitato come quello della natura morta tesori di sapienza pittorica.
Dallo scrupoloso irreale nitore delle sue nature morte metafisiche egli passa a composizioni di umili oggetti casalinghi - bottiglie, brocche, fruttiere, talvolta qualche vaso modestamente infiorato - in cui la poesia nasce dalla perfetta unità tonale che filtra e disciplina l'intensità dei pigmenti cromatici''.
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(da Castelfranchi-Cerchiari - Storia dell'Arte)
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mercoledì 19 agosto 2009
Caterina Blog
Domenico Ghirlandaio .
‘’Fresche le mie parole nella sera
ti sien come fruscio che fan le foglie
del gelso ne la man di chi le coglie…’’
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(Gabriele D’Annunzio – La sera fiesolana)
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Stasera è festa.
Caterina , di ritorno da Stoccolma e dintorni mi ha dedicato il Premio Mongolfiera che inserisco a margine del blog.
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Stasera non ho parole mie per ringraziare e chiedo aiuto a D’Annunzio e alla sua sera fiesolana ( le prime due strofe) per provare a descrivere ...... ‘’la festa’’
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Grazie Caterina! Grazie per il dono e l’amicizia
lunedì 17 agosto 2009
SALVATORE QUASIMODO - ORA CHE SALE IL GIORNO
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È cosí vivo settembre in questa terra
Come sei più lontana della luna,

Pär Lagerkvist
Brueghel. .
Tra diecimila anni
Pieter Bruegel il Vecchio - Wikipedia.
venerdì 14 agosto 2009
Feriae Augusti (riposo di Augusto)
FEAST OF THE ASSUMPTION OF MARY.
The feast of the Assumption of Mary invites us to think, first of all, the resurrection of the body, of its glorification; this thought cheers us, comforts us, recalls us to hope and to prayer
DESTINATARIO SCONOSCIUTO XII - Una parola che non sapevi
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(Giovenale Nino Sassi)
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« Ai più deboli è concesso rispondere ai potenti, e ha la meglio chi è realmente nel giusto. Questo vuol dire essere liberi »
Le supplici (Euripide)
mercoledì 12 agosto 2009
La bellezza
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Ciò che i poeti creano, la bellezza dunque, non ha a che fare col necessario ma con quella peculiare libertà “greca” che si staglia oltre i bisogni, oltre il mero vivere: una libertà che non è fuga da ogni impegno, misura, limite o condizionamento, ma al contrario è la libertà che, oltre il recinto domestico del necessario, conduce al centro della polis, all’agora, allo spazio politico in cui la natura umana può trovare completa espressione. Una libertà che dunque non esclude il necessario ma lo abbraccia in sé, lo include come sua condizione interna, come sua concausa, allo stesso modo che la vita in sé e per sé, la vita biologica, non vale per se stessa ma solo come condizione necessaria (e non sufficiente) del viver bene.
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Remo BODEI - Dipartimento di Filosofia - Università di Pisa
...... tra i più noti filosofi italiani, dopo anni di docenza a Pisa insegna oggi filosofia alla University of California, Los Angeles. Nelle sue numerose opere si è occupato di idealismo tedesco, di pensiero utopico, di teoria delle passioni e di “logiche anomale”. Al tema della bellezza ha dedicato il volume Le forme del bello, (Einaudi, 1995) e il recentissimo Paesaggi sublimi (Bompiani, 2008).
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Le forme del bello , libro di Remo Bodei su laFeltrinelli.it ...
Artemisia Gentileschi
Elio Vittorini
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‘’Era un grand’uomo’’ disse ‘’Poteva lavorare diciotto ore al giorno, ed era un gran socialista, un grande cacciatore e grande a cavallo nella processione del San Giuseppe….’’
‘’Cavalcava nella processione del San Giuseppe? Dissi io
‘’Altro che! Era un gran cavaliere, più bravo di tutti qui nel paese, e anche a Piazza Armerina’’ disse mia madre ‘’ Come vuoi che facessero la cavalcata senza di lui ? ‘’
E io dissi ‘’ Ma era socialista…’’
E mia madre: ‘’ Era socialista…Non sapeva né leggere ne scrivere, ma capiva la politica ed era socialista…’’
E io: Come poteva cavalcare dietro San Giuseppe s’era socialista ? I socialisti non credono a San Giuseppe ‘’.
‘’Che bestia che sei !’’ disse allora mia madre. ‘’ Tuo nonno non era un socialista come tutti gli altri. Era un grand’uomo. Poteva credere in San Giuseppe ed essere socialista. Aveva cervello per mille cose insieme. Ed era socialista perché capiva la politica… Ma poteva credere in San Giuseppe. Non diceva nulla di contrario a San Giuseppe’’.
‘’Ma i preti però immagino che lo trovavano contrario ’’ dissi io.
E mia madre: ‘’ E che gliene importava a lui dei preti ?’’
E io: ‘’ Ma la processione era una cosa dei preti ! ‘’
‘’Sei un bell’ignorante !’’ esclamò mia madre. ‘’La processione era di cavalli e uomini a cavallo. Era una cavalcata ‘’.
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Conversazione in Sicilia
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Conversazione in Sicilia, uno dei libri chiave della letteratura italiana del Novecento, comincia così. Silvestro, l’io narrante, si trova, a trent'anni, quasi per caso, su un treno che lo riporta nella natìa Sicilia, da cui era partito quindici anni prima. Durante il viaggio incontra personaggi che sono insieme simbolici e reali. Scopre che i genitori hanno preso la decisione di separarsi. «Tuo padre era un vigliacco - dice Concezione - non sapeva che piangere e recitare poesie alle altre donne». La madre, per vivere, pratica iniezioni a domicilio. Il figlio, un giorno, l’accompagna e, davanti alle bianche natiche dei pazienti, si avvia una conversazione sulla miseria e sul significato della malattia.
In seguito, Silvestro farà incontri straordinari: un arrotino, un sellaio, un mercante di panni. Tutti soffrono «per il dolore del mondo». Una sfilata quasi felliniana: personaggi strambi ma emblematici, le cui parole ardue e nebulose nascondono pesanti verità.
Alla fine, Silvestro troverà la madre in casa, intenta a lavare i piedi a un uomo dai capelli bianchi e sarà tentato di pensare che si tratti di suo padre. Ma, così vecchio? La risposta non c'è, il lettore non la conoscerà mai, costretto ad uscire dal libro in punta di piedi come Silvestro esce dalla casa materna.
Conversazione in Sicilia è un romanzo che racconta un viaggio sullo sfondo di una Sicilia arcaica, «ammonticchiata di nespoli e tegole». Disperazione e malessere, il dolore del «mondo offeso». Il momento storico è quello della guerra di Spagna, del fascismo, della difficile opposizione ad esso, della miseria. In pochi opere il dolore, l'angoscia di quegli anni sono apparsi così violenti.
Conversazione in sicilia ha un valore allegorico assoluto. Nello stile di Vittorini, nelle cantilenanti anafore e iterazioni di cui il romanzo è ricco, c'è magia, simbolismo e lirismo. Leggere Conversazione significa scoprire e capire un mondo che è vivo e puro, ai confini della memoria e del mito. Geno Pampaloni ha scritto che è difficile ancora oggi leggere o rileggere Conversazione in Sicilia senza commozione, perché nessun altro scrittore italiano dopo Foscolo ha saputo interpretare con tanta eloquenza la coscienza inquieta dei contemporanei
Renato Guttuso Home Pagemartedì 11 agosto 2009
Salvatore Quasimodo - Alle fronde dei salici
Caravaggio.
Alle fronde dei salici
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è una poesia di Salvatore Quasimodo.
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E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull'erba dura di ghiaccio, al lamento
d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese
oscillavano lievi al triste vento
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Michelangelo Merisi da Caravaggio
Norberto, pittore e scultore umbro

(AGI) - Spello (Pg), 10 ago. - Il pittore e scultore Norberto, noto per i paesaggi animati da frati francescani in stile naif, e' morto a Spello, luogo di origine e di residenza, nella tarda serata di ieri. Conosciuto ed apprezzato in Italia e all'estero, Norberto ha esposto, tra l'altro, in Lussemburgo, in America, a Memphis. A testimoniarne la creativita' nella scultura, il 'Pellegrino di pace', dedicato a San Francesco e collocato davanti alla Basilica superiore di Assisi. (Leggi :...NORBERTO, SCULTORE E PITTORE DEI FRATI NAIF ) .
Con Norberto se ne va una voce altissima che ha saputo magistralmente interpretare il patrimonio spirituale dell'Umbria e della sua gente. Alla famiglia va il mio affettuoso pensiero.


sabato 8 agosto 2009
Pier Paolo Pasolini - Io so!.... Io non so!
Pier Paolo sa, pensai, diversamente da me che invece non so…. e scrissi ‘’Io non so!’’, un articolo, direi un bozzetto di vita vissuta che venne pubblicato su ‘’La pagina dei frontalieri ‘’ curata da ‘’Il Giornale’’ di Indro Montanelli
Corriere della Sera, 14 novembre 1974
di Pier Paolo Pasolini
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Bruno e scuro di carnagione, giovane e robusto, calmo, abituato a girare il mondo e a non stupirsi di nulla, è uno degli immigrati italiani che a Zurigo lavora nelle imprese edili








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