lunedì 27 maggio 2013

Mark Strand - L'inizio di una sedia






 Sinossi
.

"È vero, come ha detto qualcuno, che
in un mondo senza paradiso tutto è addio.
Sia che tu saluti con la mano o no,

è addio, e se non ti salgono lacrime agli occhi
è addio lo stesso, e se fingi di non accorgerti,
odiando ciò che passa, è addio lo stesso."



MARK STRAND









''Chiunque sia in grado di pensare non può essere felice'', dice Mark Strand, ''Ma io sono felice di esser vivo. Pensa all'alternativa !''. La capacità concreta, e vitale, di riconoscere e vivere con i tragici paradossi del nostro mondo è una costante dell'arte di Strand. L'atmosfera pacata, rarefatta, raffinata in cui esistono e si sviluppano lacerazioni insanabili è in qualche modo descrivibile con una serie di ossimori, che nella sua poesia non agiscono tanto come forma retorica, quanto come figura dello spirito.
Nei versi che l'autore ha espressamente scelto per questa raccolta, in cui si privilegiano i componimenti più recenti, si avrà esperienza della gamma di partecipato abbandono, doloroso piacere, ingenuo disincanto, indifferente amore, tragedia buffa, appassionata distanza, serena disperazione che pervade tutta l'opera di Strand....
(Fonte : Donizzelli editore)

 http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/van-gogh-in-3d-le-opere-prendono-vita/129802/128316?ref=HRESS-5 

Mark Strand - Dal lungo party triste da "The Late Hour"





Qualcuno stava dicendo
qualcosa riguardo ombre che coprono il campo, riguardo
lo scorrere dell'esistenza, di come ci si addormenti verso il mattino
ed il mattino passi.

Qualcuno stava dicendo
di come il vento muoia ma poi ritorni,
di come le conchiglie siano le bare del vento
ma il tempo continui.

Era una lunga notte
e qualcuno disse qualcosa riguardo a come la luna perdeva il suo
bianco
sul freddo campo, come non ci fosse nulla davanti a noi
oltre le solite cose.

Qualcuno menzionò
una citta in cui era stata prima della guerra, una stanza con due
candele
contro un muro, qualcuno che danzava, qualcuno che guardava.
Cominciamo a credere
che la notte non avrebbe avuto termine.

Qualcuno stava dicendo che la musica era finita e nessuno
se n'era accorto.

Allora qualcuno disse qualcosa riguardo i pianeti, riguardo le
stelle,
di quanto fossero piccole, quanto fossero lontane.

Mark Strand

 Wikipedia Mark

 
Klimt





domenica 26 maggio 2013

Carlos Drummond De Andrade - Lettera


Monumento a Carlos Drummond e Mario Quintana 
nella Piazza Alfàndega, a Porto Alegre

Lettera

da "Lezione di cose" (1962)


È molto tempo, si, che non ti scrivo.
Sono invecchiate tutte le notizie.
Sono invecchiato anch'io: guarda, in rilievo,
questi segni su di me, non delle carezze

(così leggere) che mi facevi in viso:
sono ferite, spine, sono ricordi
lasciati dalla vita al tuo bambino, che al tramonto
perde la sapienza dei bambini.

La mancanza che ho di te non è tanto
all'ora di dormire, quando dicevi
"Dio ti benedica", e la notte si spalancava in sogno.

E quando, allo svegliarmi, vedo a un angolo
La notte accumulata dei miei giorni,
e sento che sono vivo, e che non sogno.

Carlos Drummond De Andrade




Invocazione fiduciosa

Michelangelo

Salmo 13


Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi?
Fino a quando mi nasconderai il tuo volto?

Fino a quando nell'anima mia proverò affanni,
tristezza nel cuore ogni momento?
Fino a quando su di me trionferà il nemico?
Guarda, rispondimi, Signore mio Dio,
conserva la luce ai miei occhi,
perché non mi sorprenda il sonno della morte,

perché il mio nemico non dica: "L'ho vinto!"
e non esultino i miei avversari quando vacillo.

Nella tua misericordia ho confidato.
Gioisca il mio cuore nella tua salvezza
e canti al Signore, che mi ha beneficato.

venerdì 24 maggio 2013

Mètéque e Ma libertè






Sono stato anch’io un métèque,
 uno straniero
per il mio " andare di terre in terre. 

Nostalgia delle partenze e degli arrivi; 
dei ritorni a casa : 
nel bagaglio sempre qualcosa di nuovo.

Appunti di viaggio, notazioni; 
la memoria che ferma le immagini,
 i sapori, il vissuto".
.
Ho camminato insieme all'amore
 per la terra, la gente e le cose,
 quella delle origini, 
ma, soprattutto, 
quella che ho incontrato 
lungo il cammino degli anni

 Un patrimonio fatto di ricordi bellissimi:

  Volti di giovani donne, 
  laghi, monti, 
... silenzi... 
 progetti di vita pienamente vissuti,
 soprattutto amati


giovedì 23 maggio 2013

Dalla mia residenza alcune lettere al mio "Destinatario sconosciuto" intorno alla crisi del lavoro e dell'economia

Foto: Dalla mia residenza alcune lettere al mio "Destinatario sconosciuto"

martedì 7 ottobre 2008

Greespan lo aveva detto.
In un seminario dell'agosto 2006, in occasione dei 18 anni della sua presidenza alla Federal Reserve disse che non invidiava il suo successore.
Di solito pacato, in quell'occasione Greenspan fece un'analisi agghiacciante prevedendo negli Stati Uniti una crisi senza precedenti che avrebbe determinato il crollo del mercato immobiliare, la perdita di milioni di posti di lavoro ela recessione.

Che fare ?
L'economista Mario Deaglio afferma che, per prima cosa, l'Europa, dovrebbe allentare il patto di stabilità.Nel calcolo del deficit dei singoli Stati non dovrebbero rientrare, egli dice, i capitali spesi per salvare le banche. Ed in ogni caso il tetto del 3%andrebbe allentato per far respirare l'economia. In questo momento sarebbe infatti più pericoloso ritrovarsi con milioni di disoccupati.

L'Europa può e deve evitarlo rivedendo il patto di stabilità.
A mio avviso....
l'Europa dovrebbe percorrere la via di un nuovo New Deal, cioè un piano di riforme economiche e sociali ingrado di risollevare il Vecchio Continente dalla ormai sempre più evidente depressione..
La gente viene prima del capitale,del mercato, del liberismo o di tutti gli ''accidenti'' che impediscono di vivere dignitosamente.
Non è possibile che a pagare il conto più salato siano sempre i più deboli che, è notorio, nulla hanno fatto per arrivare a questo disastro mondiale.
Purtroppo accade il contrario... c'è tutta una generazione che rischia di non incontrare il lavoro, quello vero ...I governi non pensano al lavoro.... al mondo reale

____ *** ____

lunedì 20 giugno 2011

Carodestinatario sconosciuto,

Siamo entrati in un tempo della storia difficile che prelude eventi durissimi,forse catastrofici. Le banche falliscono, falliscono gli Stati e manca una visione del futuro.
Cresce la disoccupazione specie giovanile
Corriamo veloci verso il niente ?
Il secolo breve ha conosciuto il male ma non è mancato il bene.
Lungo il novecento, l’Europa, segnata dall’influenza dell’illuminismo, ha prodotto anche molti frutti positivi e non è giusto guardare a noi stessi, a quello che siamo stati, soltanto dalla prospettiva del male scaturito daiconflitti e dalle dittature (fascismo, nazismo, socialismo reale)

Le dittature, infatti, non sono riuscite a soffocare l’anelito di libertà dei popoli … e sono cadute.
In ciò si rispecchia la natura del male così come l’intesero sant’Agostino e san Tommaso.
Il male, diceva Agostino, è sempre assenza del bene che dovrebbe essere presente … è una privazione.
‘’ Ma non è mai totale assenza di bene ‘’… anzi possiamo dire che il male e il bene camminano insieme lungo i quadranti della storia. Impossibile separarli ma sappiamo che nonostante le distruzioni il bene finisce per prevalere.
E’ la speranza cristiana, questa, ma è anche l’insegnamento della storia.
Siamo entrati, infatti, in un tempo difficile ma ricco di promesse. Da un lato abbiamo le guerre, il terrorismo, la crisi economica e la disoccupazione dilagante….l’esodo di massa da terre inospitali di generazioni di uomini e donne verso la salvezza che non c’è … o c’è ma a duro prezzo e solo per alcuni.
Succede oggi e disegna un futuro incerto, drammatico che mette a dura prova gli Stati e le istituzioni internazionali come l’ONU.
Dall’altro la ricerca scientifica promette illimitate energie dal sole,dall’aria, dall’acqua e la medicina finirà per debellare le grandi malattie… e ancora, ancora.... l'universo !
Abbiamo il bene a portata di mano ma inseguiamo il male .
L’economia cioè la finanza e tutto ciò che significa – il potere e l’egoismo di pochi - non scommette sul futuro se non è il suo ovvero se non può governarlo : non scommette sull'uomo.

Fino a quando ?

___ *** ___

mercoledì 6 luglio 2011

Pier Paolo Pasolini nelle sue ‘’pagine corsare’’scriveva…
Io so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti.
[………]
Anch’io, oggi come allora potrei scrivere…
Io so.
per dire che riconosco le manipolazioni, il niente che‘’qualcuno’’ vorrebbe vendermi per vero..

E’ sufficiente vivere, andare al mercato, viaggiare fuori dai confini nazionali, leggere un giornale straniero …
Basta vivere, andare allo stadio,prendere il tram o il treno dei pendolari e scoprire che le parole non dette parlano,raccontano meglio di un articolo di spalla o di apertura di un giornale.
Basta vivere e mantenere un equilibrato senso della ricerca, per riconoscere ciò che è giusto, vero che poi è tutto ciò che è veramente bello e poi dire:

Io so che questo non è un paese aperto ai giovani e al loro futuro…
Io so che viviamo in tempi difficili …
Io so che la corruzione sta divorando il paese
Io so che è tornato il tempo di dire che il nero è nero e il bianco è bianco per poi ricominciare.
Io so […]
Vedo l’immondizia ai lati delle strade,
l’immigrato che vende calzini davanti al super mercato …
l’umanità perduta che ‘’qualcuno’’ vorrebbe cancellare ma esiste
Vedo il lavoro che non c’è e qualcuno vorrebbe metterci paura …

‘’Non abbiate paura’’ diceva, anzigridava con forza un grande uomo.
Uno che aveva attraversato il secolo breve e i suoi delitti …
___ *** ___

lunedì 15 agosto 2011

La Manovra del Governo
(I barbari siamo noi)

I ‘’ barbari’’ sono intervenuti per salvare sestessi. Il fallimento per insolvenza – default - dello Stato italiano liriguarda ...
entrerebbero loro stessi in crisi irreversibile…

Per salvarsi hanno preteso, ordinato l’intervento.
I barbari non hanno chiesto il rispetto degli uomini e delle donne del nostro paese
Non hanno suggerito di salvaguardare il futuro dei giovani.
No ! i barbari sono barbari…pensano ai soldi, quelli che dobbiamo restituire.

Leggo che secondo alcuni le misure varate dal Governo appaiono tardive, inique, ingiuste, depressive.
Non importa … ai barbari non interessa.
Altri spiegano che la manovra deprime il ceto medio, i poveri, i giovani di ieri, di oggi e di domani…
Non riguarda l’universo dell’evasione fiscale che continuerà a viaggiare verso lidi sconosciuti (gli evasori continueranno afarla franca )
Non colpisce la corruzione e i corrotti
Non tocca i patrimoni . ( Montezemolo afferma chela manovra è iniqua e deludente e ‘’ colpisce chi vive di stipendio : sarebbestato meglio, ha aggiunto, un’imposta una tantum sui patrimoni milionari)
La manovra, dicono, riguarda i soliti dipendenti a reddito fisso accertabile e così, ancora una volta, i furbi la faranno franca.

Colpisce i soliti sfigati con l’aggiunta di una quota di problemi derivanti dagli enti locali che dovranno tagliare servizi essenziali…dall’assistenza sanitaria agli asili nido e non so poi.
In molti, nel Governo e dintorni hanno chiesto d'intervenire sulle pensioni … ma non avevamo già dato ?
Non pensano ai vitalizzi, ai privilegi che, al netto di alcuni spot pubblicitari ( soppressione di alcune provincie e di un migliaio di piccoli comuni...etc. ..c'è sempre un etc. ) sembrano confermanti.
La buona notizia è che il Governo ha annunciato che non porrà la fiducia. C’è tempo per cambiare, migliorare, restituire al ceto medio e ai più poveri dignità e  rispetto.
Più di una generazione rischia di non incontrare il futuro :
I barbari siamo noi …

 __ *** ___

sabato 21 gennaio 2012

Purtroppo l’Europa non è ancora una Nazione e appare divisa mentre bisognerebbe affrontare con una sola voce i problemi.
Ricordo la Crisi del 1973/4, quella del petrolio … avevo un impiego inun’azienda svizzera e, d’accordo con le maestranze, per evitare ilicenziamenti, decidemmo di ridurre il monte ore di lavoro settimanale. 
 ‘’LAVORARE MENO MA LAVORARE TUTTI’’ 
Lavorare per superare i problemi e ricominciare. Andò bene … nessuno perse il lavoro.
Monti è il nostro Franklin Delano Roosevelt ? . 
Appena eletto, Roosevelt disse : « Sono convinto se c'è qualcosa da temere è la paura stessa, il terrore sconosciuto, immotivato e ingiustificato che paralizza. Dobbiamo sforzarci di trasformare una ritirata in una avanzata. [..]Chiederò al Congresso l'unico strumento per affrontare la crisi. Il potere di agire ad ampio raggio, per dichiarare guerra all'emergenza. Un potere grande come quello che mi verrebbe dato se venissimo invasi da un esercito straniero.»
Ecco… ‘’Non dobbiamo avere paura’’ di cambiare, di rinnovare per ricominciare… tenendo presente il bene di tutti, soprattutto delle giovani generazioni
Come ? io sono per un nuovo New Deal  ma, realizzo, non va di moda tra gli economisti e il mondo delle banche e della finanza.

 ___ *** ___

6/04/2012

Il nostro tempo è attraversato ‘’dalla filosofia del denaro’’.
Il denaro è simbolo dell'epoca moderna caratterizzata dall'impersonalità dei rapporti umani, sempre più freddi e distaccati e dalla conseguente perdita dei valori sia qualitativi che quantitativi.
Siamo sempre più ingranaggi di un sistema che ha smesso di mettere al centro la persona umana e i suoi bisogni.
Figuriamoci se - il sistema - pensa al futuro delle giovani generazioni …
In questo scenario, nel mio breve, nel poco che sono e posso, resto dalla parte degli ultimi, dei sofferenti, di quelli che subiscono ingiustizie… resto a fianco di ‘’quelli che non hanno’’.
 ___ *** ___

lunedì 4 giugno 2012

La Germania è riuscita, lungo il secolo breve, per ben due volte, con mezzi militari a distruggere se stessa e l’ordine europeo
Non possiamo permettere che per la terza volta, pur con mezzi pacifici e le migliori intenzioni, sia la causa della distruzione delle speranze che l’Europa unita promette.

___***___
 
mercoledì 13 giugno 2012

Ieri pensavo alla guerra che nessuno ci ha dichiarato ma che, a mio avviso, stiamo vivendo e al fallimento dei principi negoziali che dovrebbero essere sempre perseguiti per portare frutti il più possibile durevoli .
Pensavo alla guerra e a Melville eal suo Benito Cenero ( la nave .. la rivolta degli schiavi) : la guerra !
 La crisi economica e quindi politica e sociale è tutto questo… una grande guerra che nessuno ha dichiarato ma che stiamo vivendo.
 Ha i suoi campi di battaglia,le sconfitte e le vittorie, conta i suoi morti .

E noi la stiamo perdendo.
 Era così anche nel 1933 e c’èchi ignora la storia del XX secolo
Trovo che i drammi e gli orrori della guerra andrebbero proposti tutti i giorni, come prima notizia, come deterrente per rimuovere l’indifferenza di coloro che si sono assuefatti all’idea che essa sia parte integrante della vita.

___ *** ___

martedì 18 settembre 2012

Ricapitolo con te i miei  pensieri (di oggi) .
 
L’umanitàha fatto molti errori ma per fortuna , non si è mai sbagliata su un punto…Prima o poi si è sempre ricordata dei grandi geni della letteratura, dell’arte e della filosofia. Quelli che hanno espresso la ricchezza spirituale dell’uomo.

Non sono d’accordo con te … A mio avviso, quella che racconti è una società verticale che non tiene conto delle vocazioni e delle peculiarità delle giovani generazioni che ogni educatore dovrebbe favorire.
Lo stiamo facendo ?
Mi viene in mente la parabola dei talenti…
...Prima di un qualsiasi modello di sviluppo viene il diritto a mantenere se stessi e la propria famiglia. E' su questo valore, il diritto inalienabile garantito dalla nostra costituzione, che si misura la capacità dello Stato di garantire la dignità dei propri cittadini. Diversamente a che pro parliamo diiniziative tese al bene comune.

___ *** ___

giovedì 20 settembre 2012

...La prima e grande priorità per l'Italia è il lavoro ... viene prima dell'interesse degli azionisti ... Prima di un qualsiasi modello di sviluppo viene il diritto a mantenere se stessi e la propria famiglia. 
 E' su questo valore, il diritto inalienabile garantito dalla nostra costituzione, che si misura la capacità dello Stato di garantire la dignità dei propri cittadini. 
 Diversamente a che proparliamo di iniziative tese al bene comune?
___ *** ___

giovedì 18 ottobre 2012

Il passato è passato, bisogna guardare alfuturo… ma il futuro è adesso perché l’attimo presente è già passato. Siamo immersi nel passato che è un ininterrotto presente futuro, quindi.
Che voglio dire… che ci sono avvenimenti che la memoria non può e non deve dimenticare. La memoria produce infatti gli anticorpi per la tutela delle nuove generazioni.
… ci dice che ciò che accadde non deve mai più ripetersi.
Purtroppo succede ancora, magari in altre forme.
E’ di oggi la notizia che la Troika economica -Banca centrale europea, Fondo Monetario Internazionale e Unione Europea - , ha chiesto alla Grecia , uno stato sovrano, licenziamenti di massa immediati per rientrare dal debito.
I Greci scendono in piazza per difendere se stessi e le loro famiglie da un inaccettabile attacco ai diritti dei lavoratori. …inaudito ! Il denaro conta più della vita delle persone.
È questa l’Europa nata dalle ceneri della seconda guerra mondiale ? I pensieri affollano la mente e corrono veloci verso teorie di pena...
Immagino cosa accadrebbe se crolla il Mercato Unico Europeo. 

gsn
Bosh - La nave dei folli
 La nave dei folli (Brant) - Wikipedia





martedì 7 ottobre 2008

Greespan lo aveva detto.
In un seminario dell'agosto 2006, in occasione dei 18 anni della sua presidenza alla Federal Reserve disse che non invidiava il suo successore.
Di solito pacato, in quell'occasione Greenspan fece un'analisi agghiacciante prevedendo negli Stati Uniti una crisi senza precedenti che avrebbe determinato il crollo del mercato immobiliare, la perdita di milioni di posti di lavoro ela recessione.

Che fare ?
L'economista Mario Deaglio afferma che, per prima cosa, l'Europa, dovrebbe allentare il patto di stabilità.Nel calcolo del deficit dei singoli Stati non dovrebbero rientrare, egli dice, i capitali spesi per salvare le banche. Ed in ogni caso il tetto del 3%andrebbe allentato per far respirare l'economia. In questo momento sarebbe infatti più pericoloso ritrovarsi con milioni di disoccupati.

L'Europa può e deve evitarlo rivedendo il patto di stabilità.
A mio avviso....
l'Europa dovrebbe percorrere la via di un nuovo New Deal, cioè un piano di riforme economiche e sociali ingrado di risollevare il Vecchio Continente dalla ormai sempre più evidente depressione..
La gente viene prima del capitale,del mercato, del liberismo o di tutti gli ''accidenti'' che impediscono di vivere dignitosamente.
Non è possibile che a pagare il conto più salato siano sempre i più deboli che, è notorio, nulla hanno fatto per arrivare a questo disastro mondiale.
Purtroppo accade il contrario... c'è tutta una generazione che rischia di non incontrare il lavoro, quello vero ...I governi non pensano al lavoro.... al mondo reale

____ *** ____

lunedì 20 giugno 2011

Caro destinatario sconosciuto,

Siamo entrati in un tempo della storia difficile che prelude eventi durissimi,forse catastrofici. Le banche falliscono, falliscono gli Stati e manca una visione del futuro.
Cresce la disoccupazione specie giovanile
Corriamo veloci verso il niente ?
Il secolo breve ha conosciuto il male ma non è mancato il bene.
Lungo il novecento, l’Europa, segnata dall’influenza dell’illuminismo, ha prodotto anche molti frutti positivi e non è giusto guardare a noi stessi, a quello che siamo stati, soltanto dalla prospettiva del male scaturito daiconflitti e dalle dittature (fascismo, nazismo, socialismo reale)

Le dittature, infatti, non sono riuscite a soffocare l’anelito di libertà dei popoli … e sono cadute.
In ciò si rispecchia la natura del male così come l’intesero sant’Agostino e san Tommaso.
Il male, diceva Agostino, è sempre assenza del bene che dovrebbe essere presente … è una privazione.
‘’ Ma non è mai totale assenza di bene ‘’… anzi possiamo dire che il male e il bene camminano insieme lungo i quadranti della storia. Impossibile separarli ma sappiamo che nonostante le distruzioni il bene finisce per prevalere.
E’ la speranza cristiana, questa, ma è anche l’insegnamento della storia.
Siamo entrati, infatti, in un tempo difficile ma ricco di promesse. Da un lato abbiamo le guerre, il terrorismo, la crisi economica e la disoccupazione dilagante….l’esodo di massa da terre inospitali di generazioni di uomini e donne verso la salvezza che non c’è … o c’è ma a duro prezzo e solo per alcuni.
Succede oggi e disegna un futuro incerto, drammatico che mette a dura prova gli Stati e le istituzioni internazionali come l’ONU.
Dall’altro la ricerca scientifica promette illimitate energie dal sole,dall’aria, dall’acqua e la medicina finirà per debellare le grandi malattie… e ancora, ancora.... l'universo !
Abbiamo il bene a portata di mano ma inseguiamo il male .
L’economia cioè la finanza e tutto ciò che significa – il potere e l’egoismo di pochi - non scommette sul futuro se non è il suo ovvero se non può governarlo : non scommette sull'uomo.

Fino a quando ?

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mercoledì 6 luglio 2011

Pier Paolo Pasolini nelle sue ‘’pagine corsare’’scriveva…
Io so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti.
[………]
Anch’io, oggi come allora potrei scrivere…
Io so.
per dire che riconosco le manipolazioni, il niente che‘’qualcuno’’ vorrebbe vendermi per vero..

E’ sufficiente vivere, andare al mercato, viaggiare fuori dai confini nazionali, leggere un giornale straniero …
Basta vivere, andare allo stadio,prendere il tram o il treno dei pendolari e scoprire che le parole non dette parlano,raccontano meglio di un articolo di spalla o di apertura di un giornale.
Basta vivere e mantenere un equilibrato senso della ricerca, per riconoscere ciò che è giusto, vero che poi è tutto ciò che è veramente bello e poi dire:

Io so che questo non è un paese aperto ai giovani e al loro futuro…
Io so che viviamo in tempi difficili …
Io so che la corruzione sta divorando il paese
Io so che è tornato il tempo di dire che il nero è nero e il bianco è bianco per poi ricominciare.
Io so […]
Vedo l’immondizia ai lati delle strade,
l’immigrato che vende calzini davanti al super mercato …
l’umanità perduta che ‘’qualcuno’’ vorrebbe cancellare ma esiste
Vedo il lavoro che non c’è e qualcuno vorrebbe metterci paura …

‘’Non abbiate paura’’ diceva, anzigridava con forza un grande uomo.
Uno che aveva attraversato il secolo breve e i suoi delitti …
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lunedì 15 agosto 2011

La Manovra del Governo
(I barbari siamo noi)

I ‘’ barbari’’ sono intervenuti per salvare sestessi. Il fallimento per insolvenza – default - dello Stato italiano liriguarda ...
entrerebbero loro stessi in crisi irreversibile…

Per salvarsi hanno preteso, ordinato l’intervento.
I barbari non hanno chiesto il rispetto degli uomini e delle donne del nostro paese
Non hanno suggerito di salvaguardare il futuro dei giovani.
No ! i barbari sono barbari…pensano ai soldi, quelli che dobbiamo restituire.

Leggo che secondo alcuni le misure varate dal Governo appaiono tardive, inique, ingiuste, depressive.
Non importa … ai barbari non interessa.
Altri spiegano che la manovra deprime il ceto medio, i poveri, i giovani di ieri, di oggi e di domani…
Non riguarda l’universo dell’evasione fiscale che continuerà a viaggiare verso lidi sconosciuti (gli evasori continueranno afarla franca )
Non colpisce la corruzione e i corrotti
Non tocca i patrimoni . ( Montezemolo afferma chela manovra è iniqua e deludente e ‘’ colpisce chi vive di stipendio : sarebbestato meglio, ha aggiunto, un’imposta una tantum sui patrimoni milionari)
La manovra, dicono, riguarda i soliti dipendenti a reddito fisso accertabile e così, ancora una volta, i furbi la faranno franca.

Colpisce i soliti sfigati con l’aggiunta di una quota di problemi derivanti dagli enti locali che dovranno tagliare servizi essenziali…dall’assistenza sanitaria agli asili nido e non so poi.
In molti, nel Governo e dintorni hanno chiesto d'intervenire sulle pensioni … ma non avevamo già dato ?
Non pensano ai vitalizzi, ai privilegi che, al netto di alcuni spot pubblicitari ( soppressione di alcune provincie e di un migliaio di piccoli comuni...etc. ..c'è sempre un etc. ) sembrano confermanti.
La buona notizia è che il Governo ha annunciato che non porrà la fiducia. C’è tempo per cambiare, migliorare, restituire al ceto medio e ai più poveri dignità e rispetto.
Più di una generazione rischia di non incontrare il futuro :
I barbari siamo noi …

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sabato 21 gennaio 2012

Purtroppo l’Europa non è ancora una Nazione e appare divisa mentre bisognerebbe affrontare con una sola voce i problemi.
Ricordo la Crisi del 1973/4, quella del petrolio … avevo un impiego inun’azienda svizzera e, d’accordo con le maestranze, per evitare ilicenziamenti, decidemmo di ridurre il monte ore di lavoro settimanale.
‘’LAVORARE MENO MA LAVORARE TUTTI’’
Lavorare per superare i problemi e ricominciare. Andò bene … nessuno perse il lavoro.
Monti è il nostro Franklin Delano Roosevelt ? .
Appena eletto, Roosevelt disse : « Sono convinto se c'è qualcosa da temere è la paura stessa, il terrore sconosciuto, immotivato e ingiustificato che paralizza. Dobbiamo sforzarci di trasformare una ritirata in una avanzata. [..]Chiederò al Congresso l'unico strumento per affrontare la crisi. Il potere di agire ad ampio raggio, per dichiarare guerra all'emergenza. Un potere grande come quello che mi verrebbe dato se venissimo invasi da un esercito straniero.»
Ecco… ‘’Non dobbiamo avere paura’’ di cambiare, di rinnovare per ricominciare… tenendo presente il bene di tutti, soprattutto delle giovani generazioni
Come ? io sono per un nuovo New Deal ma, realizzo, non va di moda tra gli economisti e il mondo delle banche e della finanza.

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6/04/2012

Il nostro tempo è attraversato ‘’dalla filosofia del denaro’’.
Il denaro è simbolo dell'epoca moderna caratterizzata dall'impersonalità dei rapporti umani, sempre più freddi e distaccati e dalla conseguente perdita dei valori sia qualitativi che quantitativi.
Siamo sempre più ingranaggi di un sistema che ha smesso di mettere al centro la persona umana e i suoi bisogni.
Figuriamoci se - il sistema - pensa al futuro delle giovani generazioni …
In questo scenario, nel mio breve, nel poco che sono e posso, resto dalla parte degli ultimi, dei sofferenti, di quelli che subiscono ingiustizie… resto a fianco di ‘’quelli che non hanno’’.
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lunedì 4 giugno 2012

La Germania è riuscita, lungo il secolo breve, per ben due volte, con mezzi militari a distruggere se stessa e l’ordine europeo
Non possiamo permettere che per la terza volta, pur con mezzi pacifici e le migliori intenzioni, sia la causa della distruzione delle speranze che l’Europa unita promette.

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mercoledì 13 giugno 2012

Ieri pensavo alla guerra che nessuno ci ha dichiarato ma che, a mio avviso, stiamo vivendo e al fallimento dei principi negoziali che dovrebbero essere sempre perseguiti per portare frutti il più possibile durevoli .
Pensavo alla guerra e a Melville eal suo Benito Cenero ( la nave .. la rivolta degli schiavi) : la guerra !
La crisi economica e quindi politica e sociale è tutto questo… una grande guerra che nessuno ha dichiarato ma che stiamo vivendo.
Ha i suoi campi di battaglia,le sconfitte e le vittorie, conta i suoi morti .

E noi la stiamo perdendo.
Era così anche nel 1933 e c’èchi ignora la storia del XX secolo
Trovo che i drammi e gli orrori della guerra andrebbero proposti tutti i giorni, come prima notizia, come deterrente per rimuovere l’indifferenza di coloro che si sono assuefatti all’idea che essa sia parte integrante della vita.

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martedì 18 settembre 2012

Ricapitolo con te i miei pensieri (di oggi) .

L’umanitàha fatto molti errori ma per fortuna , non si è mai sbagliata su un punto…Prima o poi si è sempre ricordata dei grandi geni della letteratura, dell’arte e della filosofia. Quelli che hanno espresso la ricchezza spirituale dell’uomo.

Non sono d’accordo con te … A mio avviso, quella che racconti è una società verticale che non tiene conto delle vocazioni e delle peculiarità delle giovani generazioni che ogni educatore dovrebbe favorire.
Lo stiamo facendo ?
Mi viene in mente la parabola dei talenti…
...Prima di un qualsiasi modello di sviluppo viene il diritto a mantenere se stessi e la propria famiglia. E' su questo valore, il diritto inalienabile garantito dalla nostra costituzione, che si misura la capacità dello Stato di garantire la dignità dei propri cittadini. Diversamente a che pro parliamo diiniziative tese al bene comune.

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giovedì 20 settembre 2012

...La prima e grande priorità per l'Italia è il lavoro ... viene prima dell'interesse degli azionisti ... Prima di un qualsiasi modello di sviluppo viene il diritto a mantenere se stessi e la propria famiglia.
E' su questo valore, il diritto inalienabile garantito dalla nostra costituzione, che si misura la capacità dello Stato di garantire la dignità dei propri cittadini.
Diversamente a che proparliamo di iniziative tese al bene comune?
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giovedì 18 ottobre 2012

Il passato è passato, bisogna guardare alfuturo… ma il futuro è adesso perché l’attimo presente è già passato. Siamo immersi nel passato che è un ininterrotto presente futuro, quindi.
Che voglio dire… che ci sono avvenimenti che la memoria non può e non deve dimenticare. La memoria produce infatti gli anticorpi per la tutela delle nuove generazioni.
… ci dice che ciò che accadde non deve mai più ripetersi.
Purtroppo succede ancora, magari in altre forme.
E’ di oggi la notizia che la Troika economica -Banca centrale europea, Fondo Monetario Internazionale e Unione Europea - , ha chiesto alla Grecia , uno stato sovrano, licenziamenti di massa immediati per rientrare dal debito.
I Greci scendono in piazza per difendere se stessi e le loro famiglie da un inaccettabile attacco ai diritti dei lavoratori. …inaudito ! Il denaro conta più della vita delle persone.
È questa l’Europa nata dalle ceneri della seconda guerra mondiale ? I pensieri affollano la mente e corrono veloci verso teorie di pena...
Immagino cosa accadrebbe se crolla il Mercato Unico Europeo.

gsn

mercoledì 22 maggio 2013

Io so !




Desinatario sconosciuto,

[ ... ]

Io so!
per dire che riconosco le manipolazioni, i lniente che ‘’qualcuno’’ vorrebbe vendermi per vero..

E’ sufficiente vivere, andare almercato, viaggiare fuori dai confini nazionali, leggere un giornale straniero …


Basta vivere, andare allo stadio,prendere il tram o il treno dei pendolari e scoprire che le parole non dette parlano, raccontano meglio di un articolo di spalla o di apertura di un giornale.


Basta vivere e mantenere un equilibrato senso della ricerca, per riconoscere ciò che è giusto, vero che poi è tutto ciò che è veramente bello e poi dire:

Io so che questo non è un paese aperto ai giovani e al loro futuro…
Io so che viviamo in tempi difficili …
Io so
che la corruzione sta divorando il paese
Io so che è tornato il tempo di dire che il nero è nero e il bianco è bianco per poi ricominciare.
Io so […]
Vedo l’immondizia
ai lati delle strade,
l’immigrato
che vende calzini davanti al super mercato …
l’umanità perduta
che ‘’qualcuno’’ vorrebbe cancellare ma esiste
Vedo il lavoro
che non c’è e qualcuno vorrebbe metterci paura …

 
‘’Non abbiate paura’’ diceva, anzi gridava con forza un grande uomo.
Uno che aveva attraversato il secolo breve e i suoi delitti …


dalla mia residenza, 
mercoledì 6 luglio 2011

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BUONANOTTE

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*Fuggiremo il riposo,

fuggiremo il sonno,

supereremo in velocità l’alba e la primavera

e prepareremo giorni e stagioni

a misura dei nostri sogni.*



Dal Bolg di pia  una bellissima poesia di Paul Eluard


martedì 21 maggio 2013

Pere Gimferrer da L'espai desert







... La notte ha viali caldi, blu e pieni di mistero.
 Ombre si avvinghiano a parvenze di uomini,
 assieme nuotano in piscine improbabili, frequentano bar,
 mentre nell'oscurità del cielo si danno battaglia le stelle.
  Quando sono morta d'amore
  è come se un profumo si spargesse tutto intorno.
 Intenso e truce.



Pere Gimferrer da L'espai desert,
Ediciones Penînsula,
Madrid, 1977

https://sites.google.com/a/unive.it/albumgimferrer/home

lunedì 20 maggio 2013

Frontiera

Antonio Berni




Tutta la poesia è finita,
un giorno d’ottobre,
freddo;
oltre le valli di frontiera
licenziavano.

Che cosa potevamo fare,
noi ...
Potevamo restare fedeli,
le valigie pronte,
diverse,
diversi noi stessi,
uomini
ormai difficile
da uccidere dentro.


(GSN - Luino 1974)



Antonio Berni Disoccupati

sabato 18 maggio 2013

La festa di Pentecoste nell'arte

Giotto di Bondone


Sequenza

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.



La Pentecoste, Libro d'Ore di Étienne Chevalier,
 miniato da Jean Fouquet, Museo Condé, Chantilly.


Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,

nulla senza colpa.  

Miracolo di Pentecoste, Fidelis Schabet, 1867


Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,

drizza ciò che è sviato.


Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.



mercoledì 15 maggio 2013

Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?, Paul Gauguin (1848–1903)



Quelli che non soffrono nulla non divengono nulla.
La vita non servirà a mutarli, e il tempo, per loro, fluisce come una manciata di sabbia, disperdendoli.
Le condizioni della felicità sono la lotta, la costrizione e la resistenza.
Se qualcosa ti si oppone e ti strazia, lasciala crescere ... significa che metti le radici e ti trasformi.

Benedetto il tuo tormento che ti fa crescere Sappi che nell’evidenza non si dimostra e non si raggiunge nessuna verità.
Quelle che ti vengono proposte non sono che un facile accomodamento, e simili a sonniferi.
Sappi che ogni contraddizione insoluta, ogni contrasto inevitabile ti obbliga a crescere per assorbirlo.
Se vuoi diventare grande devi lottare fino allo spasimo contro i tuoi contrasti:essi conducono innanzitutto a Dio.

É la sola via che esista.

Ed è per questo che la sofferenza accettata ti accresce.
L’uomo è veramente uomo se sa resistere.
Altrimenti l’umanità diviene un formicaio dove Dio non è più presente ... un’umanità senza lievito.


  E' utile ciò che ti resiste.

Stammi bene,gsn

Paul Gauguin - autoritratto

 Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?, Paul Gauguin (1848–1903)

SALVATORE QUASIMODO - ORA CHE SALE IL GIORNO



Giovanni Fattori

 

.
Finita è la notte e la luna
si scioglie lenta nel sereno,
tramonta nei canali.
È cosí vivo settembre in questa terra
di pianura, i prati sono verdi
come nelle valli del sud a primavera.
Ho lasciato i compagni,
ho nascosto il cuore dentro le vecchie mura,
per restare solo a ricordarti.
Come sei più lontana della luna,
ora che sale il giorno
e sulle pietre batte il piede dei cavalli!
.


.

In Quasimodo la memoria è il solo spiraglio aperto alla solitudine: ed egli vi ricorre nei momenti di grazia, quando irrimidiabilmente sente l'urto del passato - vero o inventato non importa, e se importa è solo in senso interamente poetico - nell'anima. Il suo passato di fanciullo in un paese della Sicilia ricchissimo di storia e di mito, leggendario e aperto a richiami innumerevoli di grecità, a un momento si confonde col passato stesso dei luoghi e il tempo s'abolisce in una operazione rischiosissima del cuore e dell'intelligenza; la memoria veramente è extra - temporale, non resta che un'architettura d'aria, appunto il mito.

Preghiera





Foto
Folon
 
 
Sposta le tende,
amico di Dio e amico mio...
calpesta l'erba,
attendi la notte che viene
al tra-montare del sole,
e sui tuoi passi alla luce dei lampioni
potrai intra-vedere l'ombra di un tu
fare compagnia alla tua solitudine...

Ascolta la voce del Silenzio,
Mistero dell'Eterno, tu che abiti
in un cuore diroccato...

Fa' in modo che l'altro
entri nel tuo cuore a tutte le ore
e lasci tutto spalancato
e ti costringa a vivere con il cuore
aperto, che entri nella tua vita
e prenda di te quel che desidera,
vivrai in un perenne dialogo d'amore.
 
 
 
Foto
Folon
 
 

martedì 14 maggio 2013

Vincenzo Cardarelli da Passato

Foto
Klimt

..Ora sì, posso dire
che m'appartieni
e qualchecosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finì, così rapido!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l'amore
brucia la vita e fa volare il tempo.

lunedì 13 maggio 2013

Sibilla Aleramo




VUOI CHIAMARMI GIOIA
di Sibilla Aleramo

Vuoi chiamarmi Gioia
poi che non sai il mio nome.
E io ti rispondo come ti rispose quel fanciullo
a cui lodasti i lucenti occhi
laggiù nel paese caldo e colorato,
ti rispondo che sei tù ad avere nel forte cuore
la virtù della gioia,
tù ad investire il cuore mio.

Tanto sei forte o signore
che di me cogli solo ciò che t’incanta
e mi ravvivi il sorriso,
e fai che a me stessa più non importi il mio nome
il mio nome che non è Gioia,
fai che ogni oscura imminenza della mia sorte
io alteramente allontani.

- per un attimo?-

e a fine del tuo il mio sorriso ravvivi.

Ravvivi il mio canto,
ed è come se laggiù chiusa nella tua mano
tu mi portassi, nel paese caldo e colorato,
in un avvampante aurora,
là dove ogni cosa si chiama Gioia




Ogni poeta è postumo. Per questo gli è difficilissimo vivere. L'opera sua lo detesta, vuole sbarazzarsi di lui, vivere sola, a suo modo.
Se egli si pone in primo piano, è abbandonato dalle sue voci.
 
da  Diario di una donna, ed. Feltrinelli, 1978

sabato 11 maggio 2013

Sant ' Agostino



... Una volta per tutte dunque ti viene imposto un breve precetto: ama e fa’ ciò che vuoi; sia che tu taccia, taci per amore; sia che tu parli, parla per amore; sia che tu corregga, correggi per amore; sia che perdoni, perdona per amore; sia in te la radice dell’amore, poiché da questa radice non può procedere se non il bene. ...

Sant ' Agostino

 

Tardi ti ho amato,
Bellezza tanto antica e tanto nuova;
tardi ti ho amato!
Tu eri dentro di me, e io stavo fuori,
ti cercavo qui, gettandomi, deforme,
sulle belle forme delle tue creature.
Tu eri con me, ma io non ero con te.
Mi tenevano lontano da te le creature
che, pure, se non esistessero in te,
non esisterebbero per niente.
Tu mi hai chiamato
e il tuo grido ha vinto la mia sordità;
hai brillato,
e la tua luce ha vinto la mia cecità;
hai diffuso il tuo profumo,
e io l’ho respirato, e ora anelo a te;
ti ho gustato, e ora ho fame e sete di te;
mi hai toccato,
e ora ardo dal desiderio della tua pace.


Agostino d’Ippona, Le Confessioni 10,27

venerdì 10 maggio 2013

Goethe - Canto notturno del viandante





Su tutte le vette
è pace,
in tutte le cime
trasenti
appena un respiro.
I piccoli uccelli tacciono nel bosco.
Aspetta un poco, presto
riposerai anche tu.