mercoledì 7 maggio 2008

Uno sconosciuto è il mio amico




Uno sconosciuto è mio amico,
uno che io non conosco,
uno sconosciuto lontano lontano.
Per lui il mio cuore è pieno di nostalgia.
Perché Egli non è presso di me.
Perché Egli forse non esiste affatto?
Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza ?
Che colmi tutta la terra della tua assenza ?
(Pär Fabian Lagerkvist - Växjö, 23 maggio 1891Stoccolma, 11 luglio 1974) è stato uno scrittore svedese, premio Nobel per la letteratura nel 1951.





Lagerkvist dice nei suoi versi all'amico sconosciuto: «Uno sconosciuto è mio amico/ uno che io non conosco, uno sconosciuto lontano lontano./ Per lui il mio cuore è pieno di nostalgia/ perché Egli non è presso di me./ Perché Egli forse non esiste affatto?/ Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza,/ che colmi tutta la terra della tua assenza?». E aggiunge in un'altra sua poesia: « non c'è nessuno che ode la voce/ risonante nelle tenebre; ma perché la voce esiste?».Perché la voce esiste? L'uomo di oggi, intelligente, colto, amante della vita e dell'umanità, capisce di non riuscire a superare la negazione, ma comprende anche che la negazione non è la misura di tutto. La propria realtà è più grande della negazione.L'uomo di oggi capisce i valori che gli vengono dal cristianesimo, ma non riesce a credere e ciò lo rende terribilmente incompiuto. La tristezza dell'incompiuto è proprio il contenuto delle grandi coscienze di oggi. Pur non riuscendo a credere, l'uomo moderno in un estremo e disperato gesto di lealtà grida la sua nostalgia di un'affermazione ultima e positiva, grida quello che Cristo ben consapevolmente ha gridato prima di morire: «A te raccomando l'anima mia».Dopo che l'ottimismo razionalista ha subito la frustrazione delle due guerre mondiali, adesso lo smarrimento profondo della più alta cultura contemporanea sembra aprirsi ad una nostalgia nuova. L'uomo non può a lungo resistere in questa situazione enigmatica. «Tutta la legge dell'umana esistenza - disse Dostoevskij - sta in questo: che l'uomo possa inchinarsi all'infinitamente grande». Questo stigma, comunque letto o comunque lasciato nell'ombra, agisce nell'uomo.



11 commenti:

Lisa B ha detto...

Thank you for visiting my blog and your kind comments. You have some beautiful images in your blogs. I'm sorry I can't understand all the words as I only studied Italian a little in school.

Giovenale Nino Sassi ha detto...

Thank you, thank you, thank you ... from time to time visit your blog

AnaMar ha detto...

Yes...
"Uno sconosciuto è mio amico"
Thank you for visiting my blog.
I really like yours very much.

I understand italian, but i've studdy your languagge just one year, so i'm afraid writting nonsenses.

If ha detto...

I'm very suprising that You write in polish :) I understand it so is very good :) Krakow is very beautiful city :) Wroclaw and krakow it;s my favorite places. Good day :)

If ha detto...

Yes of course You can :) can I add Your to my favorites ?

Giovenale Nino Sassi ha detto...

Of course you add my blog in your favorites.
Thanks Iwona.

AnaMar ha detto...

E eu preocupada em que pudesses não entender a língua portuguesa. Fascinante o teu espaço. As imagens, a poesia e até alguns ensaios.

Com tempo, hei-de responder-te em italiano. Porque é uma língua que adoro, que só estudei durante um ano, há muito tempo atrás.

E hei-de voltar aqui muitas vezes. Porque me faz sentir em casa.
Um dos meus sonhos é conhecer Florença.

Nunca te aconteceu, nunca teres ido a um lugar, mas sentir que é lá que pertences?

UM beijo

AnaMar ha detto...

Eu é que agradeço. Sinto-me envaidecida com essa honra.
Desde que eu possa também colocar o seu...
Vou fazê-lo desde já.

marcella candido cianchetti ha detto...

bellissimo ciao

Giovenale Nino Sassi ha detto...

Grazie Marcella... diciamo che mi sono ispirato alla tua arte di giornalista e, del resto, questo blog nasce ....a seguito dei tuoi suggerimenti e delle tue insistenze

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie