Emigrare è anche bello. È bello conoscere ed apprendere lingue nuove, sensazioni che si muovono in spazi diversi; strade , monti e boschi, fiumi e laghi.. volti ..che si aprono per diventare memoria.E ami le terre avute in dono dalla vita e le strade e le piazze e nuovi ricordi, nel tempo, affollano la mente raccontati in lingue diverse dalla tua e non ci fai caso tanto ti appartengono e sono tuoi.Conosci l’inglese, apprendi il tedesco, hai fatto nuove amicizie e ti è piaciuto. Diritti riservati
martedì 22 settembre 2009
Gabriela Mistral - NINNA NANNA
NINNA NANNA
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Il mare le sue mille onde
culla divino;
odo i mari innamorati
mentre cullo il mio piccino.
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L’errabondo vento, a notte,
culla le spighe;
odo i venti innamorati
mentre cullo il mio piccino.
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Iddio Padre i mille mondi
culla senza un brusio.
Sento il gesto suo nell’ombra
mentre cullo il bimbo mio.
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E’ una gentile, poetica poesia che esalta l’amore materno. Tanto forte e ricco è lo slancio del sentimento della madre che culla il suo bimbo che ella non esita ad associarsi a tutto il creato: le pare che con lei cullino la sua creatura anche il mare con le sue mille onde, i venti che piegano le spighe del grano e lo stesso Iddio che regge i mondi celesti.
lunedì 21 settembre 2009
Silenzio
ROMA, Basilica di San Paolo fuori delle mura
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Il Silenzio
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Giuseppe Ungaretti
.Conosco una città / che ogni giorno s’empie di sole / e tutto è rapito in quel momento /Me ne sono andato una sera / Nel cuore durava il limio / delle cicale / Dal bastimento / verniciato di bianco / ho visto / la mia città sparire / lasciando / un poco / un abbraccio di lumi nell’aria torbida / sospesi.
domenica 20 settembre 2009
Terremoto dell'Aquila - Beatrice.... Ancora!!! L'Appennino non smette di tremare
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Secondo l'Istituto nazionale di geofisica la scossa di terremoto di magnitudo 4,6 registrata alle 5:50 in provincia di Macerata, con epicentro fra i comuni di Montefano, Appignano e Santa Maria Nuova, era ad una profondita' di 37,7 chilometri. La profondita' e' il motivo per cui e' stata avvertita distintamente dalla popolazione.
Tanta paura, ma nessun danno
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.14 gennaio 1703 -- Marche -- Distrutto quasi del tutto il paese di Avendita nel quale sopravvissero solo 29 abitanti, ed anche il Castello Innocente. Ad Ascoli Piceno il terremoto fu molto intenso ma non causò danni: per lo scampato pericolo fu eretto il Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte. Ci furono migliaia di morti.
.2 febbraio 1703 -- L'Aquila, Abruzzo -- 6.7 RichterXI Mercalli -- Gravi danni anche a Paganica e nella bassa Umbria --- Circa 6 - 7000 morti --dettagli.
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Terremoto dell'Aquila - 6 aprile 2009.
Terremoto di Avezzano - 13 gennaio 1915
Risultati illustrati per giacomo manzùAmare...
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Risultati illustrati per gauguin.
venerdì 18 settembre 2009
Kabul, 17 settembre 2009
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Si sta come
Basta un colpo di vento e la foglia cade … cosi come basta un colpo di fucile per uccidere il soldato.
Kabul,17 settembre 2009
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Sei giovani soldati, il meglio della gioventù del nostro paese, hanno perso la vita li, ‘’dove il mondo finisce’’.
Giovani caduti come foglie in autunno , ''dove la storia riavvolge i giorni''.
Un boato assurdo, irrazionale e tutto finisce.
I soldati sanno che il loro futuro e già scritto eppure vanno incontro ...conoscono il non senso, il buio, il terrore ….. l’incertezza dell’attesa.
Sanno che potrebbero non tornare ed ogni partenza è un esilio, ogni arrivo un traguardo.
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giovedì 17 settembre 2009
Nadia Amjuman - poetessa afgana
Salvatore Quasimodo - quasi un madrigale
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Il girasole piega a occidente
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Non ho più ricordi, non voglio ricordare;
Vincent Van Gogh - vita e opere
mercoledì 16 settembre 2009
William Shakespeare
Risultati di Google Video per claude monet.
Se non restasse l’essenza dell’estate,
martedì 15 settembre 2009
Emigrare è un po’ morire
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Muori alla terra che stai lasciando, alla madre che ti ha visto crescere, all’ambiente che ti ha formato, alla sposa…... Perdi l’orizzonte che hai conosciuto, i monti e le strade, le tue strade…
Emigrare è anche bello. È bello conoscere ed apprendere lingue nuove, sensazioni che si muovono in spazi diversi; strade , monti e boschi, fiumi e laghi…. volti ….che si aprono per diventano memoria.
E ami le terre avute in dono dalla vita e le strade e le piazze e nuovi ricordi, nel tempo, affollano la mente raccontati in lingue diverse dalla tua e non ci fai caso tanto ti appartengono e sono tuoi. Conosci l’inglese, apprendi il tedesco, hai fatto nuove amicizie e ti è piaciuto. Il lavoro va bene, guadagni bene e sei un giovane in grado di cogliere tutte le opportunità che si presentano … hai lasciato gli argini del borgo antico che ti ha generato … quasi dimenticato i volti e le armonie che quei volti racchiudevano.
Non per tutti e così… .
Giacomo Ceruti .Alto Commissario Onu: violati i diritti umani dei migranti
La nave dei folli.
Navi Pillay denuncia le violazioni delle convenzioni internazionali in materia
I respingimenti in mare dei migranti, "abbandonati e respinti senza verificare in modo adeguato se stanno fuggendo da persecuzioni", violano il diritto internazionale.
È l'accusa di Navi Pillay, Alto Commissario Onu per i diritti umani, che segue quelle lanciate nei mesi scorsi dall'Unhcr.
La Pillay sostiene che "la pratica della detenzione dei migranti irregolari, della loro criminalizzazione e dei maltrattamenti nel contesto dei controlli delle frontiere deve cessare"Nel suo discorso per l'apertura della 12° sessione del Consiglio per i diritti umani parla delle morti in mare dei migranti e delle "sofferenze di quelli che vengono abbandonati al largo delle coste della Libia, di Malta e dell'Italia", ricordando il barcone di eritrei naufragato lo scorso agosto e citando anche altri episodi, avvenuti nel Golfo di Aden, nei Carabi e nell'Oceano indiano.
Secondo l'Onu oggi le navi che attraversano il Mediterraneo ignorano le suppliche d'aiuto provenienti dalle imbarcazioni in difficoltà, dando per scontato che trasportino migranti, e in molti casi le autorità fanno lo stesso lasciando queste persone in balia di stenti e pericoli "come se stessero respingendo barche cariche di rifiuti pericolosi".
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La nave dei folli (Bosch e Delacroix) .
.lunedì 14 settembre 2009
Friedrich Hölderlin - Metà della vita
Camille Pissarro Il mezzo della vita è per l’uomo quello che per l’estate è l’anno; la stagione colma, in cui le facoltà fisiche e spirituali raggiungono il culmine dello sviluppo; è un punto oltre il quale non c’è più accrescimento e su cui già incombe l’ombra della vecchiaia, come sulla doviziosa calda estate grava il preannuncio del freddo desolato inverno.
E’ un componimento bellissimo, di rara purezza lirica, che fonda paesaggio, sentimento e simbolo in un tutto unico di grande organicità e con un senso altissimo di poesia.
Stupendo è l’inizio ( Si curva con pere dorate // e folto di rose selvagge // il paese nel lago), densa e scabra la seconda parte ( Muti e gelidi stanno // i muri), interessante la suggestiva densa notazione finale (al vento stridono banderole).
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Si curva con pere dorate
e folto di rose selvagge
il paese del lago;
e voi cigni beati
ed ebri di baci
tuffate voi il capo
nell’acqua limpida e sacra.
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Ma quando viene l’inverno,
dove trovo i fiori e dove
il lume del sole
e l’ombra della terra?
Muti e gelidi stanno
I muri, al vento
stridono banderuole.
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Riprendiamo il cammino
J. Bosch, Hl. Jacobus von CompostelaHieronymus Bosch - Wikipedia
Risultati illustrati per Jheronimus Bosch
sabato 12 settembre 2009
venerdì 11 settembre 2009
Federico García Lorca - La brezza
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Il poeta coglie la brezza nel suo duplice aspetto di movimento e di suono… come cosa viva, la paragona, con una immagine assai originale e suggestiva, ai lunghi capelli ondulati delle fanciulle…come suono al sussurro dell’acqua sui ciottoli dei ruscelli.
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La brezza
è ondulata
come i capelli
di certe fanciulle
come le venature
di certi vecchi marmi.
La brezza
sussurra come l'acqua
e si spande
- come un balsamo bianco –
negli àlvei dei torrenti
e sviene
all'urtare contro il duro
della montagna.
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Federico García Lorca
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giovedì 10 settembre 2009
Umberto Saba - INVERNO

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INVERNO
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È notte, inverno rovinoso. Un poco
sollevi le tendine, e guardi. Vibrano
i tuoi capelli, selvaggi, la gioia
ti dilata improvvisa l'occhio nero;
che quello che hai veduto - era un'immagine
della fine del mondo - ti conforta
l'intimo cuore, lo fa caldo e pago.
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Un uomo si avventura per un lago
di ghiaccio, sotto una lampada storta.
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UMBERTO SABA
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Ecco come lo stesso Saba illustra la lirica: ‘’ In un inverno che doveva essere quell’anno a Trieste come un’immagine della fine del mondo, Saba vede una donna (forse la pallida sognatrice di naufragi) che, affacciata alla finestra della sua casa, solleva la tendina e si gode quella notturna visione di squallore, mentre per la via un uomo si avventura per un lago // di ghiaccio, sotto una lampada storta. ’’
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Il poeta suggestivamente collega la crudezza del rovinoso inverno all’agitazione della ‘’pallida sognatrice di naufragi’, posseduta da una cieca furia di distruzione (Vibrano // i tuoi capelli selvaggi, la gioia // ti dilata improvvisa l’occhio nero)…. l ’una e l’altra egli rende con una non comune forza di rappresentazione, nei modi di un linguaggio essenziale, denso e scavante che sfrutta a fondo la carica espressiva delle parole.
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Eugenio Montale - felicità raggiunta
Felicità raggiunta, si cammina
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Se giungi sulle anime invase
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La felicità, anche se talvolta raggiunta, è sempre provvisoria e incerta.
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mercoledì 9 settembre 2009
11 settembre.... attacco all'occidente
Risultati illustrati per munch opereEdvard Munch - Wikipedia
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Antonio Machado - La saeta
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martedì 8 settembre 2009
Quasimodo - Neve
Francisco Goya - WikipediaScende la sera: ancora ci lasciate,
E la neve ci illumina dai prati
come luna. Oh, questi morti. Battete
sulla fronte, battete fino al cuore.
Che urli almeno qualcuno nel silenzio
in questo cerchio bianco di sepolti.
(Salvatore Quasimodo)
Il sonno della ragione genera mostri
UNGARETTI ... San Martino del Carso
Ma il poeta tutti li ricorda e per ognuno di essi il suo cuore ha una ferita e una croce..... nel suo cuore appunto la guerra ha lasciato i segni più atroci.
Le sue lacrime sono perciò lacrime pietrificate... tra l'una e l'altra c'è come il vuoto di un singhiozzo represso.
lunedì 7 settembre 2009
Guillaume Apollinaire
Ti scrivo all’ombra della tenda
mentre si spegne il giorno estivo
dove, fioritura abbagliante
nel tenue azzurro del cielo,
lo scoppio di una cannonata
vanisce prima di essere stato.
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Seduto all’ombra della sua tenda, il poeta scrive ad una persona cara mentre il giorno estivo lentamente si spegne; d’un tratto nella tenue azzurrità del cielo si accende il lampo di una cannonata, che sparisce prima ancora che riesca a dare all’osservatore una chiara percezione di se ( vanisce prima d’esser stato)
Più che un’immagine la lirica è un’istantanea di guerra: la realtà che i pochi versi fermano è soffusa di silenzio – di stanco, direi, e soffuso silenzio - sfumata ed incerta, guardata con l’occhio di chi sa affidato il filo della propria esistenza al capriccio del caso.
domenica 6 settembre 2009
sabato 5 settembre 2009
venerdì 4 settembre 2009
giovedì 3 settembre 2009
Lo straniero
MARC CHAGALL.
Georges Moustaki -(Quì) Lo straniero
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CON GLI OCCHI CHIARI COME IL MARE
META' PIRATA META' ARTISTA
mercoledì 2 settembre 2009
Pensiero
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I migliori post
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