domenica 30 marzo 2008

Da Zurigo


Quando scendo
Che ne so
L’aria sembra diversa
Lombardia: finalmente in Italia
Emilia: m’adormento un momento
Toscana: se scendo vado in santa Croce
Umbria: la mia valle
E i monti e le città
Che corrono veloci
Interminabili
Verso le strade
Che tanto conosco,
Verso la mia gente.

Quando dico: ciao…
Rispondono: ciao!

Giovanni Paolo II ci ha lasciato la Festa della Divina Misericordia prima di tornare alla casa del Padre proprio il giorno dei vespri alla Divina Misericordia.
Oggi è festa grande a Cracovia

sabato 29 marzo 2008

Madonna degli orti








Cercai di rimediare
alla famiglia distrutta
dicendo a me stesso
che dovevo lottare.

Girai intorno:

“non c’è lavoro”, dissero.

Terra amata…
Partito Emanuele,
andata mia madre,
partirono gli amici:
dovevo andare.


Stavo tra quattro case
“Madonna degli orti”,
la chiamano:
Madonna d’emigrazione





(lettera alla redazione del sito ''Scrivere'')
In molti, lungo gli anni ’50 partivano dalla Madonna degli Orti, un gruppo di case aggrappato alla collina che dalla Cattedrale scende a valle

Partivano per la crisi economica, per la mancanza di un lavoro… anni duri, quelli…E’ storia della mia terra …chiudevano le miniere di lignite e l’industria del cotone entrava in crisi.

C’è sin dalla fondazione della Società Terni, sorta nel 1884, una stretta connessione tra gli insediamenti industriali del ternano e quelli dello spoletino.
E fu proprio alla cessazione di una delle attività più strettamente legate alla Società Terni, le Miniere di Morgnano, che dobbiamo il regresso di quel periodo con tutto ciò che ebbe a significare in termini di costi umani e disagio sociale.
La ripresa fu difficile. Dobbiamo a quel periodo l’emigrazione verso i paesi economicamente più evoluti del Nord: la forte presenza di cittadini nell’area di Zurigo e di Sciaffusa; l’emigrazione a Marcinelle, in Belgio.
Furono anni durissimi

Emanuele esiste, vive a Zurigo ma potrebbe chiamarsi Francesco, Matteo, Stefano.
Partì anche Francesco. Matteo andò in Belgio. Stefano in Canada e non l’ho più rivisto.
“Madonna degli orti” è parte della raccolta di poesie “Emigrante” pubblicata nel 1974 a cura di una piccola casa editrice. Nel 1975 il libro venne ristampato dalla Regione dell’Umbria.

giovedì 27 marzo 2008

Amo il silenzio

Norberto

Amo il silenzio…
lo cerco e lui mi trova
Nel silenzio
ascolto il tempo che scorre,
gli odori, i sapori,
il tanto o il niente lontano dai passi:
un refolo di vento.
Amo il silenzio,
lo cerco e lui mi trova
memoria dell’Assoluto,
mistero della vita.

domenica 16 marzo 2008

Passi




Un vento
batte l’uscio dei giorni
e interroga

Un vento che schiaccia le ore
abbatte
alberi decadenti,

pensieri,
speranze:
dove e quando ho perduto i passi ?

Quella richiesta antica :
‘’ ma tu, Signore, dov’eri quando …? ‘’
‘’Ti ho cercato,
Dio mio, ti ho cercato ! ‘’

martedì 11 marzo 2008

Alberi


Ognuno ha la sua vita,
i suoi giorni, la sua storia
ma... un giorno, credimi succede,
qualcuno verrà a tagliare l'albero che hai scelto
e allora saprai della libertà.

Uno, dos, tres ....ci sono ancora gli alberi ?
Chi nasce prima, chi dopo,
chi ricco, chi povero,
chi insegue un sogno, chi vive ,
chi sonnecchia, chi dorme,
chi insegue la bellezza e non sa cosa sia,
chi… chi... non vede gli alberi cadere.


Ho piantato alberi tutta la vita,
alcuni storti, altri dritti,
alcuni ombrosi,
altri slanciati verso il tanto che ho trovato. ..
e sempre dalla parte degli ultimi.

domenica 24 febbraio 2008

LIBERTA'




Ti ho chiamato
nelle notti di solitudine
pronunciando il tuo nome.


Sono andato
nei giorni del cammino
pronunciando il tuo nome.


Ho aspettato
sulle spiagge l’onda
pronunciando il tuo nome.


Sulle pagine bianche di un quaderno
ho scritto il tuo nome
e alla gente ho parlato di te
e l’ipocrisia e l’egoismo che vivo
ho combattuto
pronunciando il tuo nome.


Ho voluto credere
perché nulla è più importante del fatto
che vivo e sono un uomo:
libertà!
.
(Giovenale Nino Sassi)

lunedì 31 dicembre 2007

Dalla Trasfor gli auguri più belli...




'' L'essenza dell'ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra tutto fallisca, la forza di supportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica per sè ''.


(Dietrich Bonhoeffer)

sabato 29 settembre 2007

Caravaggio.... stupenda notizia



Il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Dr. Massimo Barra ha concesso alla stupenda e inimitabile Marcella Candito Cianchetti
( Caravaggio ) la Croce di Anzianità di II classe quale riconoscimento per l’impegno e la dedizione che hanno ispirato la sua attività di Infermiera Volontaria.
La cerimonia di consegna si terrà a Perugia alle ore 16,30 di sabato 13 ottobre 2007, presso la Scuola di Lingue Estere dell’Esercito , complesso monumentale di Santa Giuliana in via B. Orsini 9.

mercoledì 19 settembre 2007

L'odore del pane

.La gente non mangia l'odore del pane
.

C’è tutta una generazione
che rischia di non incontrare il lavoro,
quello vero.
Un paese,
un sistema paese, che marginalizza ed umilia i suoi giovani
non ha futuro.
.
.

lunedì 10 settembre 2007

Pensieri randagi

(In primo piano)

Stanotte il latrare dei cani
Attraversa lampioni sospesi
E raggiunge il silenzio.



Non c’è nessuno lungo la strada ...
Solo questo latrare insistente
Di pensieri randagi che sale
Tra nebbie notturne
E stanze vuote.


Immagino giardini d’agrumi
E oasi nel mare ionico dei passi.


Volesse il vento aprire il cielo
E raccontare le stelle
Mentre tu, fanciulla bretone
Volo di gabbiano
Odalisca di Matisse
Raccogli sogni innocenti.



venerdì 7 settembre 2007

Giovanna Mulas


‘’ Oh, dunque, anima più bella di tutte le creature,
tanto ansiosa di conoscere la dimora del tuo Amato
che sei capace di andare alla Sua ricerca per unirti a Lui,
ora ti stiamo dicendo che tu stessa sei la Sua dimora…
La Sua camera segreta e il suo dolce nascondiglio ‘’.
(San Giovanni della Croce, Cantico Spirituale)


E’ la premessa a ‘’ Lughe de Chelu ( e Jenna de Bentu ) , il romanzo della giovane scrittrice sarda Giovanna Mulas, edizioni Bastogi.

Giovanna ha ottenuto la
Nomination at the Nobel Committel of the Svedish Academy Stockolm per la letteratura.

E’ brava la Mulas e questo che sto leggendo è un buon romanzo.

martedì 4 settembre 2007

Stanca è la notte

(in primo piano)
Non è una poesia e neppure un racconto. Forse è entrambe le cose. C’è un uomo che vive e attraversa il mondo fin dove la strada finisce.
Per come inizia si potrebbe dire che è una poesia ma, se fosse soltanto questo non sarebbe valsa la pena pubblicarla.
C’è un uomo e c’è una donna. Forse l’uomo sono io, la donna non si sa.
L’uomo ripensa i passi, il succedersi dei giorni, la fatica di vivere
‘’ Che vantaggio ho avuto ‘’, si chiede …
Non fosse per la risposta non sarebbe valsa la pena raccontare.
C’è di mezzo la vita che scorre e una domanda.
Poi riprende il cammino di passi che si succedono.

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È stanca la notte
e i giorni restano difficili.

Pensieri randagi attraversano la mente.
Appoggio i ricordi e immagino giardini d'agrumi.

Stasera rileggo,
ripenso . ...
Quanto lavoro……difficile ... in solitudine…!
Stare in mezzo a cento, a mille e sentirsi soli ,
diversi,
… guerrieri della luce nel buio della notte.

Stasera ‘’ripenso’’ Quelet,
il libro dell'Ecclesiaste che dice :
C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante,
Un tempo per ………

Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica ?

Stasera ripenso la fatica ,
all’andare dei passi,
alle sconfitte spesso cocenti, alle salite e alle discese,
alle poche vittorie lungo l’orizzonte dei giorni.

Resto sperduto davanti al mio niente e non ho risposte !

Che vantaggio ho avuto, mi sono chiesto ….




E tu mi hai detto:
.
…il vantaggio di conservare la propria consapevolezza, di sapere che l'intenzione e l'attenzione che si pongono nel vivere, quello quotidiano, quello "normale", senza eroismi, senza eccentricità, creano il filo armonico con la vitalità del cosmo .... che risuona così nelle nostre anime ... ed esse ne traggono respiro e senso.

... il vantaggio di conservare il rispetto degli amici, quelli veri, che - lontani o vicini, con le medesime storie o con diversi cammini - seguono con noi le tracce dell'amore e ne sono illuminati, tanto che vediamo risplendere la loro luce anche se per molto tempo non li abbiamo fisicamente accanto, tanto che il loro esistere travalica gli anni e ci è vivo nella memoria.

... il vantaggio di sentirsi vivi, pure nella differenza delle nostre sofferenze, pure nella tristezza delle ingiustizie patite... e poi chi sa veramente cosa è giusto e cosa non lo è, di cosa la nostra anima aveva bisogno in questo passaggio di vita che si esprime in mille forme , in mille intenti? Lo capiamo solo in fondo, quando ci prepariamo al prossimo viaggio, quello di ritorno al nostro grande Sè.

.... il vantaggio di poter raccontare, di poterci costruire il nostro mito personale, la storia che ci rappresenta mentre viviamo sotto questa fugace forma per dare nutrimento al cuore, alla mente e scambiarlo con gli altri: anche se alcuni di loro non lo accolgono, nulla va mai perso nella grande saggezza dell'energia cosmica... arriverà ad altri ancora, al momento opportuno, come messaggio, come seme, come segnale.

.... il vantaggio di sentirsi sale della terra, di accogliere la fatica del vivere come dono di consapevolezza, di partecipazione alla fatica cosmica di vincere l'entropia e permettere la continuazione dell'amore.
.
Metto in ordine i passi ...riprendo le salite e le discese....
E' bella la vita nonostante la fatica. .

sabato 1 settembre 2007

Dante Alighieri, Divina Commedia - Paradiso, canto XXXIII, vv.1-21


Stasera rileggo Dante ..... prendo in prestito una delle pagine più belle della letteratura....
E sale un canto...



« Vergine Madre, figlia del tuo figlio,umile e alta più che creatura, termine fisso d'etterno consiglio, tu se' colei che l'umana natura nobilitasti sì, che 'l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura. Nel ventre tuo si raccese l'amore, per lo cui caldo ne l'etterna pace così è germinato questo fiore. Qui se' a noi meridiana face di caritate, e giuso, intra ' mortali, se' di speranza fontana vivace. Donna, se' tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia e a te non ricorre sua disianza vuol volar sanz'ali. La tua benignità non pur soccorrea chi domanda, ma molte fiate liberamente al dimandar precorre. In te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s'aduna quantunque in creatura è di bontate. »


(Dante Alighieri, Divina Commedia - Paradiso, canto XXXIII, vv.1-21)



«...... Nel tuo ventre si riaccese l’amore grazie al quale è fiorita questa rosa (la Candida Rosa ove siedono i beati); qui in Paradiso sei luminosa guida di carità , e in terra inesauribile fonte di speranza. O Signora («donna», dal latino domina, “padrona”), sei tanto grande e potente che chiunque voglia una grazia e non ricorra a te, desidera volare senza ali: la tua bontà non solo soccorre chi prega, ma molte volte spontaneamente previene la richiesta; in te si concentra tutto ciò che di buono vi è nei mortali misericordia, pietà, magnificenza e ogni virtù, ....…»


*******************

mercoledì 29 agosto 2007

Bottoni di rosa



Vorrei riavvolgere i giorni, gli anni ….. e riprendermi la vita.




Trilussa, il poeta romano, a proposito della felicità,diceva:
C'è un'ape che se posa su un bottone de rosa: lo succhia e se ne va... Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa.


Cerco ‘’ bottoni di rosa ‘’
.

Ripenso...



animo...
lascia che vento nuovo circoli attorno a te...
tu segui semplicemente il movimento che si crea
e mettici tutto te stesso.
C'è qualcuno che ti vuole bene,
molti ti vogliono bene,
devi scoprirli... cercarli....
Va ?
la vita non è un gioco di successo o di fallimento
Non va ?
la vita è vita,
e va vissuta semplicemente come è,
rendendo grazie di tutto...
stringi le mani alla vita e ti porterà lontano...



venerdì 24 agosto 2007

cuore matto


Una corsa veloce nel cuore della notte fino al pronto soccorso dell'ospedale San Matteo degli infermi. Simonetta che per lo spavento sbaglia strada..........La notte passata sotto osservazione nell'UTIC per una fibrillazione atriale, etc, etc...
Il cuore matto che va come vuole.
Pessima esperienza.
Ringrazio gli ''Angeli Custodi" dell'UTIC.... la dott.ssa De Martino, l'infermiera Debora, poestessa in vernacolo di Gualdo Tadino.
Alle 8.00 arriva il Dr. Marangoni, il mio cardiologo. Vengo addormentato per ...resettare... i battiti del cuore con una scossa elettrica.
Alle 11.30 vengo dimesso.
Per questa volta è andata bene.
Domani mattina torno in ospedale per un controllo.
Dio è buono e non abbandona.
Ho bisogno di riposo.
Basta stress...

mercoledì 22 agosto 2007

Stanca è la notte


È stanca la notte… e i giorni restano difficili. Pensieri randagi attraversano la mente. Appoggio i ricordi e immagino giardini d'agrumi. Stasera rileggo …… Ripenso ………….. Quanto lavoro……difficile ... in solitudine…! Stare in mezzo a cento, a mille e sentirsi soli , diversi, … guerrieri della luce nel buio della notte. Stasera ‘’ripenso’’ Quelet, il libro dell'Ecclesiaste che dice : C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante, Un tempo per ……… Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica ? Stasera ripenso la fatica , all’andare dei passi, alle sconfitte spesso cocenti, alle salite e alle discese, alle poche vittorie lungo l’orizzonte dei giorni. Resto sperduto davanti al mio niente ….e non ho risposte ! Che vantaggio ho avuto, mi sono chiesto ….

E tu mi hai detto:


…il vantaggio di conservare la propria consapevolezza, di sapere che l'intenzione e l'attenzione che si pongono nel vivere, quello quotidiano, quello "normale", senza eroismi, senza eccentricità, creano il filo armonico con la vitalità del cosmo .... che risuona così nelle nostre anime ... ed esse ne traggono respiro e senso. ... il vantaggio di conservare il rispetto degli amici, quelli veri, che - lontani o vicini, con le medesime storie o con diversi cammini - seguono con noi le tracce dell'amore e ne sono illuminati, tanto che vediamo risplendere la loro luce anche se per molto tempo non li abbiamo fisicamente accanto, tanto che il loro esistere travalica gli anni e ci è vivo nella memoria. ... il vantaggio di sentirsi vivi, pure nella differenza delle nostre sofferenze, pure nella tristezza delle ingiustizie patite... e poi chi sa veramente cosa è giusto e cosa non lo è, di cosa la nostra anima aveva bisogno in questo passaggio di vita che si esprime in mille forme , in mille intenti? Lo capiamo solo in fondo, quando ci prepariamo al prossimo viaggio, quello di ritorno al nostro grande Sè. .... il vantaggio di poter raccontare, di poterci costruire il nostro mito personale, la storia che ci rappresenta mentre viviamo sotto questa fugace forma per dare nutrimento al cuore, alla mente e scambiarlo con gli altri: anche se alcuni di loro non lo accolgono, nulla va mai perso nella grande saggezza dell'energia cosmica... arriverà ad altri ancora, al momento opportuno, come messaggio, come seme, come segnale. .... il vantaggio di sentirsi sale della terra, di accogliere la fatica del vivere come dono di consapevolezza, di partecipazione alla fatica cosmica di vincere l'entropia e permettere la continuazione dell'amore.

.





martedì 21 agosto 2007

Sosta

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C’è una strada che sale tra case vecchie di anni e gerani sui davanzali. S’inerpica la strada …. e raggiunge un terrazzo che guarda la valle. Il vicolo dello squallore è da qualche parte, perso tra viuzze senza nome. Davanti l’orizzonte incantato dei monti … un vento leggero sfiora i pensieri. Porta pace, armonia.…costa fatica salire, uscire dal niente che avvolge i giorni, le ore. Eppure la strada che sale sta dietro l’angolo. Corre tra case vecchie e gerani sui davanzali.

Sono arrivato in cima al poggio. A valle infuria la battaglia. Non scendo ! preferisco restare qui, dove la strada finisce, … le ferite reclamano riposo. Più tardi riprendo il cammino. La strada è lunga e sale verso le sorgenti, dove nasce l’arcobaleno. Mi sono fermato per un saluto….immerso nello splendore dell’orizzonte

sabato 18 agosto 2007


Certe volte la stanchezza prende e addormenta…
la speranza, i giorni che si succedono,
l’orizzonte inquadrato di un tramonto estivo,
le voci della notte, di questa notte.
La mia notte !
E allora…

Ti rivedo dietro le cortine
Bianche, i fiori cremisi
Nel silenzio scavato dalla pendola
E dai grandi occhi
Della Madonna di San Sisto…

E ….

La mente a soqquadro si ricompone
all’eco dei passi di Dio….


Parole raccontate come favole riempiono di echi la stanza

Perduta ogni buona lena mi arrendo…

giovedì 16 agosto 2007


E' bellissima !.... l'Annuciata di Antonello da Messina.....
Meno bella è la notizia che Luciano Gallino ha pubblicato sulla Repubblica di oggi, 16 agosto 2007.
Nell’articolo: “Precariato Globale” scrive:
“.......Un primo elemento è il numero di coloro che hanno un’occupazione precaria, vuoi perchè il contratto è di breve durata, oppure perchè non sanno se e quando ne avranno un altro. "
E aggiunge:
"Secondo una stima da considerare prudente, esso si colloca tra i 4 milioni e mezzo e i 5 milioni e mezzo di persone ... Cinque milioni di persone con un lavoro precario rappresentano più del 20% degli occupati. Ma questi sono soltanto i precari per legge – certo non soltanto a causa della legge 30, bensì di un’evoluzione della nostra legislazione sul lavoro iniziata, come minimo, sin dal protocollo del luglio 1993.”
.
Luciano Gallino restituisce dignità al problema ... riporta su un binario di verità l'evoluzione del mercato del lavoro e le scelte succedutesi negli anni.
In verità la data citata da Gallino, il 1993, andrebbe portata indietro di almeno un lustro. Già al termine degli anni '80 gli studiosi valutavano necessario favorire rapporti di entrata e uscita dal mercato del lavoro...
.
Forse, ma più avanti, decido di portare la mia esperienza ...di operatore e, nel mio breve, di studioso dei problemi del lavoro.

domenica 12 agosto 2007

Eccomi quì


Eccomi qui,
la testa consumata da venti
al caldo di un camino che brucia pensieri.
Parole come fumo cercano il cielo.

Il giovane studia e prepara il futuro

Per cosa poi, ha smarrito il senso.
Non alza le tende ,
non c’è di meglio …
Una generazione ha dato e poi tolto.
Più nulla...
nelle mani degli economisti
quello che resta dei fallimenti.

Sui davanzali gerani rossi
della casa in rovina…
L’ebreo cantava al tramonto
la terra
lungo la Limat in un qualche Tea Room di Zurigo.

Wenn ich rufe, erhòre mich , Gott, du mein Retter
Du hast mir Raum gescaffen, als mir angst war
Sei mir gnàdig, und hòr auf mein Flehen !

Canta ora l’arabo lungo i vicoli
della città che racconta storia;
pietre alzate, abbattute e nuovamente alzate
e torri come bastioni sui fianchi della collina.

È nenia di colori, un quasi lamento
e non mi appartiene.
La fanciulla porta il velo.

Ho combattuto agitando la spada ...



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venerdì 10 agosto 2007

Joseph E. Stiglitz premio Nobel per l’Economia



Premessa al libro di Beppe Grillo “Schiavi moderni”


Caro Beppe,

dall’Italia mi giungono notizie allarmanti: la legge sul primo impiego viene ritirata in Francia dopo poche settimane di mobilitazione studentesca e da voi la legge 30 resiste senza opponenti dopo anni.
Permettimi allora una breve riflessione. Nessuna opportunità è più importante dell’opportunità di avere un lavoro. Politiche volte all’aumento della flessibilità del lavoro, un tema che ha dominato il dibattito economico negli ultimi anni, hanno
spesso portato a livelli salariali più bassi e ad una minore sicurezza dell’impiego. Tuttavia, esse non hanno mantenuto la promessa di garantire una crescita più alta e più bassi tassi di disoccupazione. Infatti, tali politiche hanno spesso conseguenze perverse sulla performance dell’economia, ad esempio una minor domanda di beni, sia a causa di più bassi livelli di reddito e maggiore incertezza, sia a causa di un
aumento dell’indebitamento delle famiglie. Una più bassa domanda aggregata a sua volta si tramuta in più bassi livelli occupazionali.
Qualsiasi programma mirante alla crescita con giustizia sociale deve iniziare con un impegno mirante al pieno impiego delle risorse esistenti, e in particolare della risorsa
più importante dell’Italia: la sua gente. Sebbene negli ultimi 75 anni, la scienza economica ci abbia detto come gestire meglio l’economia, in modo che le risorse fossero utilizzate appieno, e che le recessioni fossero meno frequenti e profonde, molte delle politiche realizzate non sono state all’altezza di tali aspirazioni. L’Italia necessita di migliori politiche volte a sostenere la domanda aggregata; ma ha anche bisogno di politiche strutturali che vadano oltre.
(Joseph E. Stiglitz)

venerdì 3 agosto 2007

Il focolare

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Il focolare che mi ha generato
fatto di miele e di rosa
e canzoni raccontate
nelle sere d’inverno
sta nelle strade e nelle piazze;
sui davanzali delle case
dove la gente raccoglie
i frutti del passato.

(1971)


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mercoledì 1 agosto 2007

Straniero ovunque





Quello che manca è andare
per rinascere a nuove emozioni, sensazioni;
alle armonie degli amori nascosti
dal fango delle tante strade percorse.

Straniero ovunque
da straniero nuovamente vado
lontano da sentieri inospitali.

Difficile è trovare rifugio, riposo:
è già sera.

Il cammino è duro ma,
laggiù, dove il vento agita gli alberi,
una luce, una casa promette ristoro,
calore, volti di giovani donne e canti.


Il ricordo di melodie antiche
riscalda il cuore sofferente.
Povero il mio cuore tanto a lungo esposto ai venti !
Alzo la lanterna e vado:
un mondo nuovo aspetta e accoglie,
un luogo cercato, desiderato.

Raggiungerò la casa domani, all’alba
Non importa la distanza: il cammino è sicuro.
Farò sosta nella casa sulla collina,
prima dei monti
dove nasce l’arcobaleno.

Straniero ovunque
giungo alla meta e chiedo ospitalità.
Ho bussato alla porta del Signore...
Le membra stanche,
le ferite aperte e sanguinanti
reclamano cure, riposo.

Ho bussato ...........
qui, sull’uscio, infuria la tempesta.
Immagino la quiete oltre la porta....
Basta vagabondare.
Sono arrivato dove il sentiero finisce.
Le ferite bruciano,
i piedi portano la stanchezza del cammino.

C’è un riparo:
mi distendo e riposo.
Attendo.


Sono giornate da dimenticare per i lavori di restauro che non procedono e l’inquietudine che sale e diventa rabbia.
Perdo la pazienza e non dovrei
Il cardiologo che ho visto nel pomeriggio dice che sto bene, molto bene ma a me, come sempre, non risulta.
Dice che dovrei…….divagarmi ….. e così via e probabilmente ha ragione.
Vivere e ricominciare
Non è facile e la nostalgia di orizzonti lontani, raccolti in angoli di pensiero che tornano scuotono il niente.
Non c’è bellezza nei passi che si succedono

Un' amica scrive :
“… è così che alcune persone, quando le incontri, fanno parte di te e le ritrovi presenti nell'anima.”

Dal cardiologo ho raccontato di Walter Tobagi.


Siamo nati qui, a Spoleto, poco distanti, lo stesso mese, giorno ed anno.
Nati all’alba dello stesso giorno…. Ed è così che alcune persone fanno parte di te e le ritrovi presenti nell’anima.

Crescere, separarsi, ritrovarsi ….nei pensieri, negli ideali, poi più nulla e tutto diventa passato.

Divagarsi… come ?
Come ritrovare i passi ?









domenica 29 luglio 2007

Petali di rosa


I tuoi occhi ricordano la mia terra,
... di prati verdi e colline in fiore
e ulivi resistenti al gelo
che in bravura un pastore li batte.

Le tue labbra han qualcosa di mio
che troppe volte le guardai,
baciai,
cercando lo sfogo ai sentimenti...

Ma non ho niente per te
e me n’andrò, solitario, per la mia strada.

Ti penserò, allora
guardando ad un passato che muore,
lontano,
tra petali di rosa.

(1968)


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sabato 28 luglio 2007

Domani



la notte
ha un fascino immenso...
ma non la notte,
la mia notte,
un buio fatto di ombre,
silenzio.
.
La rigida geometria delle case
si sposa
con le curve sensuali degli alberi
e,
laggiù,
dove la strada si bagna di inchiostro,
una luce,
un rumore,
un treno corre verso l'esodo dell'alba
.
Domani andrò lontano.

lunedì 23 luglio 2007

LA VALIGIA



La valigia vecchia legata con lo spago ha preso il treno per andare a nord.

S’è fermata alla stazione grigia oltre frontiera ... è scesa e adesso sta in un canto ad aspettare di tornare verso il sole dei paesi del sud.

.


(1970)