sabato 3 maggio 2008

Lettera a .....


Quella sera, mentalmente stanco piuttosto che rientrare a casa, a Luino, presi la via delle montagne.

Prima a Sessa, sul confine Svizzero poi verso Lavena Ponte Tresa, poi non so…verso Marchirolo, credo, non ricordo bene.

Ricordo le salite, le curve e le discese tanto simili alla vita che avevo avuto.

Guidare la macchina riusciva a distendermi, a riposare la mente, a vincere lo stress accumulato dopo un giorno di lavoro.Accadeva sempre di venerdì.

Girovagavo lungo la frontiera prima di rientrare a casa o partire.

Certe volte decidevo per Zurigo, altre per Lugano o Locarno.

D’inverno, dopo le salite e le discese rientravo a casa. Amavo la frontiera, quel luogo messo tra laghi e monti a cavallo tra due patrie, una, quella del lavoro, l’altra, quella della casa e dei diritti civili.

“Sposati !” mi aveva detto Bice, l’anziana professoressa di lettere e filosofia conosciuta a Zurigo

“ non lasciarti scappare l’A..… ”.

Una sera invitai A...… in un bar ristorante di piazza Indipendenza, a Lugano.

Arrivai in anticipo.

Seduta ad un tavolo una giovane donna.

Era di Barcellona e sorrideva. Era bella e sapeva di esserlo …. e sorrideva.

La vita è fatta di salite e discese, di quadrivi che interrogano.

Ti fermi per decidere e spesso sbagli strada .

venerdì 2 maggio 2008

Il futuro è giovane





Non sono un cibernauta ma …abbiamo una nuova amica.
E’ Caterina, studentessa di medicina in ‘’quel di Firenze’’.
E’ una giovane donna, molto istruita. Provate a leggere il suo blog.
Per festeggiare l’evento cerco un pensiero, una poesia… ma quale ?
Vediamo … difficile ricerca. Non ho nulla per una giovane donna.
Trovato !!! è un testo difficile, scritto una sera d’inverno, davanti al camino; un testo che ha una dedica giovane, un pensiero di vita che trascorre, che riavvolge gli anni: ‘’ Il giovane studia e prepara il futuro’’… adesso che il tempo finisce e tutto ricomincia.


Il futuro è giovane... è forte... è capace di superare le macerie che stiamo lasciando.








Eccomi qui,
la testa consumata da venti
al caldo di un camino che brucia pensieri.
Parole come fumo cercano il cielo.

Il giovane studia e prepara il futuro
Per cosa poi, ha smarrito il senso.
Non alza le tende ,
non c’è di meglio …
Una generazione ha dato e poi tolto.
Più nulla...
nelle mani degli economisti
quello che resta dei fallimenti.

Sui davanzali gerani rossi
della casa in rovina…
L’ebreo cantava al tramonto
la terra
lungo la Limat in un qualche Tea Room di Zurigo.

Wenn ich rufe, erhòre mich , Gott, du mein Retter
Du hast mir Raum gescaffen, als mir angst war
Sei mir gnàdig, und hòr auf mein Flehen !

Canta ora l’arabo lungo i vicoli
della città che racconta storia;
pietre alzate, abbattute e nuovamente alzate
e torri come bastioni sui fianchi della collina.

È nenia di colori, un quasi lamento
e non mi appartiene.
La fanciulla porta il velo.

Ho combattuto agitando la spada ...

giovedì 24 aprile 2008

In convalescenza con Hercule Poirot


Rietro in casa
Disfo la borsa
Metto il pigiama
Entro nel letto
Ripasso gli eventi
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( il chirurgo mi ha consigliato di riprendere progressivamente la vita di tutti i giorni. Devo camminare... senza fare sforzi...etc.etc. per fortuna ho una casa grande ... posso immaginare percorsi di pianura e di montagna.)
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Gironzolo per casa...
c'è il percorso di pianura con sosta nel salone, accendo la televisione, fa compagnia.
C'è il percorso di montagna, salgo le scale che portano in cucina e nella sala da pranzo.
Potrei proseguire .... una scala di legno ed eccomi in cima , appena sotto il tetto .. c’è un arco tra le case abbellito da un roseto in fiore. Potrei continuare a salire ma no, non vado,.... meglio scendere verso il piano, tornare nel salone grande, salire verso l'altra cucina da allestire... scendere e poi salire, giusto qualche scalino, ed entrare nella camera di mia figlia. No, li non vado...
Meglio tornare verso il piano ed eccomi qui, nella parte privata, la mia camera da letto e lo studio da dove scrivo.
Stanze che si inseguono una dentro l'altra, stanze che si separano come avviene negli edifici della città medioevale..
Forse torno a letto, apro stancamente un libro di Agatha Mary Clarissa Miller, Lady Mallowan in arte Agatha Christie
... la storia si svolge sul Nilo e c'è Hercule Poirot, investigatore belga in vacanza in Egitto.
Si imbarca su un battello e conosce la giovane ereditiera Linnet Ridgeway, in viaggio di nozze con il marito Simon Doyle.

Ricordo la versione cinematografica... l'ereditiera viene uccisa e Poirot, al termine di un'indagine, risolve il caso.
Leggere un libro, cercare nelle parole che si succedono il pensiero ultimo dell’artista… immaginare le situazioni è meglio che vedere un film.

Puoi sospendere la lettura e ripensare la pagina ….puoi riempire il quadro delle descrizioni con immagini … al cinema non puoi.

Leggo stancamente… c’è il problema dei figli da sistemare. Ecco ! ci vorrebbe Hercule Poirot, investigatore belga in vacanza in Umbria per scoprire l’assassino di tanta gioventù.

Chiudo il libro e decido di scrivere a Poirot !
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Monsieur Hercule Poirot……॥

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domenica 20 aprile 2008








Preparo la borsa
Faccio la doccia
Lavo i capelli
Taglio la barba
Vado a dormire
Provo a dormire
.
Domani
Alle 7,30 in ospedale


giovedì 17 aprile 2008

Lettera a....



Emigrare è un po’ morire .
Muori alla terra che stai lasciando, alla madre che ti ha visto crescere, all’ambiente che ti ha formato, alla sposa…... Perdi l’orizzonte che hai conosciuto, i monti e le strade, le tue strade…


Emigrare è anche bello.
È bello conoscere ed apprendere lingue nuove, sensazioni che si muovono in spazi diversi; strade , monti e boschi, fiumi e laghi … volti che si aprono per diventano memoria.
E ami le terre avute in dono dalla vita e le strade e le piazze e nuovi ricordi, nel tempo, affollano la mente raccontati in lingue diverse dalla tua e non ci fai caso tanto ti appartengono e sono tuoi.
Conosci l’inglese, apprendi il tedesco, hai fatto nuove amicizie e ti è piaciuto.
Sei uscito con una ragazza spagnola e poi con una francese…Sei uscito con una di Barcellona che non ti dico…. Cavolo quanto è bella, hai pensato e lo dici felice di esserci mentre lei ascolta e sorride . E’ bella e sa di esserlo ….ed esce con te …. e sorride !

Il lavoro va bene, guadagni bene e sei un giovane in grado di cogliere tutte le opportunità che si presentano … hai lasciato gli argini del borgo antico che ti ha generato … quasi dimenticato i volti e le armonie che quei volti racchiudevano.
.
Non per tutti e così…
.
Particolarmente triste, in certe sere, il ricordo del primo e dell’ultimo distacco: il ricordo del travaglio che impose la prima decisione di partire e non conoscevi il mondo. E piangi, in segreto, il domani che ti aspetta fatto di ombre, silenzio. Sono le ombre delle paure che l’ignoto suscita in ciascuno.
Vai verso un mondo che non conosci tra gente che non comprendi.
Nel paese straniero l’emigrante si sente nessuno, anonimo.
È duro il lavoro ma più duro è vivere in mezzo a gente che non ti capisce; fra volti enigmatici che ti scrutano come sfingi e senti salire alla gola un moto di pianto e ti chiedi a che giova la tua sofferenza: .. a che serve l’attesa e l’inganno di sentirsi vivi ?
Anche avendo un lavoro e un salario, anche avendo una casa e la possibilità di uno svago ti manca intorno il tuo mondo che anche tornando non potrai più ricomporre.
E’ il dramma di ogni emigrato.
Un dramma sofferto soprattutto la sera quando stanchi ci si getta sul giaciglio ma il sonno non viene e se viene è popolato di fantasmi.
Ne hanno esperienza molti emigrati, sia quelli che hanno superato la prova sia quelli che non hanno retto e sono tornati.



martedì 15 aprile 2008

Ricominciamo dal passato (elezioni politiche 2008)




Il paese è tornato agli anni '60 quando c'erano due grandi partiti : la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista Italiano.
Anni lontani che tornano. Dobbiamo questo ritorno, questo ricominciare dal passato a Walter Weltroni che ha rotto i ponti con la sinistra ideologica e si appresta ad una lunga, difficile traversata nel deserto.
Il cammino è appena iniziato. Era impossibile rimontare lo scontento e vincere le elezioni.
Berlusconi non ha fatto nulla per vincere... ci ha pensato governo Prodi.
Se analizzi il voto scopri che c'è stato un travaso dalle file della sinistra estrema alla Lega....
E’ il dato, a mio avviso, più rilevante di questo passaggio storico del paese.
La sinistra radicale ha mantenuto per tutta la legislatura e durante la campagna elettorale una visione ideologica dimenticando i problemi del suo elettorato tradizionale. Sono gli operai che abitano nelle periferie delle città a sentire sulla propria pelle i problemi causati dai rom, dall'immigrazione clandestina, Sono i figli degli operai e della classe media a vivere la precarietà del lavoro. Sono gli ultimi quelli che non arrivano alla fine del mese, quelli senza speranza ad accusare il peso degli egoismi e l’incapacità della classe politica.
C'è tanta povertà in Italia. Weltroni ha coraggiosamente rotto lo schema ideologico per fondare una vera sinistra riformista europea..... il cammino è lungo. Una vera e propria traversata nel deserto... Il governo Prodi ? l’ultimo governo della seconda repubblica
.
p.s.
Al governo che nasce il mio personale, interessato in bocca al lupo.
Da ex allievo dei salesiani di Don Bosco auguro buon lavoro all'on Silvio Berlusconi.
....... che mostri, finalmente, il valore e la profondità dell'educazione ricevuta nell'affrontare e risolvere i problemi di questo nostro decadente e martoriato paese.
.
"La gente non mangia l'odore del pane"


Al mio capitano


O capitano, o mio capitano

anche l’ultima battaglia è perduta.

Troppo forte è il nemico per le esigue forze

degli eroi dispersi

in rotta

sui monti dell’arcobaleno.

Dove sono i compagni e le giovani donne,

le promesse incantate,

prigioniere delle strade e delle piazze della gioventù ?

Dov’è la speranza?

Non è risiede più tra di noi.

Fummo eroi in solitaria marcia verso il niente?


(13 febbraio 2003)

domenica 6 aprile 2008

Sulle volte di una chiesa barocca




L’allodola canta
sul limitare della boscaglia.

E voi, rondini, che fate...
Ho un’anima che soffre
Non vedete?
Corre confusa e cerca l’Amore...

Volatemi intorno, rondini
portatemi nel cielo dell’infanzia,
oltre le nubi,
appeso alle stelle di pensieri caduti
ritrovati...
gioia di vivere pienamente
pensieri dimenticati
sulle volte di una chiesa barocca.

La casa sulla collina
ha cespugli di rose bianche

(2008)






"Sono nera, ma bella" (Cantico dei cantici 1,5)
.
La Madonna di Einsiedeln e il Bambino sono di color nero, come molte altre statue della Madonna, sparse in tutta l'Europa. Scura e poi nera è diventata nel corso dei secoli questa statua di legno per il fumo delle candele, delle lampade ad olio e dell'incenso. Prima di fare ritorno ad Einsiedeln nel 1803 con grande solennità e gioia, fu sottoposta ad un restauro in Austria. L'artista la ripulì ridando una tinta color carne alla Madonna e al Bambino. Ma la gente rimase delusa: "Non è la nostra Madonna, questa, la nostra è nera". L'artista dovette ridipingerla in nero e da allora nessuno ha pensato di cambiarla.

domenica 30 marzo 2008

Da Zurigo


Quando scendo
Che ne so
L’aria sembra diversa
Lombardia: finalmente in Italia
Emilia: m’adormento un momento
Toscana: se scendo vado in santa Croce
Umbria: la mia valle
E i monti e le città
Che corrono veloci
Interminabili
Verso le strade
Che tanto conosco,
Verso la mia gente.

Quando dico: ciao…
Rispondono: ciao!

Giovanni Paolo II ci ha lasciato la Festa della Divina Misericordia prima di tornare alla casa del Padre proprio il giorno dei vespri alla Divina Misericordia.
Oggi è festa grande a Cracovia

sabato 29 marzo 2008

Madonna degli orti








Cercai di rimediare
alla famiglia distrutta
dicendo a me stesso
che dovevo lottare.

Girai intorno:

“non c’è lavoro”, dissero.

Terra amata…
Partito Emanuele,
andata mia madre,
partirono gli amici:
dovevo andare.


Stavo tra quattro case
“Madonna degli orti”,
la chiamano:
Madonna d’emigrazione





(lettera alla redazione del sito ''Scrivere'')
In molti, lungo gli anni ’50 partivano dalla Madonna degli Orti, un gruppo di case aggrappato alla collina che dalla Cattedrale scende a valle

Partivano per la crisi economica, per la mancanza di un lavoro… anni duri, quelli…E’ storia della mia terra …chiudevano le miniere di lignite e l’industria del cotone entrava in crisi.

C’è sin dalla fondazione della Società Terni, sorta nel 1884, una stretta connessione tra gli insediamenti industriali del ternano e quelli dello spoletino.
E fu proprio alla cessazione di una delle attività più strettamente legate alla Società Terni, le Miniere di Morgnano, che dobbiamo il regresso di quel periodo con tutto ciò che ebbe a significare in termini di costi umani e disagio sociale.
La ripresa fu difficile. Dobbiamo a quel periodo l’emigrazione verso i paesi economicamente più evoluti del Nord: la forte presenza di cittadini nell’area di Zurigo e di Sciaffusa; l’emigrazione a Marcinelle, in Belgio.
Furono anni durissimi

Emanuele esiste, vive a Zurigo ma potrebbe chiamarsi Francesco, Matteo, Stefano.
Partì anche Francesco. Matteo andò in Belgio. Stefano in Canada e non l’ho più rivisto.
“Madonna degli orti” è parte della raccolta di poesie “Emigrante” pubblicata nel 1974 a cura di una piccola casa editrice. Nel 1975 il libro venne ristampato dalla Regione dell’Umbria.

giovedì 27 marzo 2008

Amo il silenzio

Norberto

Amo il silenzio…
lo cerco e lui mi trova
Nel silenzio
ascolto il tempo che scorre,
gli odori, i sapori,
il tanto o il niente lontano dai passi:
un refolo di vento.
Amo il silenzio,
lo cerco e lui mi trova
memoria dell’Assoluto,
mistero della vita.

domenica 16 marzo 2008

Passi




Un vento
batte l’uscio dei giorni
e interroga

Un vento che schiaccia le ore
abbatte
alberi decadenti,

pensieri,
speranze:
dove e quando ho perduto i passi ?

Quella richiesta antica :
‘’ ma tu, Signore, dov’eri quando …? ‘’
‘’Ti ho cercato,
Dio mio, ti ho cercato ! ‘’

martedì 11 marzo 2008

Alberi


Ognuno ha la sua vita,
i suoi giorni, la sua storia
ma... un giorno, credimi succede,
qualcuno verrà a tagliare l'albero che hai scelto
e allora saprai della libertà.

Uno, dos, tres ....ci sono ancora gli alberi ?
Chi nasce prima, chi dopo,
chi ricco, chi povero,
chi insegue un sogno, chi vive ,
chi sonnecchia, chi dorme,
chi insegue la bellezza e non sa cosa sia,
chi… chi... non vede gli alberi cadere.


Ho piantato alberi tutta la vita,
alcuni storti, altri dritti,
alcuni ombrosi,
altri slanciati verso il tanto che ho trovato. ..
e sempre dalla parte degli ultimi.

domenica 24 febbraio 2008

LIBERTA'




Ti ho chiamato
nelle notti di solitudine
pronunciando il tuo nome.


Sono andato
nei giorni del cammino
pronunciando il tuo nome.


Ho aspettato
sulle spiagge l’onda
pronunciando il tuo nome.


Sulle pagine bianche di un quaderno
ho scritto il tuo nome
e alla gente ho parlato di te
e l’ipocrisia e l’egoismo che vivo
ho combattuto
pronunciando il tuo nome.


Ho voluto credere
perché nulla è più importante del fatto
che vivo e sono un uomo:
libertà!
.
(Giovenale Nino Sassi)

lunedì 31 dicembre 2007

Dalla Trasfor gli auguri più belli...




'' L'essenza dell'ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra tutto fallisca, la forza di supportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica per sè ''.


(Dietrich Bonhoeffer)

sabato 29 settembre 2007

Caravaggio.... stupenda notizia



Il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Dr. Massimo Barra ha concesso alla stupenda e inimitabile Marcella Candito Cianchetti
( Caravaggio ) la Croce di Anzianità di II classe quale riconoscimento per l’impegno e la dedizione che hanno ispirato la sua attività di Infermiera Volontaria.
La cerimonia di consegna si terrà a Perugia alle ore 16,30 di sabato 13 ottobre 2007, presso la Scuola di Lingue Estere dell’Esercito , complesso monumentale di Santa Giuliana in via B. Orsini 9.

mercoledì 19 settembre 2007

L'odore del pane

.La gente non mangia l'odore del pane
.

C’è tutta una generazione
che rischia di non incontrare il lavoro,
quello vero.
Un paese,
un sistema paese, che marginalizza ed umilia i suoi giovani
non ha futuro.
.
.

lunedì 10 settembre 2007

Pensieri randagi

(In primo piano)

Stanotte il latrare dei cani
Attraversa lampioni sospesi
E raggiunge il silenzio.



Non c’è nessuno lungo la strada ...
Solo questo latrare insistente
Di pensieri randagi che sale
Tra nebbie notturne
E stanze vuote.


Immagino giardini d’agrumi
E oasi nel mare ionico dei passi.


Volesse il vento aprire il cielo
E raccontare le stelle
Mentre tu, fanciulla bretone
Volo di gabbiano
Odalisca di Matisse
Raccogli sogni innocenti.



venerdì 7 settembre 2007

Giovanna Mulas


‘’ Oh, dunque, anima più bella di tutte le creature,
tanto ansiosa di conoscere la dimora del tuo Amato
che sei capace di andare alla Sua ricerca per unirti a Lui,
ora ti stiamo dicendo che tu stessa sei la Sua dimora…
La Sua camera segreta e il suo dolce nascondiglio ‘’.
(San Giovanni della Croce, Cantico Spirituale)


E’ la premessa a ‘’ Lughe de Chelu ( e Jenna de Bentu ) , il romanzo della giovane scrittrice sarda Giovanna Mulas, edizioni Bastogi.

Giovanna ha ottenuto la
Nomination at the Nobel Committel of the Svedish Academy Stockolm per la letteratura.

E’ brava la Mulas e questo che sto leggendo è un buon romanzo.

martedì 4 settembre 2007

Stanca è la notte

(in primo piano)
Non è una poesia e neppure un racconto. Forse è entrambe le cose. C’è un uomo che vive e attraversa il mondo fin dove la strada finisce.
Per come inizia si potrebbe dire che è una poesia ma, se fosse soltanto questo non sarebbe valsa la pena pubblicarla.
C’è un uomo e c’è una donna. Forse l’uomo sono io, la donna non si sa.
L’uomo ripensa i passi, il succedersi dei giorni, la fatica di vivere
‘’ Che vantaggio ho avuto ‘’, si chiede …
Non fosse per la risposta non sarebbe valsa la pena raccontare.
C’è di mezzo la vita che scorre e una domanda.
Poi riprende il cammino di passi che si succedono.

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È stanca la notte
e i giorni restano difficili.

Pensieri randagi attraversano la mente.
Appoggio i ricordi e immagino giardini d'agrumi.

Stasera rileggo,
ripenso . ...
Quanto lavoro……difficile ... in solitudine…!
Stare in mezzo a cento, a mille e sentirsi soli ,
diversi,
… guerrieri della luce nel buio della notte.

Stasera ‘’ripenso’’ Quelet,
il libro dell'Ecclesiaste che dice :
C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante,
Un tempo per ………

Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica ?

Stasera ripenso la fatica ,
all’andare dei passi,
alle sconfitte spesso cocenti, alle salite e alle discese,
alle poche vittorie lungo l’orizzonte dei giorni.

Resto sperduto davanti al mio niente e non ho risposte !

Che vantaggio ho avuto, mi sono chiesto ….




E tu mi hai detto:
.
…il vantaggio di conservare la propria consapevolezza, di sapere che l'intenzione e l'attenzione che si pongono nel vivere, quello quotidiano, quello "normale", senza eroismi, senza eccentricità, creano il filo armonico con la vitalità del cosmo .... che risuona così nelle nostre anime ... ed esse ne traggono respiro e senso.

... il vantaggio di conservare il rispetto degli amici, quelli veri, che - lontani o vicini, con le medesime storie o con diversi cammini - seguono con noi le tracce dell'amore e ne sono illuminati, tanto che vediamo risplendere la loro luce anche se per molto tempo non li abbiamo fisicamente accanto, tanto che il loro esistere travalica gli anni e ci è vivo nella memoria.

... il vantaggio di sentirsi vivi, pure nella differenza delle nostre sofferenze, pure nella tristezza delle ingiustizie patite... e poi chi sa veramente cosa è giusto e cosa non lo è, di cosa la nostra anima aveva bisogno in questo passaggio di vita che si esprime in mille forme , in mille intenti? Lo capiamo solo in fondo, quando ci prepariamo al prossimo viaggio, quello di ritorno al nostro grande Sè.

.... il vantaggio di poter raccontare, di poterci costruire il nostro mito personale, la storia che ci rappresenta mentre viviamo sotto questa fugace forma per dare nutrimento al cuore, alla mente e scambiarlo con gli altri: anche se alcuni di loro non lo accolgono, nulla va mai perso nella grande saggezza dell'energia cosmica... arriverà ad altri ancora, al momento opportuno, come messaggio, come seme, come segnale.

.... il vantaggio di sentirsi sale della terra, di accogliere la fatica del vivere come dono di consapevolezza, di partecipazione alla fatica cosmica di vincere l'entropia e permettere la continuazione dell'amore.
.
Metto in ordine i passi ...riprendo le salite e le discese....
E' bella la vita nonostante la fatica. .

sabato 1 settembre 2007

Dante Alighieri, Divina Commedia - Paradiso, canto XXXIII, vv.1-21


Stasera rileggo Dante ..... prendo in prestito una delle pagine più belle della letteratura....
E sale un canto...



« Vergine Madre, figlia del tuo figlio,umile e alta più che creatura, termine fisso d'etterno consiglio, tu se' colei che l'umana natura nobilitasti sì, che 'l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura. Nel ventre tuo si raccese l'amore, per lo cui caldo ne l'etterna pace così è germinato questo fiore. Qui se' a noi meridiana face di caritate, e giuso, intra ' mortali, se' di speranza fontana vivace. Donna, se' tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia e a te non ricorre sua disianza vuol volar sanz'ali. La tua benignità non pur soccorrea chi domanda, ma molte fiate liberamente al dimandar precorre. In te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s'aduna quantunque in creatura è di bontate. »


(Dante Alighieri, Divina Commedia - Paradiso, canto XXXIII, vv.1-21)



«...... Nel tuo ventre si riaccese l’amore grazie al quale è fiorita questa rosa (la Candida Rosa ove siedono i beati); qui in Paradiso sei luminosa guida di carità , e in terra inesauribile fonte di speranza. O Signora («donna», dal latino domina, “padrona”), sei tanto grande e potente che chiunque voglia una grazia e non ricorra a te, desidera volare senza ali: la tua bontà non solo soccorre chi prega, ma molte volte spontaneamente previene la richiesta; in te si concentra tutto ciò che di buono vi è nei mortali misericordia, pietà, magnificenza e ogni virtù, ....…»


*******************

mercoledì 29 agosto 2007

Bottoni di rosa



Vorrei riavvolgere i giorni, gli anni ….. e riprendermi la vita.




Trilussa, il poeta romano, a proposito della felicità,diceva:
C'è un'ape che se posa su un bottone de rosa: lo succhia e se ne va... Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa.


Cerco ‘’ bottoni di rosa ‘’
.

Ripenso...



animo...
lascia che vento nuovo circoli attorno a te...
tu segui semplicemente il movimento che si crea
e mettici tutto te stesso.
C'è qualcuno che ti vuole bene,
molti ti vogliono bene,
devi scoprirli... cercarli....
Va ?
la vita non è un gioco di successo o di fallimento
Non va ?
la vita è vita,
e va vissuta semplicemente come è,
rendendo grazie di tutto...
stringi le mani alla vita e ti porterà lontano...



venerdì 24 agosto 2007

cuore matto


Una corsa veloce nel cuore della notte fino al pronto soccorso dell'ospedale San Matteo degli infermi. Simonetta che per lo spavento sbaglia strada..........La notte passata sotto osservazione nell'UTIC per una fibrillazione atriale, etc, etc...
Il cuore matto che va come vuole.
Pessima esperienza.
Ringrazio gli ''Angeli Custodi" dell'UTIC.... la dott.ssa De Martino, l'infermiera Debora, poestessa in vernacolo di Gualdo Tadino.
Alle 8.00 arriva il Dr. Marangoni, il mio cardiologo. Vengo addormentato per ...resettare... i battiti del cuore con una scossa elettrica.
Alle 11.30 vengo dimesso.
Per questa volta è andata bene.
Domani mattina torno in ospedale per un controllo.
Dio è buono e non abbandona.
Ho bisogno di riposo.
Basta stress...

mercoledì 22 agosto 2007

Stanca è la notte


È stanca la notte… e i giorni restano difficili. Pensieri randagi attraversano la mente. Appoggio i ricordi e immagino giardini d'agrumi. Stasera rileggo …… Ripenso ………….. Quanto lavoro……difficile ... in solitudine…! Stare in mezzo a cento, a mille e sentirsi soli , diversi, … guerrieri della luce nel buio della notte. Stasera ‘’ripenso’’ Quelet, il libro dell'Ecclesiaste che dice : C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante, Un tempo per ……… Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica ? Stasera ripenso la fatica , all’andare dei passi, alle sconfitte spesso cocenti, alle salite e alle discese, alle poche vittorie lungo l’orizzonte dei giorni. Resto sperduto davanti al mio niente ….e non ho risposte ! Che vantaggio ho avuto, mi sono chiesto ….

E tu mi hai detto:


…il vantaggio di conservare la propria consapevolezza, di sapere che l'intenzione e l'attenzione che si pongono nel vivere, quello quotidiano, quello "normale", senza eroismi, senza eccentricità, creano il filo armonico con la vitalità del cosmo .... che risuona così nelle nostre anime ... ed esse ne traggono respiro e senso. ... il vantaggio di conservare il rispetto degli amici, quelli veri, che - lontani o vicini, con le medesime storie o con diversi cammini - seguono con noi le tracce dell'amore e ne sono illuminati, tanto che vediamo risplendere la loro luce anche se per molto tempo non li abbiamo fisicamente accanto, tanto che il loro esistere travalica gli anni e ci è vivo nella memoria. ... il vantaggio di sentirsi vivi, pure nella differenza delle nostre sofferenze, pure nella tristezza delle ingiustizie patite... e poi chi sa veramente cosa è giusto e cosa non lo è, di cosa la nostra anima aveva bisogno in questo passaggio di vita che si esprime in mille forme , in mille intenti? Lo capiamo solo in fondo, quando ci prepariamo al prossimo viaggio, quello di ritorno al nostro grande Sè. .... il vantaggio di poter raccontare, di poterci costruire il nostro mito personale, la storia che ci rappresenta mentre viviamo sotto questa fugace forma per dare nutrimento al cuore, alla mente e scambiarlo con gli altri: anche se alcuni di loro non lo accolgono, nulla va mai perso nella grande saggezza dell'energia cosmica... arriverà ad altri ancora, al momento opportuno, come messaggio, come seme, come segnale. .... il vantaggio di sentirsi sale della terra, di accogliere la fatica del vivere come dono di consapevolezza, di partecipazione alla fatica cosmica di vincere l'entropia e permettere la continuazione dell'amore.

.





martedì 21 agosto 2007

Sosta

Posted by Picasa
C’è una strada che sale tra case vecchie di anni e gerani sui davanzali. S’inerpica la strada …. e raggiunge un terrazzo che guarda la valle. Il vicolo dello squallore è da qualche parte, perso tra viuzze senza nome. Davanti l’orizzonte incantato dei monti … un vento leggero sfiora i pensieri. Porta pace, armonia.…costa fatica salire, uscire dal niente che avvolge i giorni, le ore. Eppure la strada che sale sta dietro l’angolo. Corre tra case vecchie e gerani sui davanzali.

Sono arrivato in cima al poggio. A valle infuria la battaglia. Non scendo ! preferisco restare qui, dove la strada finisce, … le ferite reclamano riposo. Più tardi riprendo il cammino. La strada è lunga e sale verso le sorgenti, dove nasce l’arcobaleno. Mi sono fermato per un saluto….immerso nello splendore dell’orizzonte

sabato 18 agosto 2007


Certe volte la stanchezza prende e addormenta…
la speranza, i giorni che si succedono,
l’orizzonte inquadrato di un tramonto estivo,
le voci della notte, di questa notte.
La mia notte !
E allora…

Ti rivedo dietro le cortine
Bianche, i fiori cremisi
Nel silenzio scavato dalla pendola
E dai grandi occhi
Della Madonna di San Sisto…

E ….

La mente a soqquadro si ricompone
all’eco dei passi di Dio….


Parole raccontate come favole riempiono di echi la stanza

Perduta ogni buona lena mi arrendo…

giovedì 16 agosto 2007


E' bellissima !.... l'Annuciata di Antonello da Messina.....
Meno bella è la notizia che Luciano Gallino ha pubblicato sulla Repubblica di oggi, 16 agosto 2007.
Nell’articolo: “Precariato Globale” scrive:
“.......Un primo elemento è il numero di coloro che hanno un’occupazione precaria, vuoi perchè il contratto è di breve durata, oppure perchè non sanno se e quando ne avranno un altro. "
E aggiunge:
"Secondo una stima da considerare prudente, esso si colloca tra i 4 milioni e mezzo e i 5 milioni e mezzo di persone ... Cinque milioni di persone con un lavoro precario rappresentano più del 20% degli occupati. Ma questi sono soltanto i precari per legge – certo non soltanto a causa della legge 30, bensì di un’evoluzione della nostra legislazione sul lavoro iniziata, come minimo, sin dal protocollo del luglio 1993.”
.
Luciano Gallino restituisce dignità al problema ... riporta su un binario di verità l'evoluzione del mercato del lavoro e le scelte succedutesi negli anni.
In verità la data citata da Gallino, il 1993, andrebbe portata indietro di almeno un lustro. Già al termine degli anni '80 gli studiosi valutavano necessario favorire rapporti di entrata e uscita dal mercato del lavoro...
.
Forse, ma più avanti, decido di portare la mia esperienza ...di operatore e, nel mio breve, di studioso dei problemi del lavoro.

domenica 12 agosto 2007

Eccomi quì


Eccomi qui,
la testa consumata da venti
al caldo di un camino che brucia pensieri.
Parole come fumo cercano il cielo.

Il giovane studia e prepara il futuro

Per cosa poi, ha smarrito il senso.
Non alza le tende ,
non c’è di meglio …
Una generazione ha dato e poi tolto.
Più nulla...
nelle mani degli economisti
quello che resta dei fallimenti.

Sui davanzali gerani rossi
della casa in rovina…
L’ebreo cantava al tramonto
la terra
lungo la Limat in un qualche Tea Room di Zurigo.

Wenn ich rufe, erhòre mich , Gott, du mein Retter
Du hast mir Raum gescaffen, als mir angst war
Sei mir gnàdig, und hòr auf mein Flehen !

Canta ora l’arabo lungo i vicoli
della città che racconta storia;
pietre alzate, abbattute e nuovamente alzate
e torri come bastioni sui fianchi della collina.

È nenia di colori, un quasi lamento
e non mi appartiene.
La fanciulla porta il velo.

Ho combattuto agitando la spada ...



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venerdì 10 agosto 2007

Joseph E. Stiglitz premio Nobel per l’Economia



Premessa al libro di Beppe Grillo “Schiavi moderni”


Caro Beppe,

dall’Italia mi giungono notizie allarmanti: la legge sul primo impiego viene ritirata in Francia dopo poche settimane di mobilitazione studentesca e da voi la legge 30 resiste senza opponenti dopo anni.
Permettimi allora una breve riflessione. Nessuna opportunità è più importante dell’opportunità di avere un lavoro. Politiche volte all’aumento della flessibilità del lavoro, un tema che ha dominato il dibattito economico negli ultimi anni, hanno
spesso portato a livelli salariali più bassi e ad una minore sicurezza dell’impiego. Tuttavia, esse non hanno mantenuto la promessa di garantire una crescita più alta e più bassi tassi di disoccupazione. Infatti, tali politiche hanno spesso conseguenze perverse sulla performance dell’economia, ad esempio una minor domanda di beni, sia a causa di più bassi livelli di reddito e maggiore incertezza, sia a causa di un
aumento dell’indebitamento delle famiglie. Una più bassa domanda aggregata a sua volta si tramuta in più bassi livelli occupazionali.
Qualsiasi programma mirante alla crescita con giustizia sociale deve iniziare con un impegno mirante al pieno impiego delle risorse esistenti, e in particolare della risorsa
più importante dell’Italia: la sua gente. Sebbene negli ultimi 75 anni, la scienza economica ci abbia detto come gestire meglio l’economia, in modo che le risorse fossero utilizzate appieno, e che le recessioni fossero meno frequenti e profonde, molte delle politiche realizzate non sono state all’altezza di tali aspirazioni. L’Italia necessita di migliori politiche volte a sostenere la domanda aggregata; ma ha anche bisogno di politiche strutturali che vadano oltre.
(Joseph E. Stiglitz)

venerdì 3 agosto 2007

Il focolare

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Il focolare che mi ha generato
fatto di miele e di rosa
e canzoni raccontate
nelle sere d’inverno
sta nelle strade e nelle piazze;
sui davanzali delle case
dove la gente raccoglie
i frutti del passato.

(1971)


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